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Cannavaro: ''Vogliamo unire, non dividere''

Il capitano azzurro parla della decisione di devolvere parte degli eventuali premi vinti in Sudafrica alla fondazione per i 150 anni dell'unità d'Italia: ''Siamo sempre stati vicini ai problemi del nostro paese''

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CENTURION (Sudafrica) - E' l'argomento del giorno. La decisione degli azzurri di devolvere una parte degli eventuali premi vinti al Mondiale alla fondazione per i 150 anni dell'Unità d'Italia. La polemica, nata dalle parole del ministro Calderoli che aveva chiesto maggiori sacrifici ai calciatori, si chiude con le parole del capitano azzurro, Fabio Cannavaro. ''Ci sembrava giusto dare un segnale - spiega - vedo con piacere che è stato apprezzato. Non si tratta di una provazione per nessuno, noi vogliamo unire non dividere. Siamo sempre stati vicini ai problemi dell'Italia in questi anni''. Politica e calcio. "La Padania? Non ci voglio pensare, mi auguro davvero che tutti tifino per l'Italia. Siamo una Nazione che vive sul pallone, dobbiamo tirare verso un unico obiettivo".

Quelle in Sudafrica saranno le ultime partite in maglia azzurra per il 37enne difensore napoletano, che chiuderà la carriera a Dubai con l'El Ali: ''Avevo bisogno di un'esperienza simile - dice -. La stagione alla Juve ha segnato me e molti miei compagni. Dopo un anno come quello che ho passato era meglio salutare. Quando tornerò, e non lo farò da calciatore, vorrei ritrovare un calcio all'altezza soprattutto dal punto di vista delle strutture. La nazionale mi mancherà''. A Dubai Cannavaro potrebbe essere seguito da Lippi: ''Sarebbe bello ritrovarlo, ma io non devo convincere nessuno, ho fatto la mia scelta di vita. A Dubai c'è il sole, il mare, potrebbe essere un'esperienza buona anche per lui. Ma credo che Lippi non abbia ancora deciso. Penso non abbia scelto se e dove allenare dopo il Mondiale".

Per molti è un'Italia senza stelle quella che si è presentata in Sudafrica: ''In questo momento il calcio italiano non ha fuoriclasse che cambiano le partite - ha spiegato ancora Cannavaro -. Lippi ha scelto lo spirito di gruppo, non si vince solo con le stelle. Lo scetticismo? Se mettiamo in campo le nostre armi, tradizione, voglia e orgoglio, possiamo giocarcela con tutti. Io sono fiducioso''. L'esordio si avvicina (lunedì contro il Paraguay), ancora diversi i nodi di formazione da sciogliere, soprattutto in difesa. ''La prima partita è sempre la più difficile. E' vero, gli uomini sono cambiati ma Lippi lavora sulla compattezza della fase difensiva. Chiellini a sinistra? Il ct sta valutando. Quella di Palombo centrale è una soluzione estrema che stuzzica Lippi''. Proprio la difesa è uno dei reparti che nelle ultime amichevoli ha lasciato maggiormente a desiderare, ma Cannavaro è fiducioso: ''Difesa con poche certezze? Quest'anno sono usciti giovani nuovi, è normale. La forza della difesa resta essenziale, la nostra caratteristica inimitabile è quella''. Nei giorni scorsi Lippi ha detto che in caso di successo bis al mondiale non ci sarà spazio per i politici sul carro dei vincitori: ''Non li vuole? Comanda lui'', è il pensiero di Cannavaro. Che spera nell'incitamento del pubblico: ''Pochi tifosi azzurri in Sudafrica? Speriamo che quei pochi siano calorosi''.