Sudafrica

IL PROTAGONISTA

Pienaar detto "Schilo"
geniale ma irregolare

E' la stella della nazionale sudafricana, ha 27 anni e da ragazzino i compagni lo definivano il giovane Schillaci. Ma il suo è un carattere difficile, è discontinuo in campo e scatenato fuori. E una volta in Inghilterra si è fatto ritirare la patente per aver guidato in stato di ebbrezza

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Tecnicamente e fisicamente non gli manca quasi nulla. Come spesso accade, è però la testa a non essere sempre in sintonia. Steven Pienaar, 27 anni, star dell'Everton che quest'anno lo ha nominato miglior giocatore della stagione, ha la personalità e la forza per prendere in mano il centrocampo dei padroni di casa. Ormai è anche forte di una certa esperienza, maturata nell'Ajax, dove è cresciuto, poi al Borussia e quindi in Inghilterra.

Ringrazia ancora la mamma, che lo ha cresciuto da sola e lo ha visto, da ragazzino, correre dietro al pallone nella township di Westbury, poco rassicurante periferia di Johannesburg. Fu lei, nel timore che il piccolo fosse prima o poi raggiunto da un proiettile vagante, a spingerlo verso la scuola calcio dell'Ajax a Città del Capo, dove i ragazzini che giocavano con lui lo soprannominavano "Schilo", con riferimento a Salvatore Schillaci. Poi partì per Amsterdam dove si affermò subito come grande talento, tanto da partecipare con i Bafana al mondiale 2002 in Corea. Brutta la parentesi in Germania, al Borussia, conclusa con il prestito all'Everton dopo una stagione, un anno in cui praticamente non giocò quasi mai. Al Goodison Park, la rinascita e il top della carriera, con il ritorno in nazionale.

Centrocampista che può svariare a piacimento a destra o a sinistra, riesce quasi sempre a spaccare i tifosi fra suoi irriducibili sostenitori e detrattori. Questi ultimi lo criticano, sul campo, per i pochi gol al suo attivo e fuori campo per le bravate. In Inghilterra, ad esempio, si è fatto ritirare la patente per un anno dopo essere stato beccato alla guida ubriaco dopo una partita vinta dall'Everton.

Nel grande appuntamento sudafricano, è Pienaar il giocatore più rappresentativo del Sudafrica, soprattutto vista la fase discendenete di quello forse più talentuoso, Benni McCarthy, che continua ad essere in rotta con la direzione tecnica e la federazione. Alla Confederation Cup ha mostrato tutto il suo valore, ha 47 presenze al suo attivo.