CON UN PIEDE già sulla scaletta dell'aereo per tornare a casa, gli Usa battono in pieno recupero l'Algeria con un guizzo di Donovan e volano agli ottavi dei Mondiali addirittura da primi del girone. Un epilogo davvero a sorpresa. Non tanto per il risultato, preventivabile alla vigilia, quanto per ciò che si era visto per 90': occasioni su occasioni sciupate e porta degli africani che sembrava davvero stregata.
IL GUIZZO DI DONOVAN - Invece ad allontanare le paure e a spezzare i malefici ha pensato Donovan, fino a quel momento forse il più deludente dei suoi, che, al 92' si è fatto trovare al posto giusto, riprendendo una corta respinta di un superlativo Mbolhi su conclusione ravvicinata di Dempsey. E per l'Algeria, dunque, si è fatta notte fonda.
LA VITTORIA DI BRADLEY - Ha vinto la squadra che ha cercato indubbiamente di più il successo. Il ct Bob Bradley le ha davvero provate tutte per sbloccare i suoi che, a lungo, lo hanno fatto soffrire in panchina sciupando l'incredibile soprattutto con Gomez (doppio tiro addosso al portiere), Dempsey (tre occasioni fallite a tu per tu col portiere e un palo) e Altidore (destro alto a porta vuota).
USA A TRAZIONE ANTERIORE - E' passato dal 4-4-2 al 4-3-3 ad inizio ripresa dando più sostanza al centrocampo con Feilhaber ed avanzando Dempsey e Donovan e, nel finale ha addirittura inserito due esterni in più (Buddle e Beasley) per aprire la coriacea difesa algerina. E, anche se solo al 92', ha avuto il giusto premio: la seconda del gruppo D che potrebbe significare soprattutto evitare la Germania.
ALGERIA, FUORI A TESTA ALTA - Onore, comunque, all'Algeria che, pur continuando a denotare evidenti limiti offensivi, ha tentato con generosità a segnare quella rete che, almeno, avrebbe tenuto vive le sue speranze (le sarebbe servito il contemporaneo successo per 2-0 dell'Inghilterra per passare). Al di là di una traversa colpita in avvio (6') da Djebbour si è fatta notare soprattutto per le conclusioni da fuori dei volenterosi quanto imprecisi Matmour, Ziani e Yebda. Ma ha anche fallito, 30" prima del gol degli americani, l'1-0 con Saifi, incapace di dare forza di testa a un pallone al bacio servitogli da Guedioura. E alla fine, allora, è giusto che lasci la competizione: con 0 gol in 3 partite è impossibile approdare agli ottavi.
USA-ALGERIA 1-0 (0-0)
Usa (4-4-2): Howard; Bornstein (35' st Beasley), Demerit, Bocanegra, Cherundolo; Dempsey, M. Bradley, Edu (19' st Buddle), Donovan; Gomez (1' st Feilhaber), Altidore. (2 Spector, 5 Onyewu, 11 Holden, 13 Clark, 16 Torres, 18 Guzan, 21 Goodson, 22 23 Hahnemann). All.: B. Bradley.
Algeria (3-4-2-1): M Bolhi; Bougherra, Halliche, Yahia; Kadir, Yebda, Lacen, Belhadj; Matmour (40' st Saifi), Ziani (24' st Guedioura); Djebbour (20' st Ghezzal). (1 Gaouaoui, 6 Mansouri, 7 Boudebouz, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 16 Chaouchi, 18 Medjani, 20 Mesbah, 22 Abdoun). All.: Saadane.
Arbitro: De Bleeckere (Belgio)
Reti: nel st 46' Donovan
Angoli: 6-4 per l'Algeria
Recupero: 1' e 4'
Espulso: Yahia al 47' st per doppia ammonizione
Ammoniti: Yebda, Lacen ed Altidore per gioco scorretto, Beasley per comportamento antiregolamentare
Spettatori: 35.827
IL GUIZZO DI DONOVAN - Invece ad allontanare le paure e a spezzare i malefici ha pensato Donovan, fino a quel momento forse il più deludente dei suoi, che, al 92' si è fatto trovare al posto giusto, riprendendo una corta respinta di un superlativo Mbolhi su conclusione ravvicinata di Dempsey. E per l'Algeria, dunque, si è fatta notte fonda.
LA VITTORIA DI BRADLEY - Ha vinto la squadra che ha cercato indubbiamente di più il successo. Il ct Bob Bradley le ha davvero provate tutte per sbloccare i suoi che, a lungo, lo hanno fatto soffrire in panchina sciupando l'incredibile soprattutto con Gomez (doppio tiro addosso al portiere), Dempsey (tre occasioni fallite a tu per tu col portiere e un palo) e Altidore (destro alto a porta vuota).
USA A TRAZIONE ANTERIORE - E' passato dal 4-4-2 al 4-3-3 ad inizio ripresa dando più sostanza al centrocampo con Feilhaber ed avanzando Dempsey e Donovan e, nel finale ha addirittura inserito due esterni in più (Buddle e Beasley) per aprire la coriacea difesa algerina. E, anche se solo al 92', ha avuto il giusto premio: la seconda del gruppo D che potrebbe significare soprattutto evitare la Germania.
ALGERIA, FUORI A TESTA ALTA - Onore, comunque, all'Algeria che, pur continuando a denotare evidenti limiti offensivi, ha tentato con generosità a segnare quella rete che, almeno, avrebbe tenuto vive le sue speranze (le sarebbe servito il contemporaneo successo per 2-0 dell'Inghilterra per passare). Al di là di una traversa colpita in avvio (6') da Djebbour si è fatta notare soprattutto per le conclusioni da fuori dei volenterosi quanto imprecisi Matmour, Ziani e Yebda. Ma ha anche fallito, 30" prima del gol degli americani, l'1-0 con Saifi, incapace di dare forza di testa a un pallone al bacio servitogli da Guedioura. E alla fine, allora, è giusto che lasci la competizione: con 0 gol in 3 partite è impossibile approdare agli ottavi.
USA-ALGERIA 1-0 (0-0)
Usa (4-4-2): Howard; Bornstein (35' st Beasley), Demerit, Bocanegra, Cherundolo; Dempsey, M. Bradley, Edu (19' st Buddle), Donovan; Gomez (1' st Feilhaber), Altidore. (2 Spector, 5 Onyewu, 11 Holden, 13 Clark, 16 Torres, 18 Guzan, 21 Goodson, 22 23 Hahnemann). All.: B. Bradley.
Algeria (3-4-2-1): M Bolhi; Bougherra, Halliche, Yahia; Kadir, Yebda, Lacen, Belhadj; Matmour (40' st Saifi), Ziani (24' st Guedioura); Djebbour (20' st Ghezzal). (1 Gaouaoui, 6 Mansouri, 7 Boudebouz, 12 Bellaid, 14 Laifaoui, 16 Chaouchi, 18 Medjani, 20 Mesbah, 22 Abdoun). All.: Saadane.
Arbitro: De Bleeckere (Belgio)
Reti: nel st 46' Donovan
Angoli: 6-4 per l'Algeria
Recupero: 1' e 4'
Espulso: Yahia al 47' st per doppia ammonizione
Ammoniti: Yebda, Lacen ed Altidore per gioco scorretto, Beasley per comportamento antiregolamentare
Spettatori: 35.827