Capello e l'Inghilterra
Decisioni in assemblea
dall'inviato ANDREA SORRENTINO
La nazionale dei Tre leoni è all'ultima spiaggia dopo due pareggi. Il ct italiano apre ai giocatori che in un incontro potranno dire liberamente cosa pensano e proporre soluzioni. Ma Terry specifica: "Il tecnico ha la nostra totale fiducia"
RUSTENBURG - Sarà un'assemblea. Democratica, popolare. Come ai tempi della scuola. Aperta a tutti, ognuno col suo diritto di parola. Alzeranno la mano, chiederanno di intervenire, e diranno la loro sul terribile momento che stanno attraversando, proponendo soluzioni possibili. Anche Fabio Capello, certo, ma in mezzo a tutti gli altri, non come capo assoluto, non nella posizione del tecnico che tutto decide e tutto dispone. Qualcuno la chiama già malignamente "autogestione", come se Capello stia per essere esautorato, ma il concetto è differente. Di sicuro è una piccola rivoluzione quella che annuncia John Terry, che nonostante non abbia più la fascia di capitano parla e si muove da capitano: "Sento ancora tutte le responsabilità della fascia, in campo e fuori dal campo non è cambiato niente per me". Per questo JT interviene, mentre la buriana infuria intorno all'Inghilterra. Per questo JT non viene convocato dai gior…
RUSTENBURG - Sarà un'assemblea. Democratica, popolare. Come ai tempi della scuola. Aperta a tutti, ognuno col suo diritto di parola. Alzeranno la mano, chiederanno di intervenire, e diranno la loro sul terribile momento che stanno attraversando, proponendo soluzioni possibili. Anche Fabio Capello, certo, ma in mezzo a tutti gli altri, non come capo assoluto, non nella posizione del tecnico che tutto decide e tutto dispone. Qualcuno la chiama già malignamente "autogestione", come se Capello stia per essere esautorato, ma il concetto è differente. Di sicuro è una piccola rivoluzione quella che annuncia John Terry, che nonostante non abbia più la fascia di capitano parla e si muove da capitano: "Sento ancora tutte le responsabilità della fascia, in campo e fuori dal campo non è cambiato niente per me". Per questo JT interviene, mentre la buriana infuria intorno all'Inghilterra. Per questo JT non viene convocato dai giornalisti in sala stampa, ma è lui stesso che chiede di intervenire. Perché il momento è buio, l'Inghilterra rischia di uscire dal Mondiale se non batte la Slovenia, e sarebbe una catastrofe.
John Terry chiarisce subito: "La partita contro l'Algeria a Cape Town è stata inaccettabile, e per tanti motivi. E' fin troppo chiaro che qualcosa deve cambiare. Siamo tutti dispiaciuti, sappiamo di nno aver fatto una bella figura. Dobbiamo capire cosa non va". Con Capello il rapporto è immutato, la fiducia c'è ancora e Terry lo puntualizza come premessa, per evitare equivoci: "Siamo tutti con lui, ovviamente. Seguiamo la sua filosofia, che finora è stata vincente, e abbiamo il suo supporto. Sappiamo che rimanendo uniti potremo ottenere i tre punti contro la Slovenia e andare avanti". Però bisogna intervenire, e in fretta. Per questo Terry annuncia che stasera, in modo assolutamente democratico e piuttosto sorprendente per le abitudini del gruppo inglese, nel ritiro di Phokeng si terrà un'assemblea: "Ognuno potrà parlare, dire la propria opinione, cercare di risolvere i problemi che abbiamo. Ci parleremo chiaramente, noi giocatori con l'allenatore e il resto dello staff. Evidentemente finora è stato commesso qualche errore e cercheremo di porre rimedio. Perché nessuno di noi vuole tornare a casa mercoledì, vogliamo vincere e andare avanti".
