Londra 2012

DOPING

Atletica, altre nove esclusioni
Selsouli, rischio squalifica a vita

Nove atleti incappano nei controlli della Iaaf. Intanto la Wada avverte: "Non ci provate, abbiamo un nuovo test per l'individuazione dell'ormone della crescita". Confermata la positività a un diuretico della mezzofondista marocchina. Recidiva, dopo i Giochi potrebbe perdere tutto

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LONDRA - Dopo la marocchina Selsouli, l'atletica leggera perde per doping altri nove concorrenti risultati positivi ai test predisposti dalla Iaaf, l'associazione internazionale delle federazioni di atletica. L'organismo lo ha annunciato ufficialmente oggi, sottolineando, attraverso le parole del presidente Lamine Diack, la lotta senza quartiere all'uso di sostanze proibite nell'ambiente dell'atletica.

Le squalifiche "dimostrano - ha sottolineato Diack - l'impegno della Iaaf nell'uso dei metodi più avanzati per individuare il doping e nell'aumentare il peso delle sanzioni, quando siano giustificate. Noi - ha aggiunto il presidente della Iaaf - non esiteremo a mettere in campo ogni risorsa a nostra disposizione per sradicare dall'atletica le pratiche truffaldine".

Alle dichiarazioni di Diack si ricollega un altro importante annuncio: quello di John Fahey, presidente della Wada, l'agenzia mondiale antidoping: "Abbiamo un nuovo test per individuare l'ormone della crescita". Un chiaro avvertimento, quello di Fahey, a quanti si apprestano a gareggiare a Londra non ad armi pari: "Saranno i Giochi più controllati della storia".

"Abbiamo sviluppato un nuovo test - spiega Fahey -. E' stato approvato da un paio di settimane, dopo 13 anni di ricerche. In generale, abbiamo migliorato le nostre tecnologie e affinato i metodi. Ora eseguiamo più controlli e siamo in grado di conservare i campioni più a lungo, possono essere riesaminati nell'arco di 8 anni".

Il doping si può contrastare, ma per sconfiggerlo serve soprattutto la collaborazione degli atleti. "Chiunque usi sostanze illecite sarà individuato - garantisce Fahey -. Chi si macchia di un imbroglio del genere viene segnato in maniera disastrosa per tutta la vita. Non fatelo".

Illustrando la strategia della Wada, Fahey chiarisce che non si tratta solo di test, ma c'è anche l'introduzione del passaporto biologico e la condivisione di informazioni a livello globale. "Nel mondo ci sono 70 organizzazioni antidoping", spiega il 67enne australiano.

L'avvicinamento ai Giochi è stato scandito da 72.000 controlli in giro per il mondo negli ultimi sei mesi. L'opera di prevenzione ha dato frutti importanti: 107 atleti di discipline olimpiche, in base ai dati aggiornati al 19 luglio, sono stati sanzionati.

A cui si è aggiunta Mariem Selsouli. La Iaaf ha confermato che la mezzofondista marocchina è risultata positiva a un diuretico, il furosemide, in occasione di un test effettuato lo scorso 6 luglio a Parigi, appuntamento valido per la Diamond League che l'aveva vista vincere i 1500 in 3'56"15, miglior prestazione mondiale dell'anno. Argento iridato ai Mondiali indoor, la Selsouli rischia la squalifica a vita essendo già stata sospesa in passato per due anni per doping.