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Le dieci auto da viaggio

Per le vacanze il 59% degli italiani preferisce la vettura ad altri mezzi, complice anche la ripresa del mercato

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L’Italia dei vacanzieri continua a muoversi anche quest’anno, nonostante la tensione in giro per l’Europa. Se il 74% rimarrà nel Belpaese (un italiano su tre ha paura di recarsi all’estero, uno su quattro di volare…), la propensione a viaggiare sarà addirittura superiore rispetto al 2015 (dati Confturismo-Confcommercio). Del resto, perfino durante la crisi più nera, piuttosto che rinunciare, abbiamo optato per ferie più brevi, abolendo treno e aereo e caricando tutto sull’auto, come facevano i nostri papà.

Non solo. Oggi il 59% della popolazione preferisce la vettura ad altri mezzi (dati Federpneus), complice anche un parco circolante in rinnovamento e la ripresa del mercato. Ecco dunque, che con l’arrivo dell’estate - e budget di spesa ridotti, ma maggiori rispetto ad altri paesi europei secondo Europ Assistance – potrebbero essere di nuovo tantissimi i viaggiatori alla guida: habitué già pronti a lasciarsi alle spalle modi e tempi prefissati, i ritmi della condivisione. Ma anche automobilisti intenzionati a riscoprire il rapporto con la strada, perso nella frenesia della città. Per tutti un unico onere. Quello di decidere la propria “compagna” di viaggio ideale, scoprirne pregi e difetti già prima di salire a bordo. Avviare il relax sin dal giro di chiave sembra a dir poco fondamentale. Lo sa bene chi ha scelto una spider, due posti secchi, guida en plein air, poco bagagliaio. Un trend nel mercato che sembra avere alti e bassi, ma non morire mai. Il record del segmento l’ha toccato quest’anno Mazda Mx-5 con un milione di acquirenti nel mondo, oltre al merito di un “value for money” da prima della classe. La quinta generazione, infatti, unisce tecnologie di bordo d’avanguardia allo stile retrò che l’ha resa famosa negli anni, assicurando motori sprint e divertimento tra le curve.

Un’evoluzione nel tempo che ha avuto pure la monovolume. È Renault, il brand che nel 1984 fondò il concetto di spazio ed abitabilità, a puntare al cambiamento. La nuova Espace, sempre adatta ai viaggi di gruppo, ora è una 7 posti fatta di stile, modalità sport, 4 ruote sterzanti, oltre ad avere una guida rialzata, quasi fosse un crossover. Una tendenza raccolta da molti, dopo che Nissan 10 anni fa lanciò la Qashqai, ancora oggi all’apice delle vendite: è presto diventata una vettura familiare per eccellenza, all’insegna della connettività e della sicurezza, con tanto di visibilità a 360 gradi in grado di prevedere le collisioni. Un esempio anche per quei marchi che non avevano mai sentito il bisogno si alzarsi da terra, che alla fine hanno ceduto.

Lo ha fatto a tutto lusso e trazione integrale Maserati, con la Levante, per chi ama affondare il pedale anche in off-road; così come Jaguar, che con la F-Pace oggi cavalca le tendenze del momento per aprirsi ai più giovani. Partire con lei significa sportività, bagagliaio spazioso, e possibili soste “on the road” anche solo per un tuffo in mare: si può lasciare tutto a bordo, chiave compresa, grazie al bracciale impermeabile (activity key) che apre e chiude la vettura. Diventa avventura dura e pura, certamente, se si sale su Jeep Wrangler, dall’animo spartano così come 75 anni fa, quando il modello nacque per supportare l’esercito americano. Con il tetto smontabile, le marce ridotte, l’auto si fa largo nei tragitti più impervi, grazie anche ad una possibile personalizzazione della carrozzeria.

Diverso il discorso se il viaggio previsto sarà un vero e proprio trasferimento di bagagli da una casa all’altra. È già pronta a ingurgitare chilometri, la Fiat Tipo station wagon. Un’auto di 4 metri e 60 e 550 litri di bagagliaio. Essenziale nell’anima quanto nel prezzo.

Ci pensa il mercato del lusso tanto a continuare a sfornare incessantemente novità: tra le berline è la Classe E - 540 litri di bagagliaio – ad invitare il conducente ad inserire l’autopilot per lasciarsi cullare dalla Stella, seppur sempre un allarme ricordi ancora l’obbligo di tenere le mani vicino al volante, laddove qualcuno voglia già distrarsi, magari fare una foto, godersi il paesaggio. Stessa cosa per la supercar elettrica di Tesla, la Model S (745 litri): muove lo sterzo in curva, legge i cartelli autostradali, mantenendo la velocità costante e gestendo autonomamente la quantità di energia rimasta nelle batterie. Un aiuto non da poco per le lunghe tratte: a volte le sue doti più prestazionali - fino a 3 secondi per lo 0 a 100 - fa scendere presto l’autonomia. Guida autonoma a parte, se la strada da fare è tanta ma alla stessa maniera si vuole opzionare un’alternativa ecologica, c’è la Prius, l’ibrida Plug-in di Toyota (capienza 502 litri): oltre ad entrare nei centri storici senza limiti, assicura più di 900 km con un pieno, 50 dei quali in puro silenzio. In sostanza, si spinge il pedale e ogni tipo di ansia scompare. Se non è già vacanza questo…