JOAHNNESBURG - Avanti senza paura. Dopo aver centrato il miglior risultato della propria storia ai Mondiali, la Spagna non si accontenta. D'altronde è campione d'Europa in carica e con un gruppo di tale livello può tranquillamente ambire ad alzare anche la coppa iridata. Tanto più che la semifinale con la Germania rimanda proprio al dolce ricordo della serata di Vienna di 2 anni fa in cui non ci fu davvero storia malgrado l'1-0 finale targato Torres.
PREOCCUPA TORRES ... - Già, Torres. Paradossalmente è proprio l'attaccante del Liverpool l'unico problema di una squadra che per ora gira a meraviglia e che ha trovato in Villa l'uomo dei sogni e dei record (eguagliato il primato iridato di 5 reti di Butragueno del 1986), colui in grado di risolvere quasi da solo la contesa col Cile e poi di spazzar via Portogallo e Paraguay. Le scialbe prove di "el nino" stanno aprendo il dibattito sull'opportunità di schierarlo dal 1' contro la Germania. C'è chi vorrebbe l'aitante Llorente, chi il veloce Pedro.
... MA IL CT GLI DA' FIDUCIA - Non la pensa, però, così Vicente Del Bosque che, dal canto suo, come già avvenuto dopo la gara col Portogallo, spezza una lancia in favore di Torres. "Continuerà ad essere il punto di riferimento della squadra", dice fugando ogni dubbio. "Confidiamo molto in lui - aggiunge -, lavora molto e dà il suo contributo in termini di personalità".
DEL BOSQUE NON TEME LA GERMANIA - Della Germania Del Bosque ha rispetto ma non paura, come dichiarato anche da Villa nel dopopartita col Paraguay ("La Germania non sarà davvero contenta di affrontarci"): "Con l'Argentina ha fatto una grande partita. Dimostra di essere in forma e di giocare un ottimo calcio. La rispettiamo ma non la temiamo. Con il nostro gioco non dobbiamo avere paura di nessuno". Il selezionatore spagnolo non teme nemmeno una possibile vendetta dopo la finale di Euro 2008: "Non credo ci sia un sentimento di vendetta - dice -. I tedeschi avranno voglia di vincere per andare in finale, così come noi. Uno sportivo non guarda mai al passato ma sempre al futuro".
PREOCCUPA TORRES ... - Già, Torres. Paradossalmente è proprio l'attaccante del Liverpool l'unico problema di una squadra che per ora gira a meraviglia e che ha trovato in Villa l'uomo dei sogni e dei record (eguagliato il primato iridato di 5 reti di Butragueno del 1986), colui in grado di risolvere quasi da solo la contesa col Cile e poi di spazzar via Portogallo e Paraguay. Le scialbe prove di "el nino" stanno aprendo il dibattito sull'opportunità di schierarlo dal 1' contro la Germania. C'è chi vorrebbe l'aitante Llorente, chi il veloce Pedro.
... MA IL CT GLI DA' FIDUCIA - Non la pensa, però, così Vicente Del Bosque che, dal canto suo, come già avvenuto dopo la gara col Portogallo, spezza una lancia in favore di Torres. "Continuerà ad essere il punto di riferimento della squadra", dice fugando ogni dubbio. "Confidiamo molto in lui - aggiunge -, lavora molto e dà il suo contributo in termini di personalità".
DEL BOSQUE NON TEME LA GERMANIA - Della Germania Del Bosque ha rispetto ma non paura, come dichiarato anche da Villa nel dopopartita col Paraguay ("La Germania non sarà davvero contenta di affrontarci"): "Con l'Argentina ha fatto una grande partita. Dimostra di essere in forma e di giocare un ottimo calcio. La rispettiamo ma non la temiamo. Con il nostro gioco non dobbiamo avere paura di nessuno". Il selezionatore spagnolo non teme nemmeno una possibile vendetta dopo la finale di Euro 2008: "Non credo ci sia un sentimento di vendetta - dice -. I tedeschi avranno voglia di vincere per andare in finale, così come noi. Uno sportivo non guarda mai al passato ma sempre al futuro".