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Rivolta contro capello
guidata dai 'seniors'

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LONDRA - Una rivolta dei giocatori, guidata dai "seniors", i veterani e i più importanti della squadra, contro Fabio Capello. E' questo il fatto nuovo che avrebbe spinto l'allenatore italiano a convocare per stasera una sorta di assemblea con tutti i membri della nazionale, per rappacificare i rapporti e creare una migliore atmosfera in vista della terza, ultima e decisiva partita del girone eliminatorio, mercoledì contro la Slovenia.

Secondo le indiscrezioni pubblicate dal News of the World, le stelle dell'Inghilterra protestano per almeno quattro ragioni contro il coach: 1) non accettano il suo atteggiamento altezzoso, dicono che spesso passa davanti ai giocatori più anziani senza nemmeno salutarli; 2) si annoiano a morte, a causa dell'ordine dell'allenatore di non lasciare l'albergo, sicché passano anche cinque ore di fila chiusi nelle loro stanze; 3) hanno il morale sotto i piedi, sicché le tirate di Capello per infondere loro più…
LONDRA - Una rivolta dei giocatori, guidata dai "seniors", i veterani e i più importanti della squadra, contro Fabio Capello. E' questo il fatto nuovo che avrebbe spinto l'allenatore italiano a convocare per stasera una sorta di assemblea con tutti i membri della nazionale, per rappacificare i rapporti e creare una migliore atmosfera in vista della terza, ultima e decisiva partita del girone eliminatorio, mercoledì contro la Slovenia.

Secondo le indiscrezioni pubblicate dal News of the World, le stelle dell'Inghilterra protestano per almeno quattro ragioni contro il coach: 1) non accettano il suo atteggiamento altezzoso, dicono che spesso passa davanti ai giocatori più anziani senza nemmeno salutarli; 2) si annoiano a morte, a causa dell'ordine dell'allenatore di non lasciare l'albergo, sicché passano anche cinque ore di fila chiusi nelle loro stanze; 3) hanno il morale sotto i piedi, sicché le tirate di Capello per infondere loro più determinazione e coraggio non ottengono più risultati; 4) sono incerti sulle tattiche da seguire e sulla formazione, dicono che annunciare gli undici che scenderanno in campo solo due ore prima della partita contribuisce a innervosirli. E chiedono che contro la Slovenia giochi Joe Cole, finora tenuto in panchina.

Un primo segno che le rimostranze dei giocatori hanno avuto qualche effetto è stato il permesso accordato da Capello per un incontro con le "wags", l'acronimo di "wifes and girlfriends" (mogli e fidanzate), che inizialmente il tecnico aveva messo al bando, imponendo regole radicalmente diverse dall'atmosfera rilassata di quattro anni fa in Germania quando l'allora allenatore Sven Goran Eriksson permetteva ai nazionali di passare con le compagne tutto il tempo che volevano. All'incontro avvenuto ieri mattina, rivela il Sunday Times, ha partecipato anche Chantelle Tagoe, ex-cameriera in un topless bar, che è la ragazza di Emile Heskey. Si vedrà se le ore passate con mogli e fidanzate ha ottenuto l'effetto desiderato.

Come che sia, i giornali di Londra danno per certo che Capello si dimetterà volontariamente, lasciando la guida dell'Inghilterra, se non riesce a qualificarsi per gli ottavi di finale. La stampa londinese fa già i nomi dei suoi possibili sostituti: Roy Hodgson, l'allenatore del Fulham, o Harry Redknapp, quello del Tottenham. Hodgson è candidato anche per la panchina del Liverpool, e in entrambi i casi a sostituirlo al Fulham potrebbe arrivare Eriksson, una volta terminata la sua esperienza come commissario tecnico della Costa d'Avorio ai Mondiali.

Un altro indizio che Capello potrebbe andarsene è il litigio avvenuto tra il suo vice Franco Baldini e la federcalcio inglese. In considerazione del deprezzamento della sterlina, pare che di recente la Football Association abbia accettato di aumentare il salario annuale di 6 milioni di sterline di Capello. Baldini ha chiesto a sua volta un aumento analogo, ma gli è stato risposto che non ci sono più soldi. Secondo i giornali londinesi non l'ha presa bene e starebbe considerando varie offerte che ha ricevuto per diventare direttore sportivo di club italiani.