Per una macchina speciale come la PEUGEOT 308 GTi by PEUGEOT SPORT è stato creato ex novo un propulsore tutto nuovo. Ovvio in questo mondo vale il principio della termodinamica nulla si crea e nulla si distrugge perché i motori inediti praticamente non esistono... In questo caso si è partiti dal famoso 1.6 THP 270 S&S un 4 cilindri in linea che è stato letteralmente stravolto. Sia per arrivare ad avere la potenza specifica più alta del suo segmento (vera motivazione di acquisto per gli appassionati) ma anche per arrivare a dichiarare emissioni di CO2 a soli 139 g/km, ossia 6,0 l/100km, record per la categoria. Quest'ultima una "prestazione eco" di fondamentale importanza per non trasformare l'immagine della GTi da supercar a bullo di periferia: oggi i consumi elevati sono cose "politicamente scorrette".
Ma torniamo al 4 cilindri che come dicevamo sviluppa una potenza di 200 kW e una coppia di 330 Nm. E ce lo facciamo raccontare dai suoi padri: "Oltre che per i valori assoluti - spiegano infatti gli ingegneri francesi - questo motore impressiona alla guida per i suoi piacevoli allunghi, consentiti dalla pressione d’iniezione portata a 200 bar. Il motore ha così un riempimento completo e costante. La gamma di potenza è quasi costante fino a 6500 gir/min, regime intorno al quale si innalza a una velocità impressionante. La coppia massima si estende entro un gamma dai 1900 ai 5000 g/min. Inoltre, potenza e coppia possono essere dosate perfettamente, anche agli alti regimi, grazie alla progettazione specifica del polmone di controllo della wastegate, la valvola di scarico del turbo".
Il rapporto di compressione? E' di 9.2 :1 alto per un motore turbo e per questo gli organi in movimento sono roba da F1: pistoni forgiati in alluminio con una progettazione simile a quelli delle competizioni, segmenti e bielle rinforzate, cuscinetti delle bielle con rivestimenti in polimero, bulloni delle bielle rinforzati. Fra le perle i pistoni raffreddati al di sotto con una duplice polverizzazione di olio e il collettore di scarico - un pezzo d'arte - è realizzato in acciaio per resistere alle alte temperature che possono arrivare fino a 1000°C.
Ma un motore potente da solo può poco. Ecco quindi uno studio molto sofisticato sulla "sete" di aria, sia in termini di volume sia di temperatura del 4 cilindri. Non a caso questa 308 è dotata di un dispositivo di raffreddamento dell’aria di sovralimentazione sviluppato appositamente e posizionato in basso al fascione. All’uscita del motore, lo smaltimento dei gas di scarico è favorito da una linea completamente nuova, dal catalizzatore fino al doppio terminale di scarico. Bello no?
Tanta cavalleria e una coppia così elevata (che culmina a 330 Nm) è tenuta a bada da un cambio manuale a sei marce rinforzato: i suoi due alberi sono stati sottoposti a "granigliatura" e i pignoni sono stati trattati con "carbonitrurazione" profonda. Grazie a questo processo termochimico, la resistenza del pezzo all’usura e alla fatica viene aumentata mediante un arricchimento con carbonio e azoto. Infine, il ponte all’uscita del cambio è stato ridotto a vantaggio delle accelerazioni.
E' proprio grazie a questo incredibile lavoro dei tecnici che alla fine ’accelerazione da 0 a 100 km/h si raggiunge in appena 6,0 s e i 1000 m partenza da fermo in soli 25,3 s.
Ma torniamo al 4 cilindri che come dicevamo sviluppa una potenza di 200 kW e una coppia di 330 Nm. E ce lo facciamo raccontare dai suoi padri: "Oltre che per i valori assoluti - spiegano infatti gli ingegneri francesi - questo motore impressiona alla guida per i suoi piacevoli allunghi, consentiti dalla pressione d’iniezione portata a 200 bar. Il motore ha così un riempimento completo e costante. La gamma di potenza è quasi costante fino a 6500 gir/min, regime intorno al quale si innalza a una velocità impressionante. La coppia massima si estende entro un gamma dai 1900 ai 5000 g/min. Inoltre, potenza e coppia possono essere dosate perfettamente, anche agli alti regimi, grazie alla progettazione specifica del polmone di controllo della wastegate, la valvola di scarico del turbo".
Il rapporto di compressione? E' di 9.2 :1 alto per un motore turbo e per questo gli organi in movimento sono roba da F1: pistoni forgiati in alluminio con una progettazione simile a quelli delle competizioni, segmenti e bielle rinforzate, cuscinetti delle bielle con rivestimenti in polimero, bulloni delle bielle rinforzati. Fra le perle i pistoni raffreddati al di sotto con una duplice polverizzazione di olio e il collettore di scarico - un pezzo d'arte - è realizzato in acciaio per resistere alle alte temperature che possono arrivare fino a 1000°C.
Ma un motore potente da solo può poco. Ecco quindi uno studio molto sofisticato sulla "sete" di aria, sia in termini di volume sia di temperatura del 4 cilindri. Non a caso questa 308 è dotata di un dispositivo di raffreddamento dell’aria di sovralimentazione sviluppato appositamente e posizionato in basso al fascione. All’uscita del motore, lo smaltimento dei gas di scarico è favorito da una linea completamente nuova, dal catalizzatore fino al doppio terminale di scarico. Bello no?
Tanta cavalleria e una coppia così elevata (che culmina a 330 Nm) è tenuta a bada da un cambio manuale a sei marce rinforzato: i suoi due alberi sono stati sottoposti a "granigliatura" e i pignoni sono stati trattati con "carbonitrurazione" profonda. Grazie a questo processo termochimico, la resistenza del pezzo all’usura e alla fatica viene aumentata mediante un arricchimento con carbonio e azoto. Infine, il ponte all’uscita del cambio è stato ridotto a vantaggio delle accelerazioni.
E' proprio grazie a questo incredibile lavoro dei tecnici che alla fine ’accelerazione da 0 a 100 km/h si raggiunge in appena 6,0 s e i 1000 m partenza da fermo in soli 25,3 s.