Diretta - Italia

Sindacati inglesi chiedono
permesso per vedere partita


Gioia ed entusiamo per la goleada contro i nordcoreani, ma oggi il Portogallo deve fare i conti con una cattiva notizia. Il ct Carlos Quieroz rischia di dover fare a meno di Deco, che oggi non si è allenato e rche potrebbe non essere disponibile per la partita contro il Brasile. L'ex-giocatore di Porto e Barcellona si era infortunato al quadricipite sinistro prima della sfida contro la Corea del Nord, ma sembrava recuperabile per quella contro i brasiliani, a cui Deco tiene molto. Il calciatore, brasiliano naturalizzato portoghese, ha spiegato che prima di decidere di giocare con il Portogallo si è chiesto spesso perchè nel Brasile venisse convocata gente che lo aveva "meritato" meno di lui. Ma ora, per il match della rivincita, rischia di essere il grande assente. Entro domani la risonanza magnetica per capire meglio l'entità dell'infortunio.

E' stato assegnato questa mattina, nel Museo dell'Apartheid di Johannesburg, il Premio Nelson Mandela dedicato all'ex-presidente sudafricano. Tra i premiati anche Maria De Lourdes Jesus (giornalista e conduttrice di "Nonsolonero"), Richard Tims (presidente dello Sheffield, la più antica squadra di calcio del mondo), Javier Zanetti, Gabriele Del Grande, la squadra di Casteltodino (Terni), la squadra dei Liberi Nantes. "Oggi il nemico è la diffusione nel mondo dell'intolleranza e del razzismo - ha detto Filippo Fossati, presidente dell'Unione Italiana Sport Per tutti (Uisp) - ed è compito nostro colpirli e isolarli: chi fa sport e chi lo racconta ha una grande responsabilità".

Niente processo per il il ct brasiliano. "La nostra commissione disciplinare ha stabilito che non ci sono prove per poter aprire un procedimento a carico di Dunga", ha detto il portavoce della Fifa Pekka Odriozola, specificando che sono stati esaminati i filmati di quanto è accaduto. Il commissario tecnico verdeoro ha rischiato una sanzione per aver insultato l'arbitro Lannoy e l'attaccante ivoriano Drogba durante il match contro la Costa d'Avorio, e soprattutto per l'atteggiamento tenuto nei confronti del giornalista di "Tv Globo" Alex Escobar. In realtà, buona parte degli insulti al cronista erano arrivati soltanto a microfoni spenti, anche se un "fuori onda" aveva documentato tutto.

Un'ora dopo il fischio finale di Slovacchia-Italia, gli azzurri potrebbero dover affidare il proprio destino a una monetina. La Fifa ha reso noto che in caso di parità assoluta il sorteggio per definire la seconda del gruppo F si farà giovedì alle 19, al Soccer City di Johannesburg. Differenza reti, maggior numero di gol segnati e lo scontro diretto: sono questi i primi tre criteri in caso di parità alla fine della fase a gironi. Ma se Slovacchia-Italia e Nuova Zelanda-Paraguay dovessero chiudersi sull'1-1, i sudamericani sarebbero promossi come primi, mentre azzurri e "all whites" si ritroverebbero entrambi al secondo posto con 3 punti, la stessa differenza reti e lo stesso numero di gol segnati (3). Pari pure lo scontro diretto (1-1). E non resterebbe che la monetina.

Un sondaggio di Bva per Canal+ rivela che tra i francesi le aspettative per il match decisivo contro il Sudafrica sono davvero basse. Soltanto il 5% crede nel passaggio agli ottavi dei transalpini, e il 52% pensa che finiranno per perdere anche l'ultima partita.

C'è chi ha applaudito e c'è chi ha pianto. Di certo il discorso tenuto ieri dal Ministro per lo sport francese Roselyne Bachelot agli uomini di Domenech sembra aver lasciato il segno. "Ho chiesto loro come vorrebbero che la gente li ricordasse, quale immagine vogliono lasciare", ha detto. Con un intero paese deluso, è lo stesso presidente Nicolas Sarkozy ad aver imposto alla Bachelot di prolungare il suo soggiorno in Sudafrica. "Il calcio francese sta per andare incontro al disastro, ma non perché si è persa una partita, piuttosto per il crollo morale che ha avuto questa spedizione", ha detto il ministro. "Bisogna guardare in faccia la situazione, perché dopo questo disastro nulla sarà più uguale a prima. E questo l'ho detto ai giocatori".

