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Lippi: "La paura il nostro problema"

Il ct analizza la partita con la Nuova Zelanda e pensa al futuro: "Partite negative sul piano dei risultati, ma non tutto è deciso. Non guardiamo il bicchiere mezzo vuoto".

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CENTURION - Dopo l'allenamento del mattino, iniziato con un lungo confronto tra il ct e la squadra (presenti anche Buffon e Pirlo), Lippi si è presentato come di consueto in sala stampa: "Ho parlato con i giocatori già due volte, ieri sera e stamattina. Abbiamo fatto due partite che da un certo punto di vista sono estremamente negative, da un altro no. Certo, sul piano dei risultati sono negative, ma non tutto è deciso". "Non bisogna vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma - ammette il tecnico -  dobbiamo renderci conto che qualcosa che non va bene c'è. Se non riusciamo a buttare la palla dentro qualche problema c'è". 

Sul bilancio di queste prime due partite, Lippi avanza un'ipotesi: "Non ho visto un passo indietro atletico, anzi ci sono giocatori che stanno benissimo. Non vorrei che si creasse una situazione di paura. Capello ha detto che i suoi sono terrorizzati dai mondiali, non vorrei che questa angoscia capitasse a noi. Il nostro atteggiamento deve essere che il nostro mondiale comincia ora, e può succedere di tutto. Non è detto che incontrare le squadre più forti sia necessariamente un problema".

Il che sembrerebbe confermere la tesi esposta oggi da un quotidiano neozelandese e riferita al ct durante la conferenza: "L'Italia è capace di mangiare i pesci grossi, non quelli piccoli". "Abbiamo concesso poco sia alla Nuova Zelanda che al Paraguay. Non credo che con la Slovacchia incontreremo gli stessi problemi che abbiamo avuto contro squdre chiuse. Loro hanno un solo risultato". "Meglio incontrare l'Olanda che la Nuova Zelanda? Sempre in anda finisce..."
"Devono crescere in personalità i giovani? Alcuni sono già al top della condizione sia fisica sia psicologica, altri ancora lo devono raggiungere. Criscito ad esempio sta facendo cose buone, Marchisio discrete e deve ancora crescere perchè avuto problemi nella fase della preparazione.
Non so se qualcuno soffre il rapporto con l'importanza della maglia, lo vedremo alla fine del Mondiale". "Se un giocatore ha nel suo repertorio delle giocate - ha aggiunto - voglio che le faccia, questo è un aspetto importante".

E poi, tornando sulla gara di ieri: "Prendere subito gol non è il massimo, però bisogna anche dire che abbiamo pareggiato abbastanza velocemente. Non è facile pareggiare, alcune grandi non ci sono riuscite. Non dovete stupirvi se questa squadra troverà grandi risultati, né rammaricarvene".
Sulle scelte di formazione e su quelle fatte tra primo e secondo: "Cambiare Gilardino e altri? Io credo di essere uno degli allenatori che hanno usato di più la panchina. Questo per due motivi: il primo è che cerco di coinvolgere il più posibile i giocatori nei nostri progetti, il secondo è che cerco di aggiustare. Quando va bene, dite che ho trovato la soluzione dal cilindro, se non riesce dite che ho aumentato la confusione, se non faccio nulla dite che ho assistito inerme. Quello che farò con la Slovacchia lo vedrete". Sui rimpianti di questa prima parte di Mondiale: "Ho il rammarico di non avere potuto fare l'allenatore dall'inizio, come avrei voluto, provando varie soluzioni, ma Chiellini si è fatto male e Camoranesi e Pirlo pure".

"E' probabile che la squadra non abbia fatto quello che sapeva di dover fare per un eccesso di frenesia, per il gol preso così presto. Tutta la settimana abbiamo fatto allenamenti con triangolazioni e palla bassa, poi sul campo la bramosia di arrivare veloci in zona gol ci ha fatto sbagliare: direi che è stato un eccesso di cuore". "Quando una squadra gioca col cuore, sei felicissimo se le cose vanno bene, altrimenti sei dispiaciuto: io sono appunto molto dispiaciuto". "Anche per me il dispiacere è stato grande, come per loro, hanno giocato con molta apprensione. Non si può neanche dire che siano stati molto fortunati, a parte il loro gol con spinta e fuirigioco.
Non c'è crisi qui e nella squadra e non serve parlarne. Io penso che il valore di questa nazionale sia decisamente molto meglio dei risultati che abbiamo ottenuto finora". "C'è necessità di grinta e personalità? C'è necessità di tutto, voglio coinvolgere i giocatori, la formazione la sceglierò all'ultimo".

Chiusura sulle polemiche mediatiche che, in Italia, ovviamente non si sono fatte attendere: "Maurizio Costanzo in tv ha processato la Nazionale? Sapete che di queste cose non me ne frega niente. Lo scetticismo? I cavalli si contano al palo, Johnny, diceva Jesse James".