Zambrotta ci crede
"C'è la giusta tensione"
di ENRICO CURRO'
Il terzino di Lippi predica tranquillita: "Sappiamo che serve la vittoria, cercheremo il modo per fare gol". Sulle critiche alla squadra: "Non è una novità, siamo abituati". Su quelle dirette a lui: "Mi hanno dato per finito a 33 anni, che fastidio"
CENTURION - A presentarsi in sala stampa per l'incontro con i giornalisti è stato oggi il veterano Gianluca Zambrotta, 96 presenze in Nazionale, fra i migliori dell'Italia in questo inizio di mondiale. "Non siamo rilassati, abbiamo la giusta tensione per passare il turno, sapendo che l'unico risultato utile per noi è la vittoria. Tra oggi e domani studieremo in video la Slovacchia e cercheremo la strategia tattica giusta per segnare". A chi chiede come ci si senta dopo avere pareggiato con una nazionale di un paese (la Nuova Zelanda) che non ha nemmeno un campionato professionistico, Zambrotta risponde sereno: "Non abbiamo fatto male, loro hanno tirato in porta una sola volta".
"Sentiamo l'importanza di questa partita con la Slovacchia, ma vedendo i miei compagni, sono fiducioso. La Slovacchia si gioca il tutto per tutto, sara una partita tatticamente diversa rispetto alle altre due". Sulle assenze: "Il fatto che Buffon non ci sia…
"Sentiamo l'importanza di questa partita con la Slovacchia, ma vedendo i miei compagni, sono fiducioso. La Slovacchia si gioca il tutto per tutto, sara una partita tatticamente diversa rispetto alle altre due". Sulle assenze: "Il fatto che Buffon non ci sia…
CENTURION - A presentarsi in sala stampa per l'incontro con i giornalisti è stato oggi il veterano Gianluca Zambrotta, 96 presenze in Nazionale, fra i migliori dell'Italia in questo inizio di mondiale. "Non siamo rilassati, abbiamo la giusta tensione per passare il turno, sapendo che l'unico risultato utile per noi è la vittoria. Tra oggi e domani studieremo in video la Slovacchia e cercheremo la strategia tattica giusta per segnare". A chi chiede come ci si senta dopo avere pareggiato con una nazionale di un paese (la Nuova Zelanda) che non ha nemmeno un campionato professionistico, Zambrotta risponde sereno: "Non abbiamo fatto male, loro hanno tirato in porta una sola volta".
"Sentiamo l'importanza di questa partita con la Slovacchia, ma vedendo i miei compagni, sono fiducioso. La Slovacchia si gioca il tutto per tutto, sara una partita tatticamente diversa rispetto alle altre due". Sulle assenze: "Il fatto che Buffon non ci sia è pesante, ma abbiamo tutti stima e rispetto per Marchetti". Sul fatto che l'Italia sia l'unica delle 32 finaliste a secco di vittorie nell'anno solare: "Non ho analizzato il fatto che nel 2010 non abbiamo ancora vinto, ma comunque cercheremo di eliminare questa brutta striscia di non vittorie".
E sulle esternazioni di Lippi nei congronti dei giornalisti: "Il ct contro la stampa? Non so se sia una tattica, è il suo comportamento. Non è una novità per noi vivere questo tipo di critiche. Io ho sempre detto che le critiche ci sono sempre state e che non siamo mai partiti favoriti nelle grandi competizioni; è ovvio che bisogna fare di più, ma siamo uniti nel gruppo".
Parita da dentro o fuori con la Slovacchia, sembra che sia indispensabile ora più che mai il contributo della vecchia guardia. "A livello personale non ho certo paura e nemmeno i miei compagni. Abbiamo buone possibilità di passare il turno. Noi più esperti cercheremo di aiutare i giovani, ma tutti quelli che sono qui hanno le capacità di affrontare questo tipo di partita. Criscito e Montolivo stanno facendo bene, il cambio generazionale non so se c'è stato. Ma in Nazionale gioca chi lo merita". Una situazione simile a quella del Mondiale 2002, anche se il terzino azzurro minimizza: "C'è sempre stato quel clima di qualificazione appesa all'ultimo turno, non è una novità".
