Olanda

Van Marwijk: ''Uruguaiani
sono grandi lottatori"

Il ct dell'Olanda consapevole della forza dei sudamericani: "Sono artisti della sopravvivenza". Rifiuta paragoni con l'Olanda del 1974 e 1978: "Non sono uno che fa confronti, guardo solo la mia Nazionale"

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Non si fida dell'Uruguay. Dopo aver battuto il Brasile, il ct dell'Olanda, Bert van Marwijk, tiene alta la concentrazione dei suoi in vista della semifinale di martedì contro l'Uruguay. "Gli uruguayani sono lottatori, sono artisti della sopravvivenza - dice il ct degli orange -. Sono rivali pericolosi, mi piace il loro gioco". La nazionale olandese arriva ai quarti di finale dopo aver battuto 2-1 il Brasile di Dunga; i sudamericani, invece, hanno faticato fino ai calci di rigore contro il Ghana, che all'ultimo secondo dei tempi supplementari ha sprecato l'occasione della vita. In semifinale l'Uruguay dovrà fare a meno del centravanti Luis Suarez, stella dell'Ajax, che per evitare un gol certo, si è immolato provocando il rigore poi sciupato da Asamoah Gyan. Commenta così Van Marwijk: "E' un gran centravanti, lo conosciamo bene". Il ct rifiuta poi di paragonare la sua squadra all'Olanda del 1974 e 1978: "Non sono uno che fa confronti, guardo solo la mia Nazionale". In quelle due edizioni Mondiali l'Olanda arrivò in finale e perse in entrambe le occasioni con i padroni di casa: prima la Germania, poi l'Argentina.

A chi parla di fragilità nervosa degli olandesi nelle fasi cruciali dei Mondiali, Van Marwijk replica così: "Lavoro con questo gruppo da due anni e finora tutto è andato bene. In questo ambito, sono soddisfatto". Eliminare il Brasile è motivo di grande orgoglio, ma il ct rimane con i piedi per terra e guarda al traguardo finale: "Non andiamo in giro tutto il giorno a petto in fuori. Non siamo ancora arrivati alla meta. In Olanda c'è un clima incredibile e questo è positivo. Deve essere così".