Al salone di Francoforte del 2007 la casa del doppio chevron aveva mostrato un approccio radicale che portava con sé una riflessione di fondo: cosa si aspettano realmente gli automobilisti? Quali prestazioni contano veramente? Questo avvincente esercizio ha portato gli ingegneri e i designer della marca a rompere gli schemi, guardare i problemi da una prospettiva diversa, per esplorare nuove soluzioni. Un approccio pragmatico, che mira a valorizzare tutto quanto contribuisce al benessere.
Citroën C4 Cactus diventa quindi il manifesto di questo nuovo approccio. Insomma era una concept-car che preannunciava i futuri modelli della linea C.
"Citroën C4 Cactus. Non una concept car - anticipava così la casa francese esattamente un anno fa - ma un manifesto dei futuri modelli della linea C di Citroën, per una nuova sfida: liberarsi del superfluo, dando valore a tutto quanto contribuisce al benessere. Citroën C4 Cactus, oggetto del desiderio, tutta da vivere, rappresenta una nuovo approccio automobilistico. Un design unico, che assume significati diversi a seconda del tipo di utilizzo, grazie ad un comfort condiviso e a delle tecnologie facili da usare".
Certo dal primo esemplare del 2007 i designer hanno modificato forme e contenuti ma i concetti base innovativi sono rimasti inalterati, come quello di liberare spazio per il conducente e i suoi passeggeri, sgombrare l'abitacolo, per offrire comodità e convivialità, migliorando il comfort, oppure quello di offrire un'atmosfera elegante e rilassata a bordo.
Un anno fa il claim che accompagnava la nuova Citroën C4 Cactus recitava: "Simple to live"... Progetto audace, tecnologie intuitive; "Simple to love"... Design funzionale, privo di qualunque forma di aggressività;
"Simple to share"... Abitacolo conviviale e interfaccia di guida che permette la connettività. Le promesse sono state mantenute e lo confermano gli oltre 14.000 ordini raccolti in 4 mesi e adesso la Citroën C4 Cactus attende il pubblico negli showroom del marchio, per vederla da vicino oppure per metterla alla prova.
Citroën C4 Cactus diventa quindi il manifesto di questo nuovo approccio. Insomma era una concept-car che preannunciava i futuri modelli della linea C.
"Citroën C4 Cactus. Non una concept car - anticipava così la casa francese esattamente un anno fa - ma un manifesto dei futuri modelli della linea C di Citroën, per una nuova sfida: liberarsi del superfluo, dando valore a tutto quanto contribuisce al benessere. Citroën C4 Cactus, oggetto del desiderio, tutta da vivere, rappresenta una nuovo approccio automobilistico. Un design unico, che assume significati diversi a seconda del tipo di utilizzo, grazie ad un comfort condiviso e a delle tecnologie facili da usare".
Certo dal primo esemplare del 2007 i designer hanno modificato forme e contenuti ma i concetti base innovativi sono rimasti inalterati, come quello di liberare spazio per il conducente e i suoi passeggeri, sgombrare l'abitacolo, per offrire comodità e convivialità, migliorando il comfort, oppure quello di offrire un'atmosfera elegante e rilassata a bordo.
Un anno fa il claim che accompagnava la nuova Citroën C4 Cactus recitava: "Simple to live"... Progetto audace, tecnologie intuitive; "Simple to love"... Design funzionale, privo di qualunque forma di aggressività;
"Simple to share"... Abitacolo conviviale e interfaccia di guida che permette la connettività. Le promesse sono state mantenute e lo confermano gli oltre 14.000 ordini raccolti in 4 mesi e adesso la Citroën C4 Cactus attende il pubblico negli showroom del marchio, per vederla da vicino oppure per metterla alla prova.