Arriva l'ora di Maggio
"E qui non ci sono spie"
dall'inviato EMANUELE GAMBA
Il giocatore del Napoli potrebbe esordire con la Slovacchia non come terzino ma come ala. "Non ci sono problemi gioco speso in quel ruolo"
IRENE - E' cominciata l'estate (l'inverno, in Sudafrica) e arriva Maggio. L'esterno del Napoli ha minime, tiepide possibilità di essere impiegato con la Slovacchia, non tanto al posto di Zambrotta (anzi di Criscito, con lo spostamento del milanista a sinistra) quanto nel tridente offensivo. "In tal caso non ci sarebbero problemi, ho giocato spesso da ala". Senz'altro più che da terzino, ruolo per il quale invece l'ha scelto Lippi e che Maggio ha ormai abbandonato da anni, da quando lui e i suoi allenatori hanno capito che la sua forza è l'attacco, non la difesa. Maggio è uno dei moltissimi azzurri che non hanno ancora giocato nemmeno un minuto. "La voglia logicamente è tantissima, ma sono già contento di essere qui, è l'apice della mia carriera. E poi in campo vanno in undici". Sono, però, undici che giocano malissimo: sentirsi la loro riserva non dev'essere particolarmente gratificante. &quo…
IRENE - E' cominciata l'estate (l'inverno, in Sudafrica) e arriva Maggio. L'esterno del Napoli ha minime, tiepide possibilità di essere impiegato con la Slovacchia, non tanto al posto di Zambrotta (anzi di Criscito, con lo spostamento del milanista a sinistra) quanto nel tridente offensivo. "In tal caso non ci sarebbero problemi, ho giocato spesso da ala". Senz'altro più che da terzino, ruolo per il quale invece l'ha scelto Lippi e che Maggio ha ormai abbandonato da anni, da quando lui e i suoi allenatori hanno capito che la sua forza è l'attacco, non la difesa. Maggio è uno dei moltissimi azzurri che non hanno ancora giocato nemmeno un minuto. "La voglia logicamente è tantissima, ma sono già contento di essere qui, è l'apice della mia carriera. E poi in campo vanno in undici". Sono, però, undici che giocano malissimo: sentirsi la loro riserva non dev'essere particolarmente gratificante. "Ma no, secondo me non giocano male. Siamo soltanto stati sfortunati. Io sono contento così. È chiaro che chi va in panchina non può essere felice, però se Zambrotta sta andando bene non vedo un motivo per cui Lippi dovrebbe fare giocare me".
Chissà cosa dovrebbero invece dire il vice-Gilardino, il vice-Marchisio o il vice-Cannavaro, soltanto per citarne qualcuno. Non lo sapremo, perché Maggio ha interpretato benissimo i diktat di Lippi, che ordinato di aprire la bocca soltanto per esprimere pensieri standardizzati. Così il napoletano ha dipinto una realtà a tinte rosa, in stridente contrasto con l'apparenza che suggerisce. "Non credo ci siano spie, Lippi punta sul gruppo e cerca di sfruttare tutto per rinforzarlo, noi dobbiamo seguirlo. Ognuno ha la sua mentalità, quella di parlarci in campo aperto può essere una forma di scaramanzia. Il mister ci ha tranquillizzati, dobbiamo soltanto entrare in campo sereni, la tranquillità è alla base di tutto. È chiaro che dopo due partite senza vittoria ci resti male, ma l'importante è essere consapevoli della propria forza. Non penso ci sia confusione, né Lippi ci ha mai parlato dei precedenti dell'82". E per chiudere, il mantra del Gauteng: "L'importante è restare tranquilli".
Chissà cosa dovrebbero invece dire il vice-Gilardino, il vice-Marchisio o il vice-Cannavaro, soltanto per citarne qualcuno. Non lo sapremo, perché Maggio ha interpretato benissimo i diktat di Lippi, che ordinato di aprire la bocca soltanto per esprimere pensieri standardizzati. Così il napoletano ha dipinto una realtà a tinte rosa, in stridente contrasto con l'apparenza che suggerisce. "Non credo ci siano spie, Lippi punta sul gruppo e cerca di sfruttare tutto per rinforzarlo, noi dobbiamo seguirlo. Ognuno ha la sua mentalità, quella di parlarci in campo aperto può essere una forma di scaramanzia. Il mister ci ha tranquillizzati, dobbiamo soltanto entrare in campo sereni, la tranquillità è alla base di tutto. È chiaro che dopo due partite senza vittoria ci resti male, ma l'importante è essere consapevoli della propria forza. Non penso ci sia confusione, né Lippi ci ha mai parlato dei precedenti dell'82". E per chiudere, il mantra del Gauteng: "L'importante è restare tranquilli".