MISSIONE compiuta per la Spagna. Avevano un solo risultato a disposizione i campioni d'Europa per evitare l'uscita di scena dai Mondiali, ovvero la vittoria, e le 'Furie Rosse' hanno risposto presente: 2-1 al Cile al "Loftus Versfeld Stadium" di Pretoria, al termine di un match intenso e vibrante (come era del resto nelle attese), almeno per 75 minuti, e biglietto per gli ottavi staccato, con il primo posto nel gruppo H, dove anche i sudamericani centrano la qualificazione grazie allo 0-0 imposto dall'Honduras alla Svizzera, che pure avevano iniziato la sua avventura in Sudafrica battendo la formazione di Del Bosque.
FURIE ROSSE IN CRESCITA - Contro un avversario scomodo come il Cile del 'Loco' Bielsa, che ha messo su un micidiale mix di talento ed esperienza, tra le compagini che ha più favorevolmente impressionato in questa Coppa (due successi nelle prime due gare), il team iberico ha confermato di poter essere una delle protagoniste nonostante lo scivolone all'esordio (non a caso sono al primo posto nel ranking Fifa Casillas, oggi alla 50/a volta da capitano della Spagna, e compagni). E ciò anche se Fernando Torres non è ancora al cento per cento, mentre David Villa conferma di essere uno dei talenti di questa squadra e dell'intera rassegna iridata.
VILLA E INIESTA COLPISCONO - Proprio il neo attaccante del Barcellona, acquistato dal Valencia, sblocca l'incontro a metà primo tempo con un perfetto sinistro dai quaranta metri a infilare la porta lasciata sguarnita da un'avventata uscita di Bravo in scivolata per anticipare Torres lungo l'out sinistro. Il Cile, già senza gli squalificati Carmona e Fernandez, diventa più nervoso, perdendo in lucidità e finendo per incassare anche il secondo gol. A propiziarlo ancora 'el Guaje', bravo a scappare sulla fascia e a mettere in mezzo per il diagonale rasoterra preciso di Iniesta, il cui rientro dal primo minuto è stato prezioso per la Spagna. E proprio in questa azione il secondo giallo ad Estrada (pochi minuti prima graziato dall'arbitro) lascia i sudamericani in dieci.
MILLAR ENTRA E RIAPRE I GIOCHI - La 'Roja' è però una nazionale di carattere e nell'intervallo catechizza i suoi Bielsa, che inserisce Millar e Paredes per Gonzalez e Valdivia. Un doppio cambio che sortisce gli effetti sperati perché dopo appena 2 minuti proprio Millar, con una conclusione da fuori deviata da Piquè, trafigge Casillas e riapre i giochi. Per un po' il Cile crede nell'impresa della rimonta, ma la Spagna si riorganizza (Del Bosque mette dentro Fabregas per Torres e poi Martinez per un acciaccato Xabi Alonso) mantenendo il controllo della gara, anche perché le notizie che arrivano da Bloemfontein sono favorevoli.
ORA CHE SFIDE CON PORTOGALLO E BRASILE - Con un uomo in meno i sudamericani calano alla distanza, come anche il ritmo del match nell'ultimo quarto d'ora, visto che il risultato sta bene ad entrambe e sarebbe stupido andare a rischiare, meglio pensare al futuro. E il futuro prossimo per le Furie Rosse è il 'derby' della Penisola iberica con il Portogallo (secondo nel gruppo G) con in palio un posto nei quarti, mentre sarà il Cile a sfidare la corazzata Brasile.
Cile-Spagna 1-2 (0-2)
CILE (4-3-3): Bravo 5.5; Isla 6.5, Medel 6, Ponce 6, Jara 5.5; Vidal 6, Estrada 5, Gonzalez 5.5 (1' st Millar 6.5); Sanchez 6 (20' st Orellana ng), Valdivia 5 (1' st Paredes 5.5), Beausejour 6.5. (12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 21 Tello, 19 Fierro, 9 Suazo). All.: Bielsa.
SPAGNA (4-4-2): Casillas 6; Ramos 6, Pique 6.5, Puyol 6, Capdevila 6; Busquets 6, Xabi Alonso 6 (28' st Martinez ng), Xavi 6.5, Iniesta 7; Torres 5.5 (10' st Fabregas 6), Villa 7.5. (2 Albiol, 4 Marchena, 12 Valdes, 13 Mata, 17 Arbeloa, 18 Pedro, 19 Llorente, 21 Silva, 22 Navas, 23 Reina). All.: Del Bosque.
Arbitro: Rodriguez (Messico) 5.5.
