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Azzurri, arrivo blindato

L'Italia è arrivata alle 9.10 a Johannesburg: nessun contatto con i tifosi, squadra circondata e protetta dalle testa di cuoio. Delusi tifosi italiani e sudafricani

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JOHANNESBURG - L'Italia è arrivata in Sudafrica alle 9.10 e questa mattina abbiamo capito come sarà questo mondiale: blindato. Nella sala arrivi dell'aeroporto c'erano molte telecamere, sciarpe tricolori, un centinaio di tifosi italiani appena arrivati che volevano salutare i giocatori dopo aver ritirato i bagagli e tanti tifosi sudafricani con le maglie azzurre. C'era un piccolo comitato d'accoglienza del personale del Tambo Airport. Ma l'attesa è stata vana, la sicurezza e la paura hanno prevalso sulla festa: invece delle solite scene di entusiasmo che sempre nei precedenti mondiali hanno caratterizzato l'arrivo delle squadre, abbiamo assistito ad una scena di guerra: dieci militari "teste di cuoio" hanno praticamente circondato i giocatori e facendogli scudo li hanno portati in una sala interna dell'aeroporto dove hanno espletato tutte le formalità. Stessa scena all'uscita: gli azzurri blindati sono saliti su un pullman che li aspettava davanti un'uscita segreta dell'aeroporto. Niente feste e i tifosi, che si sono ritrovati ad aver aspettato invano per ore, delusi e arrabbiati.
Il volo è stato tranquillo,  tutti gli azzurri hanno dormito e ora si trasferiranno al ritiro di Centurion. Nel pomeriggio, primo allenamento.

 "Siamo ancora all'inizio, avremo modo in questi giorni di entrare dentro questa nuova avventura". Prime parole appena arrivato in Sudafrica di Gianluca Zambrotta, tra i reduci del Mondiale tedesco e pronto a dare una mano nella caccia a uno storico bis. "Speriamo di tenerci stretto questo trofeo anche se tutti vogliono pensare di arrivare fino in fondo. Il fatto che tutti ci crediamo è una cosa positiva, importante". Un anno fa la Confederations Cup, sempre in Sudafrica, non andò bene per gli azzurri. "Ma il Mondiale è diverso", assicura Zambrotta. "Rialzare la Coppa? Speriamo, speriamo", le poche parole del capitano Fabio Cannavaro.

 "Welcome Fifa World Cup Champions Italia". Questo il messaggio di benvenuto scritto da una ragazza sudafricana che, insieme ad un gruppetto di una trentina di persone, ha accolto il pullman della Nazionale che alle 10.36 di oggi ha raggiunto il Leriba Lodge, l'elegante hotel che ospiterà gli azzurri durante il Mondiale. Un'accoglienza calorosa, con tanto di canti e vuvuzela, alla quale hanno partecipato anche una decina di tifosi italiani che vivono in Sudafrica. Il cenno di saluto di Lippi e di qualche giocatore prima dell'ingresso del pullman nella struttura di Centurion, dove i campioni del mondo sono stati ricevuti da un gruppo di ragazzi del posto, dai loro cori e dal personale dell'albergo. "Il nostro azzurro nel cielo d'Africa", questo lo slogan scritto sul mezzo ufficiale della Nazionale atteso davanti al Leriba Lodge da tante tv (sudafricane, ma anche spagnole e brasiliane), fotografi e giornalisti, oltre che dai tifosi. Ingresso off-limits per tutti, rigido il servizio di sicurezza che sorveglia l'hotel e imponente anche la scorta che ha accompagnato il pullman degli azzurri dall'aeroporto di Johannesburg al Leriba Lodge di Centurion, vicino Pretoria. Alle 15.30 il primo allenamento al Southdowns College, a seguire conferenza stampa del ct a "Casa Azzurri" al Cornwall Hill College. Il 14 il debutto a Città del Capo contro il Paraguay.