"Il recupero procede bene, e ora mi riescono di nuovo certe giocate". Parole di Kakà, che ha ribadito di accettare tutte le critiche. O quasi. Rivolgendosi direttamente al figlio di Juca Kfouri, noto giornalista brasiliano, ha detto che certi articoli lo hanno ferito, "in particolare quelli di chi, come tuo padre, mi attacca per motivi personali. Questo mi rende triste, perchè so che lo fa solo a causa della mia fede in Gesù. Io vorrei essere rispettato come cristiano, io e i milioni di brasiliani che hanno la mia stessa fede - ha spiegato Kakà - e che mi fanno emozionare in modo incredibile quando li vedo in tv che festeggiano per strada le nostre vittorie".

L' impresa cinese che produce le vuvuzelas, le trombette di plastica lanciate dai Mondiali del Sudafrica, ha incrementato la produzione per tenere testa alla crescente domanda: da 10 alle 25 mila al giorno. "Solo la domanda del mercato cinese è già superiore alla nostra attuale capacità produttiva", ha dichiarato Wu Yijun, manager della Ninghai Jiying di Ningbo. Wu ha aggiunto che la fabbrica della sua compagnia ha prodotto 25mila trombette al giorno da gennaio ad aprile, in gran parte esportate in Sudafrica. "Poi - ha precisato - abbiamo sospeso la produzione e l' abbiamo ripresa al ritmo di diecimila, ma ora dobbiamo tornare a farne 25 mila".

Colpire gli avversari già dai primi minuti per minarne il morale. E' il consiglio del centrocampista nordcoreano An Yong-hak, in vista della sfida di questa sera tra Corea del Sud e Nigeria decisiva per il passaggio agli ottavi. Il 31enne ha ricordato l'amichevole disputata prima del Mondiale proprio contro i nigeriani, persa per 3-1: "I giocatori sono robusti, e non si può concedere un gol perchè bisogna evitare che il loro entusiasmo cresca. Al contrario, se i giocatori sudcoreani segnano subito i nigeriani saranno distratti". An ha poi concluso che "sarebbe stato bello se Nord e Sud si fossero qualificate al turno successivo, ma ormai è impossibile".

La Cina non partecipa ai Mondiali, ma ha "adottato" la Corea del Nord come nazionale preferita. E Kakà non poteva non diventare una sorta di nemico per i supporter cinesi, dopo che secondo alcuni siti internet si sarebbe rifiutato di scambiare la maglia con l'attaccante nordcoreano Jong Tae-se. Il "Rooney asiatico" gliel'avrebbe chiesta sfruttando anche le poche parole in portoghese che conosce, ma non ci sarebbe stato niente da fare.

Dice di sentirsi più italiana che padana, e che ai Mondiali non può non tifare per gli azzurri. Elisa Migliorati, neo eletta Miss Padania 2010, si racconta dopo le polemiche sul tifo contro la nazionale su "Radio Padania Libera". La 17enne bresciana spiega di essersi emozionata quando Umberto Bossi le ha fatto i complimenti, ma in politica non ha ancora le idee chiare: "Deciderò quando dovrò votare". Poi ammette: "Il Carroccio? Non so che cosa sia".

La commissione disciplinare della Fifa non aprirà alcuna indagine nei confronti di Carlos Dunga. Lo ha annunciato il portavoce della Federcalcio internazionale Pekka Odriozola, commentando la lite tra il ct del Brasile e i giornalisti dopo il 3-1 alla Costa d'Avorio. Nessun procedimento, almeno per il momento, nei confronti di David Villa, che durante Spagna-Honduras ha colpito Izaguirre con una manata (non vista dall'arbitro giapponese Nishimura). "Non possiamo fare speculazioni prima di leggere il referto - ha spiegato Odriozola - ma se sarà necessario la commissione disciplinare studierà le immagini e prenderà una decisione in merito".

I Mondiali di calcio dovevano essere un'occasione di rilancio, ma al momento per l'industria del sesso si sta rivelando un vero e proprio buco nell'acqua. Secondo la stampa sudafricana, strip club e prostitute non stanno "conquistando" troppi tifosi, scoraggiati dagli interventi della polizia, dal freddo e dalle "tariffe" troppo alte. E così l'attenzione resta tutta sul pallone.

Una buona notizia per Fabio Capello alla vigilia del match decisivo contro la Slovenia: Michael Carrick, vittima di un infortunio all'inguine durante la partita d'esordio contro gli Stati Uniti, è tornato ad allenarsi con i compagni e sarà a disposizione per la sfida di domani a Port Elizabeth. L'unico assente alla seduta di questa mattina è stato Ledley King, mentre sarà Matthew Upson ad affiancare John Terry in difesa vista la squalifica di Jamie Carragher.

