"Abbiamo perso, ma abbiamo vinto. Il Mondiale ha unito il Sudafrica". Le parole dell'arcivescovo Desmond Tutu, premio Nobel per la pace nel 1993, sono la cartina tornasole del clima che si respira nel paese del Mondiale 2010. Non importa se è la prima volta che la squadra di casa esce di scena nella prima fase: mai si era vista una kermesse iridata in terra africana, e i "Bafana Bafana" hanno ceduto il passo, sì, senza mai abbassare la testa. Il 2-1 rifilato alla Francia, formazione al centro di una bufera che va ben oltre i confini dello sport, ha entusiasmato proprio tutti. Stampa compresa. "Che grande uscita!", ha titolato "The Times" in prima pagina, pubblicando anche una foto di capitan Mokoena che applaude il pubblico di Bloemfonte in segno di ringraziamento. Secondo l'apertura del "Sowetan", i sudafricani sarebbero nientemeno che "Eroi", mentre il "Business Day" ha messo in secondo piano le notizie di economia per celebrare gli uomini di Parreira, "guerrieri che hanno giocato con il cuore". Toni smorzati sullo "Star", che parla di una "fine dolceamara per i Bafana", di una prima fase che era "una montagna troppo alta" e di una "vittoria nella sconfitta visto che continueremo a ospitare il Mondiale". Più sintetico il "Citizen": "Siamo fuori ma fieri".
L'ARCOBALENO - Non solo gioia. Sui giornali c'è anche un pizzico di rimpianto. Il "Pretorian News" pubblica in apertura la foto di un tifoso che piange. Il titolo? "Lacrime per l'eliminazione dei Bafana". Ma prevale comunque la filosofia di Tutu, che negli ultimi tempi si è sempre presentato in pubblico con indosso la maglia della nazionale, quasi fosse la sua nuova divisa. Ieri il "Times" aveva pubblicato un inserto con il testo dell'inno sudafricano tradotto nelle undici lingue ufficiali della "rainbow nation". E oggi un grande arcobaleno domina la scena sullo sfondo degli articoli dedicati al Mondiale.
L'ARCOBALENO - Non solo gioia. Sui giornali c'è anche un pizzico di rimpianto. Il "Pretorian News" pubblica in apertura la foto di un tifoso che piange. Il titolo? "Lacrime per l'eliminazione dei Bafana". Ma prevale comunque la filosofia di Tutu, che negli ultimi tempi si è sempre presentato in pubblico con indosso la maglia della nazionale, quasi fosse la sua nuova divisa. Ieri il "Times" aveva pubblicato un inserto con il testo dell'inno sudafricano tradotto nelle undici lingue ufficiali della "rainbow nation". E oggi un grande arcobaleno domina la scena sullo sfondo degli articoli dedicati al Mondiale.