RUSTENBURG - Wayne Rooney è annoiato. Questo lo stato d'animo dell'attaccante inglese dopo questi primi giorni di Sudafrica 2010, in cui ha visto all'opera le grandi favorite come Italia, brasile e Portogallo. "Finora debbo dire che ci sono state diverse partite poco eccitanti in questo Mondiale. Spero che d'ora in poi mi divertirò di più". Le dichiarazioni dell'attaccante di Fabio Capello sono giustificate dalle opache prestazioni di Italia e Portogallo, fermate sul punteggio di parità nel loro esordio Mondiale, e del Brasile, ieri sera in affanno contro la modesta Corea del Nord.
Rooney difende se stesso e la sua Inghilterra alla luce delle critiche arrivate dopo il pareggio contro gli Stati Uniti nella prima partita del gruppo C: "In Inghilterra ci sono state troppe critiche dopo il nostro pareggio contro gli Stati Uniti. Dovevamo vincere e alla fine abbiamo pareggiato. Dobbiamo anche migliorare, ma non siamo andati male". Replica anche alle dichiarazioni di Franz Beckenbauer, secondo il quale la Nazionale inglese agli ordini di Fabio Capello non produce gioco e pratica il classico 'palla avanti a pedalare': "Lui è un mito e può dire quello che vuole, ma certo che noi non giochiamo 'kick and run'(tira e corri). Abbiamo creato parecchie occasioni, loro hanno tirato due o tre volte da lontano. Non mi sembra ci abbiano messo paura".
MERCATO - L'attaccante inglese rimane al centro di importanti voci di mercato. Secondo il Daily Star il Real Madrid avrebbe riservato 130 mln di euro per piazzare due grandi colpi: Steven Gerrard e Wayne Rooney. Entro fine mese un emissario spagnolo busserà alla porta di Sir Alex Ferguson presentando un'offerta di circa 90 mln di euro per il centravanti dei Red Devils. Poco probabile che lo United venda il suo uomo simbolo appena un anno dopo aver ceduto C. Ronaldo, ma le precarie condizioni economiche del club inglese potrebbero portare al doloroso sacrificio.
Rooney difende se stesso e la sua Inghilterra alla luce delle critiche arrivate dopo il pareggio contro gli Stati Uniti nella prima partita del gruppo C: "In Inghilterra ci sono state troppe critiche dopo il nostro pareggio contro gli Stati Uniti. Dovevamo vincere e alla fine abbiamo pareggiato. Dobbiamo anche migliorare, ma non siamo andati male". Replica anche alle dichiarazioni di Franz Beckenbauer, secondo il quale la Nazionale inglese agli ordini di Fabio Capello non produce gioco e pratica il classico 'palla avanti a pedalare': "Lui è un mito e può dire quello che vuole, ma certo che noi non giochiamo 'kick and run'(tira e corri). Abbiamo creato parecchie occasioni, loro hanno tirato due o tre volte da lontano. Non mi sembra ci abbiano messo paura".
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