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"Niente panico, non vogliamo tornare a casa"

Anche Lippi deluso dagli azzurri: "Non abbiamo avuto fortuna, ma non abbiamo fatto grandissime cose. Siamo stati poco concreti". Sulle scelte fatte. "Non ho lasciato a casa dei fenomeni"
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NELSPRUIT -  "Non abbiamo avuto molta fortuna ma non abbiamo fatto grandissime cose". Marcello Lippi analizza così l'1-1 tra Italia e Nuova Zelanda che complica seriamente il cammino degli azzurri ai Mondiali sudafricani. "C'è stata poca concretezza - riconosce il ct azzurro  - e non siamo stati molto fortunati. Anche oggi la prima volta che hanno buttato la palla in area ci hanno fatto gol, poi siamo riusciti a raddrizzare la situazione ma era una partita da vincere". Ha deluso ancora una volta l'attacco nonostante gli inserimenti poi di Di Natale e Pazzini. "Non è sempre una questione di reparto ma qualcosa di più bisogna fare - ammette Lippi - Pirlo? Un grande giocatore può sempre dare una mano ma non è ancora pronto", aggiunge, riferendosi all'ultima gara con la Slovacchia.

Quando le cose non decollano, immancabile la domanda sulle scelte del ct: "Non sono per niente pentito per le mi scelte. Di …
NELSPRUIT -  "Non abbiamo avuto molta fortuna ma non abbiamo fatto grandissime cose". Marcello Lippi analizza così l'1-1 tra Italia e Nuova Zelanda che complica seriamente il cammino degli azzurri ai Mondiali sudafricani. "C'è stata poca concretezza - riconosce il ct azzurro  - e non siamo stati molto fortunati. Anche oggi la prima volta che hanno buttato la palla in area ci hanno fatto gol, poi siamo riusciti a raddrizzare la situazione ma era una partita da vincere". Ha deluso ancora una volta l'attacco nonostante gli inserimenti poi di Di Natale e Pazzini. "Non è sempre una questione di reparto ma qualcosa di più bisogna fare - ammette Lippi - Pirlo? Un grande giocatore può sempre dare una mano ma non è ancora pronto", aggiunge, riferendosi all'ultima gara con la Slovacchia.

Quando le cose non decollano, immancabile la domanda sulle scelte del ct: "Non sono per niente pentito per le mi scelte. Di fenomeni a casa che potevamo risolvere i problemi avuti oggi non ce n'erano", replica il ct che ora predica calma: "Non abbiamo alcuna voglia di tornare a casa. Non c'è nessun panico, se poi non riusciremo a dare una gioia ai nostri tifosi dispiacerà a tutti e per primo a me". Lippi analizza poi il comportamento della squadra: "Non è certo mancata la volontà dei giocatori, è mancato qualcosina, è stata una partita volenterosa e non facile. Sono tutte difficili in questo mondiale".

Sulla qualità mostrata dalla squadra: "La qualità in campo c'era nel secondo tempo però non l'abbiamo sfruttata, non per mancanza di volontà. Abbiamo continuato a buttare palloni là dentro ma non è quella la maniera". Nessun passo indietro rispetto al Paraguay: "Sono partite diverse, avversari diversi, avversari alti due metri e vanno in vantaggio dopo 5 minuti la prima volta che buttano la palla avanti e non importa che fosse fuorigioco. La realtà è che abbiamo preso gol in quella maniera, e lo sapevamo".

A proposito dei cambi effettuati: "Nessun reparto è da colpevolizzare, quando si cerca di recuperare una partita si cerca di guardare alle caratteristiche. I cambi sono stati fatti per tirar fuori i nostri avversari dalla loro posizione. Si devono provare tutte le armi a disposizione". Quindi una constatazione: "C'è poco da fare, bisogna prendere atto del pareggio, ci sono cose che non sono andate. E' normale che sia così, ognuno poi dice la sua".