Altro giorno, altro Paese. Precedute da moto della polizia, le quattro Discovery sono state scortate attraverso il centro di Budapest. Sono bastati due battistrada in motocicletta, con sirene e luci lampeggianti, per creare una corsia preferenziale al convoglio, trattenendo il traffico agli incroci e dividendo gli ingorghi, un po' come le onde bibliche del Mar Rosso, anche se nessuno di noi pensava di meritare tanta attenzione.
Questa è stata l'esperienza rilassante della guida in città, che ha portato il team alla sessione fotografica in Piazza degli Eroi, punto di riferimento di Budapest. E' un posto carico di storia, il cuore della città, dove le statue dei padri fondatori dell'Ungheria fiancheggiano il gigantesco Monumento del Millenario.
Abbandonata la scorta, le Discovery hanno lasciato la città, dirigendosi verso una zona incolta, disseminata di profonde piste di sabbia, estese per miglia in ogni direzione, una sorta di approccio soft alla versatilità delle Land Rover, in grado di passare dalla giungla urbana di Budapest a un terreno tutt'altro che facile, appena fuori città. Attraversato il confine con l'Ucraina, la spedizione si è mossa in fretta verso la successiva avventura urbana: L'Viv- Leopoli, superando piste dissestate e traffico di ogni genere, inclusa una carrozza trainata da bianchi destrieri. Dopo Leopoli, e più oltre, Kiev, ci si è addentrati in Ucraina, per la visita ad una base segreta di sommergibili, tracce sinistre della Guerra Fredda.
Questa è stata l'esperienza rilassante della guida in città, che ha portato il team alla sessione fotografica in Piazza degli Eroi, punto di riferimento di Budapest. E' un posto carico di storia, il cuore della città, dove le statue dei padri fondatori dell'Ungheria fiancheggiano il gigantesco Monumento del Millenario.
Abbandonata la scorta, le Discovery hanno lasciato la città, dirigendosi verso una zona incolta, disseminata di profonde piste di sabbia, estese per miglia in ogni direzione, una sorta di approccio soft alla versatilità delle Land Rover, in grado di passare dalla giungla urbana di Budapest a un terreno tutt'altro che facile, appena fuori città. Attraversato il confine con l'Ucraina, la spedizione si è mossa in fretta verso la successiva avventura urbana: L'Viv- Leopoli, superando piste dissestate e traffico di ogni genere, inclusa una carrozza trainata da bianchi destrieri. Dopo Leopoli, e più oltre, Kiev, ci si è addentrati in Ucraina, per la visita ad una base segreta di sommergibili, tracce sinistre della Guerra Fredda.