La kermesse sudafricana è arrivata a metà del suo percorso, ed è già tempo di bilanci e previsioni. Dopo 32 gare disputate su un totale di 64, il responsabile dell'organizzazione Danny Jordaan ha segnalato che al momento la media di spettatori è superiore di 5 mila unità rispetto a Germania 2006, e che per la fine del torneo si prevede che saranno venduti più di 3 milioni di biglietti.

L'incubo delle "sexy-tifose" arancioni sembra essere finito. Barbara Castelein e Mirthe Nieuwpoort si sono presentate oggi davanti ai magistrati di Johannesburg. Sono state ritirate tutte le accuse nei confronti delle due donne, considerate le "menti" del piano messo in atto da 36 supporter in gonnella della nazionale olandese. Lo scorso 14 giugno, le ragazze erano sono state "espulse" dal Soccer City perché indossavano abiti vestitini marchiati Bavaria, azienda di birra olandese concorrente dello sponsor ufficiale del torneo, la Budweisser. Arrestate e poi rilasciate su cauzione, le due donne dovevano rispondere della violazione delle norme sulla pubblicità ma alla fine il procuratore ha preferito ritirare l'accusa. All'uscita dal tribunale un mazzo di rose gialle e arancioni per le due olandesi, che si sono viste riconsegnare i rispettivi passaporti.

Gli azzurri della canoa sostengono i "colleghi" della nazionale di calcio, e invitano tutta l'Italia a fare altrettanto. "Noi atleti sappiamo quanto la sensazione di vicinanza e di partecipazione possa infiammare l'orgoglio di chi è impegnato in una competizione. Per questo - ha detto il presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio - proprio in un momento che può risultare decisivo chiediamo di fare sentire agli azzurri in Sudafrica l'affetto e l'incoraggiamento di chi ama il calcio e tutto lo sport". Buonfiglio ha espresso la sua vicinanza anche al numero uno della Figc Giancarlo Abete: "E' nei momenti in cui c'è qualche difficoltà da superare che conta far sentire la nostra passione. Poi, per i dibattiti e le critiche ci sarà sempre tempo".

Nuovo successo per la nazionale cilena, e come dopo la vittoria con l'Honduras la festa è degenerata. A Santiago tutti in strada a esultare per il buon avvio di Mondiale del Cile, ma non sono mancati gli scontri. A Piazza Italia alcuni vandali hanno cominciato a saccheggiare i negozi, e la polizia è intervenuta con getti d'acqua e gas lacrimogeni. Il bilancio è di 12 agenti feriti e 135 persone arrestate.

La tv nordcoreana ha interrotto il commento della partita della nazionale quando il Portogallo ha segnato la quarta delle sue sette reti. Al termine della gara, che ha segnato la mesta uscita dal primo mondiale disputato dopo 44 anni, la Korean Central TV di Pyongyang ha immediatamente interrotto il collegamento. L'umiliazione della Corea del nord è stata vissuta con dispiacere anche nel sud della penisola, dove la partita ha avuto uno share del 25%. A Seul un migliaio di tifosi si sono radunati nel tempio buddista Bong Eun Sa per sostenere i cugini del nord, con urla di "Una Corea!" e "Unificazione".

Mercoledì pomeriggio l'Inghilterra si gioca la qualificazione agli ottavi contro la Slovenia e visto che due terzi delle imprese non stanno prendendo in considerazione la cosa, i sindacati del Regno Uniti hanno chiesto espressamente che venga consentito ai lavoratori di poter seguire la gara. "Per evitare tensioni invitiamo i capi a lasciare che gli impiegati, se lo vogliono, guardino la partita della nazionale - ha dichiarato Brendan Barber, segretario generale del Trades Union Congress - Poi potranno recuperare il tempo perso, così tutti vincono".

I Mondiali rischiano di rimanere al buio. La trattativa sull'adeguamento dei salari tra dirigenti e sindacati ha subito nella notte un brusco stop e i dipendenti della Eskom, l'azienda responsabile della produzione e della fornitura di energia in Sudafrica, sono sempre più vicini allo sciopero. Una minaccia che potrebbe ripercuotersi sul torneo anche se dalla Eskom fanno sapere di avere dei piani d'emergenza che includono l'installazione di generatori a diesel negli stadi per evitare che si spengano le luci durante le partite nel caso in cui lo sciopero diventi realtà.

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Aggiornata alle 11:14 07.02.12

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