Land Rover 2012

UNDICESIMA TAPPA

Verso Beijing, che emozione
Il viaggio sta per concludersi

Mancamo però ancora 2500 chilometri, che dopo tanta strada in condizioni impossibili sembrano addirittura pochi...

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Gli ultimi 2.500 chilometri sono senza dubbio noiosi, ma sono anche l'unico metro di misura a nostra disposizione per renderci conto di quanto sia sproporzionatamente vasta la terra emersa in questa porzione di mondo. Durante le ultime tappe abbiamo dormito e fatto rifornimento lungo la strada, dove si incontrano solo "piccole" cittadine cinesi da 2 o 3 milioni di abitanti l'una, immancabilmente intervallate da scheletri di nuovi building, segno di un popolo in continua espansione, e distese di Niente o poco più. Tutto sommato qualche milione di abitanti non sono un numero fuori dall'ordinario nei "villaggi", per un continente che nel 2012 si trova a gestire il controllo delle nascite.

Sarà la città dei demoni di Yadan incontrata sulla via di Xi'an, saranno le leggende sulle montagne che sibilano di notte, o forse un popolo così unito e così indecifrabile da rifiutare le proprie tradizioni. Non lo so di preciso, ma di certo questo è un altro mondo. Comprenderlo è faticoso, tanto che un interprete è necessario per la lingua, tanto quanto diventa imprescindibile avere qualcuno in grado di tradurre usi e costumi. Per fortuna con noi viaggia Gianpaolo Lupori, italiano cosmopolita che vive in Cina da un tempo sufficiente per non aver più voglia di tornare, che ci viene spesso in soccorso.

Si può aprire una finestra sulla Cina, per spiare qualcuna delle anime che si snodano tra Beijing e Shanghai, in uno dei suoi progetti un po' film e un po' documentario, dove è un tassista, Chen, a condensare in cinque minuti gli impulsi infiniti della città.