Usato 2013

Usato, c'era una volta la Serie B...

Da vetture poco amate a macchine ricercatissime, grazie alla rivoluzione Mercedes

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Ancora un mercato di serie B, oppure un’opportunità in questa fase di crisi? L’usato in Italia non è mai stato particolarmente amato, né dalla clientela né dagli operatori commerciali. La prima da sempre, nel nostro Paese, influenzata dalle mode e dall’effetto status-symbol; i secondi, restii a considerare gli aspetti di business e più inclini soltanto a sopportare l’inevitabile, pensando ai rischi delle perdite piuttosto che alle possibilità di guadagno.
Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato e, cifre alla mano, le auto d’occasione, pur nelle difficoltà, hanno mantenuto un trend abbastanza costante (una flessione limitata, intorno al 15 per cento) a fronte del crollo (segno meno oltre il 40 per cento) delle vendite del nuovo, praticamente di tutte le categorie con rarissime eccezioni.

E, se le low-cost o la miriade di offerte a prezzi stracciati che abbattono anche in modo consistente i listini stanno cercando di attenuare le perdite, l’usato sta cominciando ad essere individuato come reale possibile alternativa e non semplicemente come una scelta di ripiego o addirittura obbligata per chi non può permettersi altro.

Un fenomeno che, dunque, diventa di primario interesse nell’ambito stesso delle case premium, per le quali le vetture di prestigio con qualche stagione e un po’ di chilometri sulle spalle rappresentano oggi un’arma efficace per uscire dall’ambito strettamente elitario e allargare la propria area d’influenza ad un pubblico assai più vasto.

Mercedes, ad esempio, sta interpretando a suo modo la situazione e, già dal 2011, ha avviato un programma innovativo, non a caso battezzato “FirstHand” a sottolineare la qualità e l’affidabilità, in materia di veicoli d’occasione, perfettamente in sintonia con i parametri dei modelli appena usciti dalle fabbriche. Un’operazione che ha coinvolto finora una quarantina di concessionarie e 15 mila clienti.

Da “prima mano”, d’altra parte, è la formula di garanzia studiata a vantaggio di chi acquista, che prevede un massimo di 36 mesi con chilometraggio illimitato per le Mercedes non oltre i sei anni d’età e 160 mila chilometri di percorrenza o quattro anni e 80 mila chilometri per le city-car Smart.

La crisi può diventare così, con un impegno economico alla portata di molti, l’opportunità per mettersi al volante di un modello di prestigio, con la certezza di una copertura di “tranquillità”, accompagnata inoltre dal curriculum vitae del mezzo con informazioni dettagliate sugli interventi effettuati sia di meccanica che di carrozzeria.

Perfino il severo CODACONS ha espresso parere positivo, ma l’iniziativa del gruppo tedesco è servita anche a stabilire un rapporto più stretto e operativo con i concessionari nel merito, ulteriore elemento che si traduce in via definitiva con un migliore servizio reso alla clientela. FirstHand si avvale poi di una vetrina on-line e le vetture vengono esposte periodicamente nel corso dei principali eventi fieristici nazionali, a diretto contatto con il pubblico.

Nessun effetto negativo sulle vendite del nuovo, secondo la casa, e soddisfazione di Mercedes per aver aperto uno spazio inedito in un mercato fortemente cristallizzato e normalmente attestato sulla difensiva.