✕

Azzurri determinati
"Pronti per il Paraguay"

Voci concordi tra tutti i giocatori: "I sudamericani sono un avversario ostico ma sappiamo come affrontarli". Buffon: "Ripetere la Germania? E' ancora presto per dirlo"
2 minuti di lettura
CITTA' DEL CAPO - Gli azzurri sono pronti. Lippi continua a nascondere la formazione anti Paraguay - la comunicherà poco prima di raggiungere il Green Point Stadium - ma tutti i giocatori hanno le idee chiare.

BUFFON: "PROCEDERE PIANO PIANO" - Uno dei campioni del mondo di Berlino, Gigi Buffon, spiega che la speranza degli azzurri è "regalare agli italiani e a noi stessi un altro bel mese". Per farlo bisognerà cominciare bene. "Ma il Paraguay - avverte il portiere della Juventus - è una squadra ostica, scorbutica, hanno un grande senso della patria e faranno di tutto per batterci, ma se si vuole andare avanti bisogna affrontarle tutte le squadre e noi siamo pronti al debutto". Ripetere la Germania non sarà facile: "Non voglio pensare a queste cose, l'idea di vivere emozioni forti come quelle di 4 anni fa è sicuramente bella, ma non è il momento di pensarci, meglio procedere piano piano" conclude il…
CITTA' DEL CAPO - Gli azzurri sono pronti. Lippi continua a nascondere la formazione anti Paraguay - la comunicherà poco prima di raggiungere il Green Point Stadium - ma tutti i giocatori hanno le idee chiare.

BUFFON: "PROCEDERE PIANO PIANO" - Uno dei campioni del mondo di Berlino, Gigi Buffon, spiega che la speranza degli azzurri è "regalare agli italiani e a noi stessi un altro bel mese". Per farlo bisognerà cominciare bene. "Ma il Paraguay - avverte il portiere della Juventus - è una squadra ostica, scorbutica, hanno un grande senso della patria e faranno di tutto per batterci, ma se si vuole andare avanti bisogna affrontarle tutte le squadre e noi siamo pronti al debutto". Ripetere la Germania non sarà facile: "Non voglio pensare a queste cose, l'idea di vivere emozioni forti come quelle di 4 anni fa è sicuramente bella, ma non è il momento di pensarci, meglio procedere piano piano" conclude il portiere azzurro.

CHIELLINI: "SIAMO PRONTI" - Chi invece ha già grande esperienza internazionale ma il mondiale non l'ha ancora giocato è Giorgio Chiellini. "Non vediamo l'ora di scendere in campo - ammette il centrale azzurro -. Siamo pronti e sappiamo che iniziare bene è sempre importante, ci sarà da soffrire, ma siamo convinti di farcela. Dobbiamo solo pensare a giocare". L'Italia non parte tra le favorite, Chiellini lo sa e non si sorprende: "ci sono altre nazionali che hanno avuto un percorso di avvicinamento migliore del nostro". Lui darebbe tutto per alzare quella stessa Coppa che 4 anni fa alzarono molti dei suoi compagni di squadra e di Nazionale.

MAGGIO: "CHE EMOZIONE" - Un altro debuttante è Maggio, che domani potrebbe scendere in campo dal primo minuto: "L'emozione c'è, inutile nasconderlo - spiega il giocatore del Napoli -. Il Mister non ci ha detto nulla sulla formazione che domani scenderà in campo. Io il Mondiale di 4 anni fa l'ho vissuto da tifoso, ho rivisto alcune partite di quel torneo, adesso sono qui anch'io, è un'emozione unica ed è questa la cosa più bella".

ZAMBROTTA: "DETERMINATI" - Il Paraguay è un avversario ostico ma gli azzurri sono pronti. Ne è convinto anche Gianluca Zambrotta. "Siamo determinati e vogliosi, abbiamo studiato il Paraguay e sappiamo cosa fare, siamo reduci da un bel ritiro e abbiamo fatto un bel lavoro. Affrontiamo una squadra che ha le caratteristiche della classica nazionale sudamericana, sono aggressivi, giocano un calcio fisico e possono mettere in difficoltà chiunque. La partita con il Messico è dimenticata, stiamo meglio ma questo si era visto già contro la Svizzera".

MONTOLIVO: "TANTA VOGLIA DI FARE BENE" - Sulla stessa lunghezza d'onda anche Montolivo: "Siamo tutti pronti. Sinceramente, credo che tutti i 23 giocatori siano pronti per scendere in campo. Per me sarà una grandissima emozione". Il giocatore viola analizza così la vigilia dell'esordio al Mondiale contro il Paraguay. Un'analisi fatta ripercorrendo anche una parte della sua vita: era in nazionale, poi è uscito dal gruppo per rientrarvi dopo una stagione alla grande con la Fiorentina. "Sì la Confederations Cup non è stata, sinceramente, un successo per me, ma anche per tutta la nazionale. Poi, con una grande stagione nella Fiorentina, sia in campionato che in coppa, ho riconquistato la fiducia del mister e sono contento di essere qui".