Tra le varie cose che non vanno, c'è la devastante noia del ritiro nel pur lussuoso Royal Bafokeng Campus che ospita l'Inghilterra, dove non possono entrare fidanzate e mogli neppure nei lunghi pomeriggi di totale ozio: "Ci alleniamo al mattino, poi pranziamo all'una. E dal pranzo in poi non c'è assolutamente nulla da fare, siamo nel ritiro e le uniche distrazioni sono le freccette o i videogames. Non è facile, ci annoiamo moltissimo. Si finisce col pensare troppo agli impegni e alle partite che si devono giocare, così si arriva all'appuntamento troppo stressati". Di questo e di altro si parlerà nell'assemblea di stasera. Nessuno ovviamente ha intenzione di sfiduciare il tecnico, ma la decisione di riunirsi in assemblea è il segnale che i giocatori vogliono avere più voce in capitolo, vogliono dire la loro e magari cercare di cambiare qualcosa nei programmi stilati dallo staff tecnico. Capello ha accettato l'incontro.
Intanto, per sgombrare il campo da dubbi e speculazioni sul futuro di Capello, la federcalcio inglese è intervenuta attraverso Adrian Bevington, il responsabile della nazionale: "I risultati ottenuti fin qui nel Mondiale non hanno modificato nulla nel nostro rapporto con Capello, che ha sempre la nostra totale fiducia. Lui ha un contratto con noi fino al 2012, rinnovato poche settimane fa, e ovviamente non è cambiato niente". Ma intanto i dubbi e le speculazioni andranno avanti, in questa torrida, lunghissima vigilia di Slovenia-Inghilterra.
John Terry chiarisce subito: "La partita contro l'Algeria a Cape Town è stata inaccettabile, e per tanti motivi. E' fin troppo chiaro che qualcosa deve cambiare. Siamo tutti dispiaciuti, sappiamo di nno aver fatto una bella figura. Dobbiamo capire cosa non va". Con Capello il rapporto è immutato, la fiducia c'è ancora e Terry lo puntualizza come premessa, per evitare equivoci: "Siamo tutti con lui, ovviamente. Seguiamo la sua filosofia, che finora è stata vincente, e abbiamo il suo supporto. Sappiamo che rimanendo uniti potremo ottenere i tre punti contro la Slovenia e andare avanti". Però bisogna intervenire, e in fretta. Per questo Terry annuncia che stasera, in modo assolutamente democratico e piuttosto sorprendente per le abitudini del gruppo inglese, nel ritiro di Phokeng si terrà un'assemblea: "Ognuno potrà parlare, dire la propria opinione, cercare di risolvere i problemi che abbiamo. Ci parleremo chiaramente, noi giocatori con l'allenatore e il resto dello staff. Evidentemente finora è stato commesso qualche errore e cercheremo di porre rimedio. Perché nessuno di noi vuole tornare a casa mercoledì, vogliamo vincere e andare avanti".
Tra le varie cose che non vanno, c'è la devastante noia del ritiro nel pur lussuoso Royal Bafokeng Campus che ospita l'Inghilterra, dove non possono entrare fidanzate e mogli neppure nei lunghi pomeriggi di totale ozio: "Ci alleniamo al mattino, poi pranziamo all'una. E dal pranzo in poi non c'è assolutamente nulla da fare, siamo nel ritiro e le uniche distrazioni sono le freccette o i videogames. Non è facile, ci annoiamo moltissimo. Si finisce col pensare troppo agli impegni e alle partite che si devono giocare, così si arriva all'appuntamento troppo stressati". Di questo e di altro si parlerà nell'assemblea di stasera. Nessuno ovviamente ha intenzione di sfiduciare il tecnico, ma la decisione di riunirsi in assemblea è il segnale che i giocatori vogliono avere più voce in capitolo, vogliono dire la loro e magari cercare di cambiare qualcosa nei programmi stilati dallo staff tecnico. Capello ha accettato l'incontro.
Intanto, per sgombrare il campo da dubbi e speculazioni sul futuro di Capello, la federcalcio inglese è intervenuta attraverso Adrian Bevington, il responsabile della nazionale: "I risultati ottenuti fin qui nel Mondiale non hanno modificato nulla nel nostro rapporto con Capello, che ha sempre la nostra totale fiducia. Lui ha un contratto con noi fino al 2012, rinnovato poche settimane fa, e ovviamente non è cambiato niente". Ma intanto i dubbi e le speculazioni andranno avanti, in questa torrida, lunghissima vigilia di Slovenia-Inghilterra.