Da Molmenti un'altra gioia
E' oro nel K1 slalom
dall'inviato BENEDETTO FERRARA
L'azzurro, campione del mondo 2010 che proprio oggi festeggia i 28 anni, domina la finale precedendo il ceco Hradilek e il tedesco Aigner
LONDRA - Mettigli una fascia intorno alla testa e penserai di aver incontrato Rambo all'Aquafan. Lui però non usa il mitra per far fuori invisibili nemici nella giungla. Per scendere nelle rapide artificiali di Lee Valley lui ha stretto in pugno la pagaia e domato le onde e trovando la corrente giusta per arrivare alla medaglia d'oro olimpica, l'ultimo trofeo che gli mancava. Daniele Molmenti somiglia a un giovane Sylvester Stallone. Nel viso scolpito come Rocky e Rambo, nella montagna di muscoli cresciuta su un corpo piccolo e nello sguardo fiero e un po' spaccone di quello che non ha paura di onde e di avversari. "Sapevo che ce l'avrei fatta. Sono l'unico ad aver vinto Mondiali, Europei e oro olimpico. Nel K1 il più forte sono io. Altro che spread, qui i tedeschi io li ho lasciati dietro". Ha cantato l'inno di Mameli con la forza di un guerriero che aveva appena piantato la bandiera sulla terra nemica. "Sono orgoglioso di questa medagli…
LONDRA - Mettigli una fascia intorno alla testa e penserai di aver incontrato Rambo all'Aquafan. Lui però non usa il mitra per far fuori invisibili nemici nella giungla. Per scendere nelle rapide artificiali di Lee Valley lui ha stretto in pugno la pagaia e domato le onde e trovando la corrente giusta per arrivare alla medaglia d'oro olimpica, l'ultimo trofeo che gli mancava. Daniele Molmenti somiglia a un giovane Sylvester Stallone. Nel viso scolpito come Rocky e Rambo, nella montagna di muscoli cresciuta su un corpo piccolo e nello sguardo fiero e un po' spaccone di quello che non ha paura di onde e di avversari. "Sapevo che ce l'avrei fatta. Sono l'unico ad aver vinto Mondiali, Europei e oro olimpico. Nel K1 il più forte sono io. Altro che spread, qui i tedeschi io li ho lasciati dietro". Ha cantato l'inno di Mameli con la forza di un guerriero che aveva appena piantato la bandiera sulla terra nemica. "Sono orgoglioso di questa medaglia, per me stesso e per questo sport che merita di più. E per l'Italia, perché abbiamo dimostrato che ci siamo, soprattutto noi che sui giornali andiamo poco. Non ci conosce quasi nessuno, però poi sappiamo come vincere".
Il ragazzo di Pordenone proprio oggi ha compiuto ventotto anni. Da ragazzino lo chiamavano Calimero, e questo nick gli è rimasto appiccicato addosso forever. "Perché ero piccolo, di carnagione scura e col casco in testa facevo ridere. Mi prendevano in giro ma per fortuna adesso non lo fanno più". E Calimero, che a Pechino aveva sbagliato gara fermandosi al decimo posto in classifica, da quel giorno ha moltiplicato la fatica, in acqua e in palestra, rinunciando anche alla sua amata Ducati monster, alla quale non avrebbe voluto rinunciare mai. "Prima di entrare nella forestale tutte le spese erano a carico dei miei. Così a un certo punto ho deciso di vendere la moto per andare ad fare uno stage in Australia, dove tutti gli altri volavano quando da noi era inverno. Sapevo che era una scelta giusta. Adesso spero che la Ducati mi regali una moto, così riprendo a correre come piace a me. Non è caso che la mia canoa sia rossa...". Quando ha capito di avercela fatta Molmenti ha iniziati a battersi le mani sul casco e ha lanciare grida come un matto. "Siamo grandi, siamo grandi". Proprio così. "Ho lavorato duro per arrivare fino a qui nella condizione giusta. Sapevo di aver il ritmo. E di avere il braccio giusto. Questa discesa è molto fisica. Nella parte centrale, quella più difficile, io sono arrivato ancora a posto. I miei avversari hanno pagato l'acido lattico. Io no. Tutta la palestra fatta mi è servita. I muscoli mi hanno portato dove volevo arrivare".
Molmenti, sceso come ottavo dei dieci atleti in finale, ha abbassato di un secondo e 35 centesimi il tempo del ceco Hradilek. Lo sloveno Kauzer, numero uno del ranking, così ha dovuto rischiare, accumulando penalità ed errori. "Ho seguito la mia strategia di gara. Non ho rischiato in semifinale per dare tutto quando contava per davvero. Sapevo che gli altri invece avrebbero dovuto rischiare. Ma io sapevo come fare, mi ero studiato tutto nei minimi dettagli". Il Rambo friulano è più o meno single ("Ho alcune fidanzate, quindi forse nessuna") e dice che festeggerà medaglia e compleanno come piace a lui. "Prosecco, stasera molto prosecco". Molmenti stringe i pugni. Lui con l'acqua ci parla. Lui la corrente la sa domare. Senza paura, con quella bella faccia da simpatico spaccone.
