Post razzista su Twitter
Triplista greca espulsa dai Giochi
Voula Papachristou non andrà a Londra: sul suo account aveva fatto una brutta battuta sugli immigrati africani e il virus della zanzara del Nilo che sta infestando Atene. Risposte indignate immediate, il Comitato olimpico ellenico ha deciso l'esclusione dalla squadra
ATENE - Non le è servito scusarsi. Vola Papachristou, campionessa greca di salto triplo, è stata esclusa dalla squadra ellenica che parteciperà ai giochi di Londra per razzismo. La Papachristou, sul suo account Twitter, aveva scritto "quanti africani ci sono in Grecia... almeno le zanzare del Nilo potranno avere a disposizione del cibo fatto in casa". Il virus del Nilo occidentale è una malattia trasmessa da zanzare di origine africane che può essere letale per l'uomo. Quest'estate ne sono state infettate solo in Grecia circa 180 persone e un uomo ad Atene è morto.
In pochi minuti il post è stato travolto da commenti e risposte indignate, da "nazista" a "sostenitrice di Alba Dorata (il partito xenofobo di estrema destro greco, ndr)". Le reazioni al post dell'atleta sono state così forti che anche la Sinistra Democratica, uno dei partiti della coalizione al governo in Grecia, ha chiesto l'immediata es…
In pochi minuti il post è stato travolto da commenti e risposte indignate, da "nazista" a "sostenitrice di Alba Dorata (il partito xenofobo di estrema destro greco, ndr)". Le reazioni al post dell'atleta sono state così forti che anche la Sinistra Democratica, uno dei partiti della coalizione al governo in Grecia, ha chiesto l'immediata es…
ATENE - Non le è servito scusarsi. Vola Papachristou, campionessa greca di salto triplo, è stata esclusa dalla squadra ellenica che parteciperà ai giochi di Londra per razzismo. La Papachristou, sul suo account Twitter, aveva scritto "quanti africani ci sono in Grecia... almeno le zanzare del Nilo potranno avere a disposizione del cibo fatto in casa". Il virus del Nilo occidentale è una malattia trasmessa da zanzare di origine africane che può essere letale per l'uomo. Quest'estate ne sono state infettate solo in Grecia circa 180 persone e un uomo ad Atene è morto.
In pochi minuti il post è stato travolto da commenti e risposte indignate, da "nazista" a "sostenitrice di Alba Dorata (il partito xenofobo di estrema destro greco, ndr)". Le reazioni al post dell'atleta sono state così forti che anche la Sinistra Democratica, uno dei partiti della coalizione al governo in Grecia, ha chiesto l'immediata espulsione della Papachristou dalla selezione per Londra. Pochi minuti dopo l'atleta ha cercato di recuperare, pubblicando un altro posto sul suo account con le scuse: "Mi scuso se ho offeso molte persone: non mi occupo di politica, sono solo un'atleta". Nonostante la spiegazione, il Comitato olimpico greco ha deciso di escluderla dalle Olimpiadi.
A nulla è servito un post ancora più lungo scritto dalla Papachristou: "Voglio esprimere le mie più sentite scuse per la battuta sventurata e priva di gusto pubblicata sul mio account. Sono molto dispiaciuta e provo vergogna per le negative che ho scatenato, perché non volevo né offendere nessuno, né mettere in discussione i diritti umani. Il mio sogno è legato ai Giochi Olimpici e non potrei pensare di partecipare se non ne rispettassi i valori. Non potrei del resto mai credere nella discriminazione tra essere umani o etnie. Mi scuso con tutti i miei amici e compagni di squadra, che io possa avere offeso, con la squadra nazionale, così come tutte le persone e le aziende che sostengono la mia carriera, e infine con il mio allenatore e la mia famiglia".
Ma non è bastato. La 23enne Papachristou ha superato ogni limite, come ha spiegato Isidoros Kouvelos, capo della delegazione ellenica a Londra 2012. "Considerazioni di questo tipo non sono tollerate", ha dichiarato.
Nessuna possibilità di ripensamento: "E' stata espulsa". La rappresentativa greca ai Giochi, quindi, si riduce a 104 membri.
In pochi minuti il post è stato travolto da commenti e risposte indignate, da "nazista" a "sostenitrice di Alba Dorata (il partito xenofobo di estrema destro greco, ndr)". Le reazioni al post dell'atleta sono state così forti che anche la Sinistra Democratica, uno dei partiti della coalizione al governo in Grecia, ha chiesto l'immediata espulsione della Papachristou dalla selezione per Londra. Pochi minuti dopo l'atleta ha cercato di recuperare, pubblicando un altro posto sul suo account con le scuse: "Mi scuso se ho offeso molte persone: non mi occupo di politica, sono solo un'atleta". Nonostante la spiegazione, il Comitato olimpico greco ha deciso di escluderla dalle Olimpiadi.
A nulla è servito un post ancora più lungo scritto dalla Papachristou: "Voglio esprimere le mie più sentite scuse per la battuta sventurata e priva di gusto pubblicata sul mio account. Sono molto dispiaciuta e provo vergogna per le negative che ho scatenato, perché non volevo né offendere nessuno, né mettere in discussione i diritti umani. Il mio sogno è legato ai Giochi Olimpici e non potrei pensare di partecipare se non ne rispettassi i valori. Non potrei del resto mai credere nella discriminazione tra essere umani o etnie. Mi scuso con tutti i miei amici e compagni di squadra, che io possa avere offeso, con la squadra nazionale, così come tutte le persone e le aziende che sostengono la mia carriera, e infine con il mio allenatore e la mia famiglia".
Ma non è bastato. La 23enne Papachristou ha superato ogni limite, come ha spiegato Isidoros Kouvelos, capo della delegazione ellenica a Londra 2012. "Considerazioni di questo tipo non sono tollerate", ha dichiarato.
Nessuna possibilità di ripensamento: "E' stata espulsa". La rappresentativa greca ai Giochi, quindi, si riduce a 104 membri.