Inghilterra

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Sfuriata Capello
"Via i fotografi"

Il ct della nazionale inglese ha cacciato dal campo - con tono cortese ma secco - le decine di persone che si erano avvicinate agli spogliatoi, con gli strumenti del mestiere, per immortalare i giocatori e cogliere qualche curiosità. "Riprendete solo il campo" ha detto il ct

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RUSTENBURG - Via i mercanti dal tempio. Senza scudisciate, ma col tono di voce più cortese e secco che ha potuto trovare, Fabio Capello ha allontanato i fotografi dagli spogliatoi dell'Inghilterra, poco prima della seduta di allenamento al Royal Bafokeng Sport Campus. Armati dei loro strumenti del mestiere, le decine di fotografi che seguono la nazionale dei Tre Leoni si sono avvicinati troppo allo spogliatoio della squadra, cercando di carpire qualche segretuccio o soltanto per immortalare qualche curiosità, anche perché tra il campo di allenamento e lo stanzone che accoglie i giocatori non ci sono particolari protezioni, né cordoni di sicurezza. Ma Capello si è arrabbiato, e ha respinto gli invasori con decisione: "Dovete fotografare solo il campo, e quello che succede in campo. Altri luoghi devono rimanere privati e inaccessibili, grazie". Poi si è dedicato all'allenamento, senza ammettere repliche.

E' del resto uno dei segreti della ritrovata serenità dell'Inghilterra, questo Capello inflessibile e rigido nell'applicare le regole. Fin dal suo arrivo alla guida della nazionale, due anni e mezzo fa, Capello ha stabilito principi inderogabili nel comportamento dei giocatori, in  campo e fuori, compresa l'alimentazione nei ritiri. E lentamente il gruppo si è compattato intorno a lui, mentre anche la stampa, solitamente aggressiva nei confronti di qualsiasi ct, ha seguito con malcelata ammirazione il cammino inglese fin qui, riconoscendo a Capello di aver svolto un gran lavoro. Ma è chiaro che in caso di scivoloni in Sudafrica le critiche torneranno, e più aggressive che mai.

Intanto manca poco all'esordio dell'Inghilterra, sabato 12 a Rustenburg contro gli Stati Uniti. Ieri il gruppo, per rilassarsi nel pomeriggio, si è imbarcato in un safari: risultato deludente, perché non si è visto un leone che fosse uno. Quanto alla formazione da schierare contro gli americani, l'indisponibilità di Gareth Barry appare quasi certa, quindi Capello dovrebbe disegnare un centrocampo con Gerrard-Lampard al centro più Joe Cole e Wright-Phillips sulle fasce, con Heskey-Rooney coppia d'attacco. In difesa i ballottaggi più incerti: sulla fascia destra Jamie Carragher potrebbe essere preferito a Glen Johnson, che nell'amichevole contro i Platinum Stars ha deluso assai. Rimane poi da sciogliere il nodo legato al portiere, ruolo in cui l'Inghilterra di fatto è scoperta dai tempi di Peter Shilton. Per l'esordio sembra favorito Robert Green, portiere del West Ham, appena 10 presenze con la maglia della nazionale. Ma i senatori del gruppo, da John Terry in poi, sembrerebbero spingere per David James, perché ha più esperienza. E certo: James sta per compiere 40 anni ed è in nazionale dal 1997. Peccato che arrivi da una stagione più che deludente (è arrivato ultimo nella Premier col suo Prtosmouth) e che non sia mai stato un portiere realmente affidabile a grandi livelli. Non a caso, in omaggio alle sue papere più celebri, è stato soprannominato "Calamity James". Ci sarà pure un motivo.