Cinque prime mondiali da Peugeot. Non è andata molto per il sottile la casa francese nella sua partecipazione al'82ma Edizione del Salone di Ginevra, in programma dall'8 al 18 marzo scorso. Cinque prime mondiali con cui il marchio del Leone ha inteso ancora una volta ribadire la sua strategia di ampliamento della gamma e il suo progresso tecnologico e ambientale attraverso tre modelli ibridi diesel HYbrid4. Ma andiamo con ordine.
Dopo lo storico successo delle vetture che l'hanno preceduta - più di 15 milioni di esemplari della serie 200 prodotte negli ultimi 30 anni - la 208 reinventa i codici del suo segmento con l'obiettivo di riconquistare la leadership nella sua categoria in Europa.
E così la "re-generation" della vettura francese, per usare un termine utilizzato proprio dagli uomini Peugeot, passa anzitutto attraverso una lunghezza di 3,97 m, una riduzione della massa che è in media di 110 kg rispetto alla 207 e ad una maggiore abitabilità. Ma soprattutto attraverso una gamma di dieci gruppi motopropulsori "prestazionali e sobri" assicurano dalla casamadre, tra cui un'offerta e-HDi estesa e le prime applicazioni di una nuova generazione di motori benzina tre cilindri.
Per accompagnare la prima mondiale della 208, Peugeot ha svelato a Ginevra due concept-car, evidenti espressioni dell'ampliamento della gamma del marchio nel mondo delle supercompatte: "XY Concept" e GTi Concept. Sviluppate sulla base della 208 3 porte, le due concept interpretano, attraverso personalità forti ma distinte, il salto generazionale realizzato dalla 208: la XY Concept è destinata a una clientela cittadina amante di distinzione e raffinatezza, mentre la GTi Concept è una rigenerazione del mito.
Il Salone elvetico è stato anche l'occasione per Peugeot di dimostrare il proprio impegno nella progettazione di tecnologie in grado di garantire l'abbattimento delle emissioni nocive. La politica ambientale del marchio francese passa infatti per la costante ottimizzazione dei motori termici (downsizing, stop&start e-HDi), compresa l'introduzione delle motorizzazioni di nuova generazione come la famiglia dei motori benzina EB (tre cilindri 1.0 litri e 1.2 litri).
Ma il vero progresso tecnologico di Peugeot, punto forte dell'impegno ambientale del marchio nel contesto di un mercato europeo a forte tasso di dieselizzazione, è comunque l'ibridazione diesel HYbrid4. Con la catena di trazione HYbrid4, Peugeot propone un'offerta decisiva in termini di prestazioni ambientali e di sensazioni di guida.
L'ibridazione di un motore diesel 2.0 HDi FAP da 163 Cv che muove le ruote anteriori e di un motore di elettrico con una potenza di 37 Cv integrato nell'assale posteriore, permette di conciliare un nuovo piacere di guida - attraverso la motricità delle quattro ruote, una potenza massima di 200 Cv, una modalità "zero emissioni" - e consumi in calo del 35 % rispetto ad un veicolo equipaggiato con un motore termico di analoga potenza.
Tre modelli esposti a Ginevra hanno illustrerato la trasversalità della catena di trazione HYbrid4. La 3008 HYbrid4, commercializzata in febbraio, la 508 RXH, lanciata a poche settimane di distanza e la 508 HYbrid4 berlina, in prima mondiale a Ginevra, che però sarà disponibile solo nell'estate prossima.
Dopo lo storico successo delle vetture che l'hanno preceduta - più di 15 milioni di esemplari della serie 200 prodotte negli ultimi 30 anni - la 208 reinventa i codici del suo segmento con l'obiettivo di riconquistare la leadership nella sua categoria in Europa.
E così la "re-generation" della vettura francese, per usare un termine utilizzato proprio dagli uomini Peugeot, passa anzitutto attraverso una lunghezza di 3,97 m, una riduzione della massa che è in media di 110 kg rispetto alla 207 e ad una maggiore abitabilità. Ma soprattutto attraverso una gamma di dieci gruppi motopropulsori "prestazionali e sobri" assicurano dalla casamadre, tra cui un'offerta e-HDi estesa e le prime applicazioni di una nuova generazione di motori benzina tre cilindri.
Per accompagnare la prima mondiale della 208, Peugeot ha svelato a Ginevra due concept-car, evidenti espressioni dell'ampliamento della gamma del marchio nel mondo delle supercompatte: "XY Concept" e GTi Concept. Sviluppate sulla base della 208 3 porte, le due concept interpretano, attraverso personalità forti ma distinte, il salto generazionale realizzato dalla 208: la XY Concept è destinata a una clientela cittadina amante di distinzione e raffinatezza, mentre la GTi Concept è una rigenerazione del mito.
Il Salone elvetico è stato anche l'occasione per Peugeot di dimostrare il proprio impegno nella progettazione di tecnologie in grado di garantire l'abbattimento delle emissioni nocive. La politica ambientale del marchio francese passa infatti per la costante ottimizzazione dei motori termici (downsizing, stop&start e-HDi), compresa l'introduzione delle motorizzazioni di nuova generazione come la famiglia dei motori benzina EB (tre cilindri 1.0 litri e 1.2 litri).
Ma il vero progresso tecnologico di Peugeot, punto forte dell'impegno ambientale del marchio nel contesto di un mercato europeo a forte tasso di dieselizzazione, è comunque l'ibridazione diesel HYbrid4. Con la catena di trazione HYbrid4, Peugeot propone un'offerta decisiva in termini di prestazioni ambientali e di sensazioni di guida.
L'ibridazione di un motore diesel 2.0 HDi FAP da 163 Cv che muove le ruote anteriori e di un motore di elettrico con una potenza di 37 Cv integrato nell'assale posteriore, permette di conciliare un nuovo piacere di guida - attraverso la motricità delle quattro ruote, una potenza massima di 200 Cv, una modalità "zero emissioni" - e consumi in calo del 35 % rispetto ad un veicolo equipaggiato con un motore termico di analoga potenza.
Tre modelli esposti a Ginevra hanno illustrerato la trasversalità della catena di trazione HYbrid4. La 3008 HYbrid4, commercializzata in febbraio, la 508 RXH, lanciata a poche settimane di distanza e la 508 HYbrid4 berlina, in prima mondiale a Ginevra, che però sarà disponibile solo nell'estate prossima.