IRENE - Marcello Lippi ha dormito tre ore appena, però nell'insonnia non c'era ansia ma solamente stanchezza. "Dell'Italia sono molto soddisfatto, anche se è evidente che ci sia qualcosa da migliorare. Ma state tranquilli: cresceremo. Venti milioni davanti alla tv? Vuol dire che ci vogliono bene, ripagheremo tutti". Il pareggio non lo ha preoccupato ("E' presto per fare calcoli di classifica"), e di sicuro non avrebbe preferito un'Italia perfetta. "Di perfezione non ne ho vista da nessuna parte, ma è normale che sia così. Certo, se avessimo vinto 4-0 sarei stato più contento. Ma ho paura che non sarebbe stato positivo se fossimo stati al 100 per cento già ieri". Invece, da oggi pomeriggio ricomincerà a lavorare per cercare quello che manca, "perché il 70-75 per cento dei giocatori sono cresciuti, rispetto al ritiro di Sestriere, ma qualcuno deve ancora farlo. Vedrete che presto arriveranno le occasioni e i gol. Per adesso sono soddisfatto così".
Modulo. Con il Paraguay, l'Italia è partita con il 4-2-3-1 ed è arrivata con il 4-4-2. Non è detto che contro la Nuova Zelanda possa succedere il contrario e comunque, per Lippi, questi sono aspetti marginali. "Certo che ho tratto indicazioni dal sistema usato nella ripresa, ho cambiato proprio per questo. Ma non significa che d'ora in avanti insisteremo su quella strada. Noi siamo una di quelle nazioni globalizzate che non ha un solo modo di giocare a calcio, ne abbiamo almeno due o tre ed è su quelli che abbiamo lavorato in questi giorni. Dobbiamo aumentare l'incisività, ma il modulo non c'entra: è soltanto una questione di condizione fisica".
La difesa di Marchisio. Il 4-2-3-1 ha lasciato perplessi anche perché il nostro, cioè il giovane juventino, è un fantasista spaesato. "Ma lui non è un rifinitore come Sneijder o Van der Vaart, da lui non mi aspetto la giocata e so benissimo che se lo facessi sbaglierei, perché ha altre caratteristiche. A lui chiedo pressing sul portatore di palla avversario e inserimenti a sorpresa come faceva Perrotta, cose che sa fare benissimo".
Convinzioni. Lippi ha elogiato "la personalità dei debuttanti. Poteva esserci il rischio di un impatto negativo, infatti prima della partita ho detto e ripetuto di restare sereni e tranquilli. Da questo punto di vista sono molto contento". Ed è contento che l'Italia sia in linea con il resto del mondo. "Le migliori di questa prima giornata sono state Corea e Giappone, nessun altro l'ho visto al 100 per cento, compresa la Germania che ha avuto delle circostanze favorevoli. Ma se vuoi arrivare a giocare la settima partita, non puoi essere al massimo proprio adesso".
Modulo. Con il Paraguay, l'Italia è partita con il 4-2-3-1 ed è arrivata con il 4-4-2. Non è detto che contro la Nuova Zelanda possa succedere il contrario e comunque, per Lippi, questi sono aspetti marginali. "Certo che ho tratto indicazioni dal sistema usato nella ripresa, ho cambiato proprio per questo. Ma non significa che d'ora in avanti insisteremo su quella strada. Noi siamo una di quelle nazioni globalizzate che non ha un solo modo di giocare a calcio, ne abbiamo almeno due o tre ed è su quelli che abbiamo lavorato in questi giorni. Dobbiamo aumentare l'incisività, ma il modulo non c'entra: è soltanto una questione di condizione fisica".
La difesa di Marchisio. Il 4-2-3-1 ha lasciato perplessi anche perché il nostro, cioè il giovane juventino, è un fantasista spaesato. "Ma lui non è un rifinitore come Sneijder o Van der Vaart, da lui non mi aspetto la giocata e so benissimo che se lo facessi sbaglierei, perché ha altre caratteristiche. A lui chiedo pressing sul portatore di palla avversario e inserimenti a sorpresa come faceva Perrotta, cose che sa fare benissimo".
Convinzioni. Lippi ha elogiato "la personalità dei debuttanti. Poteva esserci il rischio di un impatto negativo, infatti prima della partita ho detto e ripetuto di restare sereni e tranquilli. Da questo punto di vista sono molto contento". Ed è contento che l'Italia sia in linea con il resto del mondo. "Le migliori di questa prima giornata sono state Corea e Giappone, nessun altro l'ho visto al 100 per cento, compresa la Germania che ha avuto delle circostanze favorevoli. Ma se vuoi arrivare a giocare la settima partita, non puoi essere al massimo proprio adesso".