Inevitabile, poi, tornare sulle polemche seguite all'1-1 con la Nuova Zelanda. Alle consegne non rispettate, alle indicazioni tattiche disattese: "Nessuno ha la sfera magica, sapevamo che bisognava stare attenti sui calci piazzati e invece abbiamo già preso due gol in quel modo, serve più attenzione. Per giocare queste partite bisogna dare il 100%. Sull'impegno, la determinazione, la voglia di non mollare mai non si può dire niente". Nessun problema anche sui ripetuti esperimenti tattici voluti dal ct, ritenuti da più parti eccessivi: "Il cambio dei moduli non va considerato un eccesso di esperimenti, Lippi non fa esperimenti, semplicemente gli piace cambiare". Sui probabili futuri avversari: "L'Olanda sta già pensando alla partita con l'Italia? Per noi è prematuro pensarci, abbiamo in testa solo il passaggio del turno. Il mio futuro in Nazionale? Nel momento in cui non avrò più stimoli dirò basta, adesso sinceramente ho ancora tanta voglia di giocare.
"Le critiche ci saranno sempre, fanno parte del nostro mestiere. Noi andiamo avanti e non pensiamo a quello che viene da fuori". Critiche che però a volte sembrano fuori luogo, come sottolinea Zambrotta con orgoglio: "Be', a me avevano dato del bollito, del finito a 33 anni, mi ha dato fastidio. C'è poco equilibrio nel giudicare e a volte si è poco obiettivi, ti portano in un attimo dalle stelle alle stalle".
"Sentiamo l'importanza di questa partita con la Slovacchia, ma vedendo i miei compagni, sono fiducioso. La Slovacchia si gioca il tutto per tutto, sara una partita tatticamente diversa rispetto alle altre due". Sulle assenze: "Il fatto che Buffon non ci sia è pesante, ma abbiamo tutti stima e rispetto per Marchetti". Sul fatto che l'Italia sia l'unica delle 32 finaliste a secco di vittorie nell'anno solare: "Non ho analizzato il fatto che nel 2010 non abbiamo ancora vinto, ma comunque cercheremo di eliminare questa brutta striscia di non vittorie".
E sulle esternazioni di Lippi nei congronti dei giornalisti: "Il ct contro la stampa? Non so se sia una tattica, è il suo comportamento. Non è una novità per noi vivere questo tipo di critiche. Io ho sempre detto che le critiche ci sono sempre state e che non siamo mai partiti favoriti nelle grandi competizioni; è ovvio che bisogna fare di più, ma siamo uniti nel gruppo".
Parita da dentro o fuori con la Slovacchia, sembra che sia indispensabile ora più che mai il contributo della vecchia guardia. "A livello personale non ho certo paura e nemmeno i miei compagni. Abbiamo buone possibilità di passare il turno. Noi più esperti cercheremo di aiutare i giovani, ma tutti quelli che sono qui hanno le capacità di affrontare questo tipo di partita. Criscito e Montolivo stanno facendo bene, il cambio generazionale non so se c'è stato. Ma in Nazionale gioca chi lo merita". Una situazione simile a quella del Mondiale 2002, anche se il terzino azzurro minimizza: "C'è sempre stato quel clima di qualificazione appesa all'ultimo turno, non è una novità".
Inevitabile, poi, tornare sulle polemche seguite all'1-1 con la Nuova Zelanda. Alle consegne non rispettate, alle indicazioni tattiche disattese: "Nessuno ha la sfera magica, sapevamo che bisognava stare attenti sui calci piazzati e invece abbiamo già preso due gol in quel modo, serve più attenzione. Per giocare queste partite bisogna dare il 100%. Sull'impegno, la determinazione, la voglia di non mollare mai non si può dire niente". Nessun problema anche sui ripetuti esperimenti tattici voluti dal ct, ritenuti da più parti eccessivi: "Il cambio dei moduli non va considerato un eccesso di esperimenti, Lippi non fa esperimenti, semplicemente gli piace cambiare". Sui probabili futuri avversari: "L'Olanda sta già pensando alla partita con l'Italia? Per noi è prematuro pensarci, abbiamo in testa solo il passaggio del turno. Il mio futuro in Nazionale? Nel momento in cui non avrò più stimoli dirò basta, adesso sinceramente ho ancora tanta voglia di giocare.
"Le critiche ci saranno sempre, fanno parte del nostro mestiere. Noi andiamo avanti e non pensiamo a quello che viene da fuori". Critiche che però a volte sembrano fuori luogo, come sottolinea Zambrotta con orgoglio: "Be', a me avevano dato del bollito, del finito a 33 anni, mi ha dato fastidio. C'è poco equilibrio nel giudicare e a volte si è poco obiettivi, ti portano in un attimo dalle stelle alle stalle".