Salone Ginevra 2015

Hyundai, passione per l'innovazione

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Il DNA competitivo dei costruttori coreani li porta perfino ad estremizzare i tempi di avvicendamento dei modelli, con accelerazioni che comunque gli consentono di non perdere neppure un metro di terreno nei confronti dei rivali. Tanto più se si tratta di battersi in un settore fortemente dinamico come quello delle SUV e crossover, che in Europa rappresenta quote intorno al 25% del mercato, per arrivare al 30% nella rampante Cina.

Così, al Salone di Ginevra, Hyundai ha presentato la nuova Tucson, nata per sostituire dopo appena un lustro la ix35 e destinata a competere nella folta categoria delle quattro metri e mezzo “alte da terra”, le medio-compatte come la Ford Kuga, la Mazda CX-5, la Peugeot 5008, la Toyota Rav4, antesignana del genere, o la  parente Kia Sportage.

Si torna al nome delle prima generazione, mai abbandonato in America ma sostituito da lettere e numero nel Vecchio Continente, per identificare un’auto profondamente aggiornata, sia nell’estetica, curata dal centro stile guidato da Peter Schreyer con lo zampino dell’italiano Nicola Danza, che nei contenuti tecnici e di equipaggiamento. Più dinamica nel look, la Tucson, prodotta nella fabbrica di Novosice nella Repubblica Ceca, segue la filosofia improntata alla concretezza della marca asiatica, che rincorre i tedeschi sul piano della qualità senza eccedere in inutili preziosismi.
Quindi, abitacolo curato con lo spazio giusto per una famiglia, bagagliaio da oltre 500 litri con portellone a comando elettrico e un pacchetto di accessori rivolti alla sicurezza e all’assistenza alla guida in linea con le richieste di una clientela sempre più attenta, anche quando non si rivolge a vetture di classe premium. Disponibili i sistemi di frenata d’emergenza e di assistenza in manovra, la lettura dei segnali stradali, il radar per gli angoli ciechi, mentre il frontale è stato disegnato tenendo conto del possibile impatto con pedoni o ciclisti.

Nella meccanica, scontata la disponibilità di varianti sia a due che a quattro ruote motrici e, sotto il cofano, gli sperimentati diesel 1.700 da 115 Cv e due litri da 136 o 184 Cv, affiancati da un benzina 1.600 da 135 o 176 Cv. Oltre al cambio manuale, è previsto inoltre anche un doppia frizione a sette rapporti.
La nuova Tucson, in vendita dal prossimo autunno, è affiancata a Ginevra da due concept derivate con motorizzazione ibrida, una delle quali plug-in, e dalla neonata coupè i20, in pratica la tre porte in chiave sportiva che completa la gamma del modello Hyundai di segmento C.