Reti: nel pt 24' Villa (S), 37' Iniesta (S); nel st 2' Millar (C).
Angoli: 4-3 per la Spagna.
Recupero: 2' e 2'.
Ammoniti: Medel (C) e Ponce (C) per gioco falloso.
Espulso: Estrada al 38' pt per doppia ammonizione.
Spettatori: 41.958.
FURIE ROSSE IN CRESCITA - Contro un avversario scomodo come il Cile del 'Loco' Bielsa, che ha messo su un micidiale mix di talento ed esperienza, tra le compagini che ha più favorevolmente impressionato in questa Coppa (due successi nelle prime due gare), il team iberico ha confermato di poter essere una delle protagoniste nonostante lo scivolone all'esordio (non a caso sono al primo posto nel ranking Fifa Casillas, oggi alla 50/a volta da capitano della Spagna, e compagni). E ciò anche se Fernando Torres non è ancora al cento per cento, mentre David Villa conferma di essere uno dei talenti di questa squadra e dell'intera rassegna iridata.
VILLA E INIESTA COLPISCONO - Proprio il neo attaccante del Barcellona, acquistato dal Valencia, sblocca l'incontro a metà primo tempo con un perfetto sinistro dai quaranta metri a infilare la porta lasciata sguarnita da un'avventata uscita di Bravo in scivolata per anticipare Torres lungo l'out sinistro. Il Cile, già senza gli squalificati Carmona e Fernandez, diventa più nervoso, perdendo in lucidità e finendo per incassare anche il secondo gol. A propiziarlo ancora 'el Guaje', bravo a scappare sulla fascia e a mettere in mezzo per il diagonale rasoterra preciso di Iniesta, il cui rientro dal primo minuto è stato prezioso per la Spagna. E proprio in questa azione il secondo giallo ad Estrada (pochi minuti prima graziato dall'arbitro) lascia i sudamericani in dieci.
MILLAR ENTRA E RIAPRE I GIOCHI - La 'Roja' è però una nazionale di carattere e nell'intervallo catechizza i suoi Bielsa, che inserisce Millar e Paredes per Gonzalez e Valdivia. Un doppio cambio che sortisce gli effetti sperati perché dopo appena 2 minuti proprio Millar, con una conclusione da fuori deviata da Piquè, trafigge Casillas e riapre i giochi. Per un po' il Cile crede nell'impresa della rimonta, ma la Spagna si riorganizza (Del Bosque mette dentro Fabregas per Torres e poi Martinez per un acciaccato Xabi Alonso) mantenendo il controllo della gara, anche perché le notizie che arrivano da Bloemfontein sono favorevoli.
ORA CHE SFIDE CON PORTOGALLO E BRASILE - Con un uomo in meno i sudamericani calano alla distanza, come anche il ritmo del match nell'ultimo quarto d'ora, visto che il risultato sta bene ad entrambe e sarebbe stupido andare a rischiare, meglio pensare al futuro. E il futuro prossimo per le Furie Rosse è il 'derby' della Penisola iberica con il Portogallo (secondo nel gruppo G) con in palio un posto nei quarti, mentre sarà il Cile a sfidare la corazzata Brasile.
Cile-Spagna 1-2 (0-2)
CILE (4-3-3): Bravo 5.5; Isla 6.5, Medel 6, Ponce 6, Jara 5.5; Vidal 6, Estrada 5, Gonzalez 5.5 (1' st Millar 6.5); Sanchez 6 (20' st Orellana ng), Valdivia 5 (1' st Paredes 5.5), Beausejour 6.5. (12 Pinto, 23 Marin, 5 Contreras, 2 Fuentes, 21 Tello, 19 Fierro, 9 Suazo). All.: Bielsa.
SPAGNA (4-4-2): Casillas 6; Ramos 6, Pique 6.5, Puyol 6, Capdevila 6; Busquets 6, Xabi Alonso 6 (28' st Martinez ng), Xavi 6.5, Iniesta 7; Torres 5.5 (10' st Fabregas 6), Villa 7.5. (2 Albiol, 4 Marchena, 12 Valdes, 13 Mata, 17 Arbeloa, 18 Pedro, 19 Llorente, 21 Silva, 22 Navas, 23 Reina). All.: Del Bosque.
Arbitro: Rodriguez (Messico) 5.5.
Reti: nel pt 24' Villa (S), 37' Iniesta (S); nel st 2' Millar (C).
Angoli: 4-3 per la Spagna.
Recupero: 2' e 2'.
Ammoniti: Medel (C) e Ponce (C) per gioco falloso.
Espulso: Estrada al 38' pt per doppia ammonizione.
Spettatori: 41.958.