Uruguay

IL PROTAGONISTA

Forlan, l'ultimo eroe
di una famiglia di campioni

Suo padre e suo nonno giocavano a calcio. Lui avrebbe voluto darsi al tennis, ma ha scelto il pallone per curare la sorella rimasta paralizzata dopo un incidente. Ha 31 anni, viene da una stagione poco limpida ma piace ancora a tanti. Anche al Real.

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Ci sono valanghe di gol nel carniere di Diego Forlan, 31 anni, uruguayano dell'Atletico Madrid, centravanti assetato di palloni da buttare dentro, due volte Scarpa d'oro e ancora non pienamente apprezzato dai grandissimi club per le sue qualità. Che non sono soltanto tecniche ma, percorrendo la sua traiettoria, anche umane. Suo padre Pablo era un terzino del Penarol e poi del San Paolo, giocò ai mondiali del 1966 in Inghilterra e a quelli del 1974 in Germania, saltando il Messico per il no del suo club. Pure suo nonno, Juan Carlo Corrazzo, era una colonna dell'Independiente negli anni Trenta, giocando al fianco degli zii Ricardo Bochini e Josè Pastoriza. Eppure, nonostante tali ascendenti il piccolo Diego voleva giocare a tennis. Era anche bravino, poi il tragico incidente stradale in cui la sorellina Alejandra finì in coma - per poi rimanere paralizzata - segnò la svolta: "Diventerò un calciatore per curarla", promise al padre.

Dal Penarol all'inevitabile passaggio in Argentina, poi una trafila a forza di stagioni con 20-30 gol e la chiamata del Manchester. Dove, però, gioca poco e non segna togliendosi le soddisfazioni migliori con la Celeste (buona performance personale nella brutta partecipazione a Corea-Giappone 2002). Nel 2004, la svolta della carriera: il passaggio al Villareal, dove accanto a Riquelme segna 25 gol e trascina la squadra al terzo posto. Scarpa d'oro a pari merito con Thierry Henry, continua a segnare e passa due anni dopo all'Atletico Madrid, dove nel 2008-2009 rivince la Scarpa d'oro realizzando 32 gol.

Lo cercano ancora in molti a trent'anni suonati, si parla di un interessamento del Real e dell'Everton, lui parla con i gol e si presenta al mondiale dopo una stagione non straordinaria, coronata però dal trionfo del suo Atletico in Europa League nel quale c'è la firma autentica di Diego Forlan: doppietta che liquida il Fulham in finale dopo quella che aveva liquidato il Liverpool in semifinale.