Inghilterra

''Senza il gol fantasma
sarebbe stata un'altra gara''

Fabio Capello ha più di un rimpianto dopo il ko dell'Inghilterra con la Germania: "Il 2-2 avrebbe cambiato la partita. Incredibile che in un'era tecnologica non si trovi il modo per risolvere casi come questo. Il futuro? Nessuna intenzione di dimettermi''. Loew: "Abbiamo vinto perché abbiamo sempre attaccato"

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BLOEMFONTEIN - "Se ci avessero dato il 2-2 sarebbe stata un'altra partita". Fabio Capello si aggrappa all'episodio dell'evidente gol annullato a Lampard dal guardalinee uruguaiano Espinosa per spiegare la debacle dell'Inghilterra con la Germania. "Quell'episodio ha cambiato la partita", sottolinea. "Nella ripresa siamo costretti a sbilanciarci e la Germania ci ha punito in contropiede".

NOI COME CAVIE - Il rammarico non si placa: "E' incredibile che in un'era ormai tecnologica, dominata dalle televisioni, non ci sia un modo per non giudicare diversamente questi episodi. Purtroppo prima dei cambiamenti devono avvenire proprio delle cose eclatanti. E probabilmente è toccato a noi fare da cavia".

COMPLIMENTI ALLA GERMANIA -
Detto ciò Capello, comunque, fa anche i complimenti alla Germania: "Ha giocato un calcio di gran qualità e ha vinto meritatamente. Noi avevamo impostato la gara per tenere maggiormente palla ma non siamo riusciti ad incidere. I tedeschi sono stati bravi a ripartire bene in contropiede con gran precisione e ci hanno sorpreso". Sul suo futuro il tecnico italiano dice: "Ho tempo per decidere, devo parlarne con il direttore della Football Association. Se voglio dimettermi? No, assolutamente no. Voglio capire però se hanno fiducia in me o no. Dobbiamo aspettare". D'accordo con Capello anche Steven Gerrard. Il capitano inglese fa un'analisi onesta del match partendo dall'errore della terza arbitrale in occasione del gol non visto di Lampard: "Io ero praticamente sulla linea e ho visto che era gol - dice -. Sono rimasto molto deluso ma non possiamo usarla come scusa. La Germania ci ha dominato, è stata migliore di noi. E' veramente una grande delusione per noi. Il futuro di Capello? Io voglio che rimanga, ho grande rispetto per lui che è un grande allenatore. Però le decisioni spettano a lui".

LOEW ENTUSIASTA -
Sul fronte opposto Joachim Low è al settimo cielo e spiega i motivi del successo: "Avevo chiesto ai miei di giocare veloce con pochi tocchi e di partire forte. Ci siamo riusciti ed il vantaggio ci ha premiato. Nella ripresa temevo gli assalti inglesi ed ho chiesto ai miei di non chiudersi e di continuare a spingere. Mi hanno seguito, siamo sempre ripartiti con più uomini e i fatti ci hanno dato ragione".