Il passaggio del testimone è avvenuto in occasione dello scorso salone di Pechino ed ora si appresta ad un nuovo step evolutivo. All’inizio la dream car di Peugeot era incarnata dalla sportiva Onyx che ha poi lasciato il posto nel nuovo Eldorado dell’Automotive alla più “umana” berlina Exalt.
Ora, in occasione del salone casalingo di Parigi, il “Mondial de l’Automobile” (4-19 ottobre), il marchio del leone presenta la versione “localizzata” dell’affascinate prototipo. In linea con lo spirito ecofriendly della vettura infatti, anche la nuova concept adotta materiali approvvigionati a livello locale, così al posto del legno di ebano troviamo il “Newspaper Wood”, materiale ecologico derivante principalmente dal riciclo dei quotidiani economici (color salmone), e la fibra di basalto in sostituzione di quella di carbonio.
Cambiano anche le tonalità della carrozzeria in acciaio grezzo (opera di un maestro battilastra), ora declinata in varie sfumature che si raccorda più armoniosamente con il taglio netto della parte posteriore rivestita in “Shark Skin” grigio scuro.
Questo materiale presenta una struttura a granatura tecnica, e deriva dal biomimetismo (nuova branchia ispirata alla natura per realizzare nuovi materiali tecnologici e sviluppare tecnologie eco-compatibili e vantaggiose), migliorando notevolmente le caratteristiche aerodinamiche del veicolo (SCx di 0,6), e riducendo i consumi.
La concept car Exalt mantiene le stesse dimensioni della prima versione con 4,70 metri di lunghezza e 5 porte mentre cambia il meccanismo cinematico del portellone posteriore (a pantografo), per ottimizzarne la praticità e accedere ancora più facilmente all’HYbrid-kick, un compatto monopattino elettrico nascosto sotto il pianale del bagagliaio, utile per arrivare dove le auto non possono passare.
Nell’abitacolo spicca l’i-Cockpit (ormai il melafonino di Cupertino ha influenzato anche l’etimologia delle parole), realizzato in pelle e in tessuto chiné con il pannello della strumentazione digitale in posizione rialzata (più in asse con gli occhi del guidatore), e i due touch screen retrattili, completati dai nove “Toggle Switches” (due a sinistra del volante e sette a destra, tutti personalizzabili), di ispirazione musicale.
Chi si trova all’interno della Exalt beneficia poi di un’aria particolarmente pulita poiché la vettura è dotata del sistema “Pure Blue” che quando non c’è nessuno a bordo sanifica l’abitacolo con battericidi e fungicidi (si spera di origine naturale), mentre quando l’auto è in movimento un filtro attivo elimina composti organici volatili e particelle sottili prima che raggiungano i polmoni degli occupanti.
Più tradizionale infine la soluzione adottata per il gruppo motopropulsore HYbrid4 plug-in che abbina il generoso 1.6 THP 270 Cv a benzina, messo a punto da Peugeot Sport, al motore elettrico da 50 kW, per una potenza complessiva di 340 Cv e consente alla Exalt di viaggiare in tre modalità (solo benzina, solo elettrica e ibrida).
Ora, in occasione del salone casalingo di Parigi, il “Mondial de l’Automobile” (4-19 ottobre), il marchio del leone presenta la versione “localizzata” dell’affascinate prototipo. In linea con lo spirito ecofriendly della vettura infatti, anche la nuova concept adotta materiali approvvigionati a livello locale, così al posto del legno di ebano troviamo il “Newspaper Wood”, materiale ecologico derivante principalmente dal riciclo dei quotidiani economici (color salmone), e la fibra di basalto in sostituzione di quella di carbonio.
Cambiano anche le tonalità della carrozzeria in acciaio grezzo (opera di un maestro battilastra), ora declinata in varie sfumature che si raccorda più armoniosamente con il taglio netto della parte posteriore rivestita in “Shark Skin” grigio scuro.
Questo materiale presenta una struttura a granatura tecnica, e deriva dal biomimetismo (nuova branchia ispirata alla natura per realizzare nuovi materiali tecnologici e sviluppare tecnologie eco-compatibili e vantaggiose), migliorando notevolmente le caratteristiche aerodinamiche del veicolo (SCx di 0,6), e riducendo i consumi.
La concept car Exalt mantiene le stesse dimensioni della prima versione con 4,70 metri di lunghezza e 5 porte mentre cambia il meccanismo cinematico del portellone posteriore (a pantografo), per ottimizzarne la praticità e accedere ancora più facilmente all’HYbrid-kick, un compatto monopattino elettrico nascosto sotto il pianale del bagagliaio, utile per arrivare dove le auto non possono passare.
Nell’abitacolo spicca l’i-Cockpit (ormai il melafonino di Cupertino ha influenzato anche l’etimologia delle parole), realizzato in pelle e in tessuto chiné con il pannello della strumentazione digitale in posizione rialzata (più in asse con gli occhi del guidatore), e i due touch screen retrattili, completati dai nove “Toggle Switches” (due a sinistra del volante e sette a destra, tutti personalizzabili), di ispirazione musicale.
Chi si trova all’interno della Exalt beneficia poi di un’aria particolarmente pulita poiché la vettura è dotata del sistema “Pure Blue” che quando non c’è nessuno a bordo sanifica l’abitacolo con battericidi e fungicidi (si spera di origine naturale), mentre quando l’auto è in movimento un filtro attivo elimina composti organici volatili e particelle sottili prima che raggiungano i polmoni degli occupanti.
Più tradizionale infine la soluzione adottata per il gruppo motopropulsore HYbrid4 plug-in che abbina il generoso 1.6 THP 270 Cv a benzina, messo a punto da Peugeot Sport, al motore elettrico da 50 kW, per una potenza complessiva di 340 Cv e consente alla Exalt di viaggiare in tre modalità (solo benzina, solo elettrica e ibrida).