Atletica

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Asta, la zarina giù dal trono
Sanchez trionfa dopo 8 anni

Yelena Isinbayeva manca il tris consecutivo: è bronzo con 4,70, preceduta dall'americana Suhr (oro) e dalla cubana Silva (argento). Il dominicano 35enne, oro ad Atene ed eliminato in batteria a Pechino, fa suoi i 400 ostacoli. Podio caraibico nei 400, alla russa Zaripova i 3000 siepi

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LONDRA - Se Bolti si è confermato campione olimpico, la stessa impresa non è riuscita a Yelena Isinbayeva che addirittura aveva l'occasione di conquistare il terzo oro consecutivo (exploit mai riuscito a nessuna donna nell'atletica nella storia dei Giochi): la zarina russa dell'asta invece, si ferma a 4,70, fallendo per due volte la misura successiva e poi il disperato tentativo dei 4,80 che conclude la sua corsa col bronzo. A raccogliere il testimone della 30enne di Volgograd è l'americana Jenn Suhr, argento nel 2008, che salta i 4,75 al primo tentativo e relega al secondo posto la cubana Yarisley Silva.

SANCHEZ, OTTO ANNI DOPO
- Ritorna invece sul gradino più alto del podio, a otto anni di distanza, Felix Sanchez nei 400hs. Il quasi 35enne dominicano, oro ad Atene ed eliminato nelle batterie quattro anni fa, si impone in 47"63 davanti a Michael Tinsley, terzo il portoricano Javier Culson, che dopo i due argenti mondiali vinti a Berlino e Daegu conquista la sua prima medaglia olimpica. Male Angelo Taylor, la cui caccia al terzo oro dopo Sydney e Pechino gli porta solo un quinto posto (48"25), preceduto dal campione del mondo e beniamino di casa, David Green.

ZARIPOVA, TRIS SUI 3000 SIEPI - Completa il 'grande slam' la russa Yuliya Zaripova: campionessa europea a Barcellona e mondiale a Daegu, aggiunge alla sua bacheca l'oro olimpico nei 3000 siepi grazie al nuovo personale (9'06"72) mentre è solo quarta Micah Chemos, che non riesce a sfatare il tabù keniano (mai un oro nella prova femminile). Sul podio la tunisina Habiba Ghribi e la somala Sofia Assefa. Finisce peggio alla primatista mondiale e olimpionica a Pechino, Gulnara Galkina, costretta al ritiro.

400, IL PODIO E' CARAIBICO - Approfittando dall'assenza del campione olimpico di Pechino, LaShawn Merritt, costretto al ritiro nelle batterie per un problema muscolare alla coscia sinistra, Kirani James, dopo il titolo mondiale dell'anno scorso, vince a Londra i 400 regalando a Grenada la sua prima medaglia olimpica nell'atletica: 43"94 per lui e record nazionale. Argento al dominicano Luguelin Santos (44"46) e bronzo all'atleta di Trinidad Lalonde Gordon (44"52). Quarto è Brown, delle Bahamas, alle sue spalle i due gemelli belgi Borlee, Kevin e Jonathan.

PESO DONNE, SORPRESA BIELORUSSA - Tra i titoli assegnati c'è quello del getto del peso femminile andato, un po' a sorpresa, a Nadzeya Ostapchuk, bronzo a Pechino e argento iridato in carica. La bielorussa, con la misura di 21,36, beffa la grande favorita della vigilia, l'olimpionica uscente e tre volte campionessa del mondo, la neozelandese Valerie Adams (20,70), mentre il bronzo va alla russa Evgeniia Kolodko (primato personale con 20,48).

LE ALTRE GARE - Esordio soft per David Rudisha negli 800 (1'45"90), cominciate anche le batterie dei 100hs femminili, dove Sally Pearson resta imprendibile (12"57) anche se Lolo Jones fa il personale stagionale (12"68). Il primo round dei 200 donne se l'aggiudica invece Sanya Richards-Ross, ieri oro nei 400, chiudendo le batterie col miglior crono complessivo (22"48), un po' più indietro Allyson Felix, Shelly-Ann Fraser e Veronica Campbell-Brown. Clamorosa eliminazione, invece, nei 400hs femminili dove resta fuori dalla finale Melanie Walker, oro a Pechino, iridata a Berlino e argento agli ultimi Mondiali in Corea.

AZZURRI, AVANZA SOLO LA CARAVELLI - Per quanto riguarda i colori italiani, con Chiara Rosa eliminata nel getto del peso (15esima misura complessiva con 18,30) e Gloria Hooper fuori nelle batterie dei 200, Marzia Caravelli tiene alto il tricolore qualificandosi per le semifinali dei 100hs, in programma domani, col terzo posto nella sesta ed ultima batteria in 13"01, 14esimo tempo totale.