Beach Volley

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Americane troppo forti
Cicolari-Menegatti eliminate

La coppia May-Walsh, detentrice del titolo olimpico, batte nettamente le azzurre (21-13, 21-13), che chiudono la loro corsa ai quarti
di ROBERTO MARCELLETTI

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LONDRA - Finisce con Marta Menegatti in lacrime consolata dalla compagna di squadra Greta Cicolari l'avventura olimpica delle azzurre del beach volley femminile. Ai quarti di finale le due italiane vengono travolte dalla classe e dalla potenza delle strafavorite per la conquista della medaglia d'oro e due volte campionesse olimpiche, May Treanor-Walsh con il punteggio di 2-0 (21-13, 21-13). Le atlete a stelle e strisce, che alla fine dei Giochi si divideranno, entrano in semifinale a passo di carica e dovranno affrontare le cinesi Zhang Xi-Xue.

Una sfida tra titani del beach mondiale. Il loro curriculum a cinque cerchi fa paura: in tre edizioni olimpiche disputano diciannove partite, tutte vinte per due set a zero e solo nella gara contro le austriache Stefanie e Doris Schwaiger lasciano un parziale per strada. Per quanto riguarda il quarto di finale tra azzurre e americane non c'è stata partita. Per l'intera durata del match la coppia d'oltreoceano tiene saldamente in mano le redini del gioco e spinge sempre sull'acceleratore. Greta e Marta non oppongono resistenza e vengono travolte dalle scelte tattiche avversarie. E quando le due giocatrici dell'aeronautica provano a variare il gioco sono costrette a un doppio lavoro per far finire la palla sulla sabbia. Se May-Walsh scendono in campo con questa determinazione e riescono a fare prestazioni del genere sarà dura superarle. In attacco le vincitrici degli ultimi due giochi chiudono con un impressionante media extraterrestre di 33 su 49. Mentre Cicolari e Menegatti si fermano su un più umano 22 su 52.

Il rullo compressore americano si mette in funzione sin dagli scambi iniziali e con un parziale di quattro a zero fa capire come andrà la serata londinese per le avversarie. Per rendersi conto delle difficoltà incontrate dalla ragazze azzurre basta pensare che durante i sedici minuti della durata del primo parziale Marta Menegatti riesce a realizzare solo un punto. E così il parziale prende una fisionomia pesante anche nel punteggio. La fotografia della partita diventa l'avvio del secondo set con le lacrime della giovane e brava Marta Menegatti consapevole di non riuscire in nessun modo ad arginare la "furia statunitense". Le giocatrici italiani ci provano ma la difesa americana è spettacolare disarmante: riesce a raccogliere palloni dappertutto. May-Walsh danno spettacolo e si preparano a portare a casa la terza medaglia olimpica. Ora tocca alle cinesi il tentativo di frenare la cavalcata trionfale delle statunitensi. L'Italia può accontentarsi di un buon quinto posto ottenuto dalla giovane coppia.
Gli appassionati del beach volley possono continuare a sognare.

"Possiamo essere molto orgogliose del nostro torneo olimpico, in cui siamo arrivate ai quarti di finale. Contro May-Walsh abbiamo perduto nettamente, loro hanno giocato una grandissima partita, noi invece abbiamo avuto diversi problemi. Sicuramente non ci siamo espresse come possiamo. Sono soltanto tre anni che giochiamo insieme e abbiamo la possibilità di migliorare e di crescere ancora" dice a fine gara Greta Cicolari. "Sono molto triste. Le cose non sono andate come avevo sperato, ma loro hanno giocato una grandissima partita. Sicuramente la loro grande esperienza è stato un fattore importante. Misty May sin da quando ho iniziato a giocare è sempre stato il modello a cui mi sono ispirata, la mia eroina, cercherò di lavorare ancora di più per avvicinarla" conclude Marta Menegatti.

Lunedì nel quarto di finale in programma a mezzanotte la coppia azzurra Nicolai-Lupo tenta l'impresa di centrare un traguardo storico contro gli olandesi Nmmerdor-Schuil.