"Abbiamo voglia di fare
un grande mondiale"
Marcello Lippi parla alla vigilia del match con il Paraguay: "Lo scetticismo va di moda ma non lo condivido, ho grande fiducia nei miei giocatori". Sulla formazione fa una battuta: "Se non l'avete capita cambiate mestiere". Probabile l'impiego di Zambrotta
CITTA' DEL CAPO - Marcello Lippi sereno e ottimista alla vigilia dell'esordio mondiale degli azzurri contro il Paraguay: "Non so che mondiale farà l'Italia - dice il ct - , ma so che abbiamo voglia di fare un grande mondiale: io rispetto lo scetticismo ma non lo condivido e ho gran fiducia. Ostilità nei miei confronti? No, è una moda italiana esser sempre critici con i ct. Se lo scetticismo deriva da alcuni infortuni, non nego che mi abbiano impedito di fare alcune prove, ma ora non ho dubbi: siamo pronti per l'esordio". Poi Lippi ribadisce il suo pensiero: "Io ho una grande fiducia nei miei giocatori: sono tutti a disposizione tranne Pirlo".
Quello del ct azzurro è un nuovo esordio mondiale quattro anni dopo il trionfo di Berlino: "Una delle tantissime cose che mi ha insegnato il Mondiale è che tutto quello che lo precede non conta nulla. Puoi fare 10 partite bellissime, poi arrivi al Mondiale, con le sue caratteristiche, i s…
Quello del ct azzurro è un nuovo esordio mondiale quattro anni dopo il trionfo di Berlino: "Una delle tantissime cose che mi ha insegnato il Mondiale è che tutto quello che lo precede non conta nulla. Puoi fare 10 partite bellissime, poi arrivi al Mondiale, con le sue caratteristiche, i s…
CITTA' DEL CAPO - Marcello Lippi sereno e ottimista alla vigilia dell'esordio mondiale degli azzurri contro il Paraguay: "Non so che mondiale farà l'Italia - dice il ct - , ma so che abbiamo voglia di fare un grande mondiale: io rispetto lo scetticismo ma non lo condivido e ho gran fiducia. Ostilità nei miei confronti? No, è una moda italiana esser sempre critici con i ct. Se lo scetticismo deriva da alcuni infortuni, non nego che mi abbiano impedito di fare alcune prove, ma ora non ho dubbi: siamo pronti per l'esordio". Poi Lippi ribadisce il suo pensiero: "Io ho una grande fiducia nei miei giocatori: sono tutti a disposizione tranne Pirlo".
Quello del ct azzurro è un nuovo esordio mondiale quattro anni dopo il trionfo di Berlino: "Una delle tantissime cose che mi ha insegnato il Mondiale è che tutto quello che lo precede non conta nulla. Puoi fare 10 partite bellissime, poi arrivi al Mondiale, con le sue caratteristiche, i suoi stati d'animo e la validità delle squadre, e cambia tutto. Può valere anche il discorso inverso. La grande squadra cresce e diventa grande squadra durante il Mondiale".
Lippi ha anche aggiunto che sarebbe fantastico riuscire a fare 7 punti nel girone eliminatorio come nel 2006. "Magari prendessimo 7 punti nelle prime 3 gare come nel 2006" ha detto, prima di affrontare l'argomento Pirlo. "Sarei già contento di averlo alla terza gara, anche se il giocatore farà di tutto per essere disponibile già per il secondo match". Sulla formazione una battuta ai giornalisti : "Se non l'avete capita potete cambiare mestiere". Il ct in effetti ha nascosto ancora l'11 titolare, che comunicherà solo poco prima di arrivare al Green Point stadium, ma dovrebbe schierare un 4-2-3-1 con Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito, De Rossi, Montolivo, Marchisio, Pepe, Gilardino, Iaquinta.
Contro il Paraguay sarà una partita difficile, il ct predica prudenza: "Cercheremo di giocare la partita completa. Per battere il Paraguay dovremo attaccare, ma anche saperci difendere, loro sono forti all'attacco. Hanno Valdez e Barrios, ma attaccare solamente non è saggio".
Poi il ct ha risposto anche a una domanda sul suo futuro dopo l'esperienza in Sudafrica, ma ha liquidato subito l'argomento: "Non sono stato contattato né da Mosca né dagli Emirati Arabi: io penso solo a Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda. Siamo in Sudafrica per questo, non per parlare di dove andrò io".
Quello del ct azzurro è un nuovo esordio mondiale quattro anni dopo il trionfo di Berlino: "Una delle tantissime cose che mi ha insegnato il Mondiale è che tutto quello che lo precede non conta nulla. Puoi fare 10 partite bellissime, poi arrivi al Mondiale, con le sue caratteristiche, i suoi stati d'animo e la validità delle squadre, e cambia tutto. Può valere anche il discorso inverso. La grande squadra cresce e diventa grande squadra durante il Mondiale".
Lippi ha anche aggiunto che sarebbe fantastico riuscire a fare 7 punti nel girone eliminatorio come nel 2006. "Magari prendessimo 7 punti nelle prime 3 gare come nel 2006" ha detto, prima di affrontare l'argomento Pirlo. "Sarei già contento di averlo alla terza gara, anche se il giocatore farà di tutto per essere disponibile già per il secondo match". Sulla formazione una battuta ai giornalisti : "Se non l'avete capita potete cambiare mestiere". Il ct in effetti ha nascosto ancora l'11 titolare, che comunicherà solo poco prima di arrivare al Green Point stadium, ma dovrebbe schierare un 4-2-3-1 con Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito, De Rossi, Montolivo, Marchisio, Pepe, Gilardino, Iaquinta.
Contro il Paraguay sarà una partita difficile, il ct predica prudenza: "Cercheremo di giocare la partita completa. Per battere il Paraguay dovremo attaccare, ma anche saperci difendere, loro sono forti all'attacco. Hanno Valdez e Barrios, ma attaccare solamente non è saggio".
Poi il ct ha risposto anche a una domanda sul suo futuro dopo l'esperienza in Sudafrica, ma ha liquidato subito l'argomento: "Non sono stato contattato né da Mosca né dagli Emirati Arabi: io penso solo a Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda. Siamo in Sudafrica per questo, non per parlare di dove andrò io".