"VORREI FESTEGGIARE CON LA PENNETTA" - Successivamente Molmenti è più chiaro sulle preferenze femminili, ed a Radio2 ammette: "Con chi festeggerei stasera? A me sta piacendo molto Flavia Pennetta. Ho fatto fisioterapia con lei, era sdraiata accanto a me...vorrei portarla a cena",
LA TELEFONATA CON NAPOLITANO - "Complimenti e grazie". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiamato personalmente Daniele Molmenti per complimentarsi e ringraziarlo. "Ho fatto il mio dovere" ha detto il friulano al telefono rispondendo al Capo dello Stato. Napolitano si è informato di dove fosse e quanti anni avesse. "Proprio oggi compio 28 anni" ha detto il neo olimpionico al Presidente della Repubblica. "Pochi giorni fa il mio presidente Buonfiglio mi ha detto di cercare di avere un contatto diretto con lei quando è venuto al villaggio perchè mi avrebbe portato bene. Io sono riuscito a darle la mano, ho ricevuto il suo in bocca al lupo ed oggi ho vinto, ringrazio anche lei" ha detto un emozionato Molmenti. "Questa medaglia è dedicata a tutta l'Italia, a tutti i giovani come me, negli ultimi giorni sui giornali sono uscite cose poco simpatiche, ma noi ci siamo, siamo forti, l'Italia è forte. Oggi mi sono fatto un bel regalo, quest'oro doveva arrivare".
TIFOSISSIMO DEL MILAN - Barbara Berlusconi ha fatto i complimenti a Molmenti a nome di tutti i tifosi del Milan. Il campione olimpico, intervenuto a Milan Channel, ha dichiarato di essere tifosissimo rossonero: Mi iscrissero al Milan club prima che mio padre andasse a registrarmi all'anagrafe"
Il ragazzo di Pordenone proprio oggi ha compiuto ventotto anni. Da ragazzino lo chiamavano Calimero, e questo nick gli è rimasto appiccicato addosso forever. "Perché ero piccolo, di carnagione scura e col casco in testa facevo ridere. Mi prendevano in giro ma per fortuna adesso non lo fanno più". E Calimero, che a Pechino aveva sbagliato gara fermandosi al decimo posto in classifica, da quel giorno ha moltiplicato la fatica, in acqua e in palestra, rinunciando anche alla sua amata Ducati monster, alla quale non avrebbe voluto rinunciare mai. "Prima di entrare nella forestale tutte le spese erano a carico dei miei. Così a un certo punto ho deciso di vendere la moto per andare ad fare uno stage in Australia, dove tutti gli altri volavano quando da noi era inverno. Sapevo che era una scelta giusta. Adesso spero che la Ducati mi regali una moto, così riprendo a correre come piace a me. Non è caso che la mia canoa sia rossa...". Quando ha capito di avercela fatta Molmenti ha iniziati a battersi le mani sul casco e ha lanciare grida come un matto. "Siamo grandi, siamo grandi". Proprio così. "Ho lavorato duro per arrivare fino a qui nella condizione giusta. Sapevo di aver il ritmo. E di avere il braccio giusto. Questa discesa è molto fisica. Nella parte centrale, quella più difficile, io sono arrivato ancora a posto. I miei avversari hanno pagato l'acido lattico. Io no. Tutta la palestra fatta mi è servita. I muscoli mi hanno portato dove volevo arrivare".
Molmenti, sceso come ottavo dei dieci atleti in finale, ha abbassato di un secondo e 35 centesimi il tempo del ceco Hradilek. Lo sloveno Kauzer, numero uno del ranking, così ha dovuto rischiare, accumulando penalità ed errori. "Ho seguito la mia strategia di gara. Non ho rischiato in semifinale per dare tutto quando contava per davvero. Sapevo che gli altri invece avrebbero dovuto rischiare. Ma io sapevo come fare, mi ero studiato tutto nei minimi dettagli". Il Rambo friulano è più o meno single ("Ho alcune fidanzate, quindi forse nessuna") e dice che festeggerà medaglia e compleanno come piace a lui. "Prosecco, stasera molto prosecco". Molmenti stringe i pugni. Lui con l'acqua ci parla. Lui la corrente la sa domare. Senza paura, con quella bella faccia da simpatico spaccone.
"VORREI FESTEGGIARE CON LA PENNETTA" - Successivamente Molmenti è più chiaro sulle preferenze femminili, ed a Radio2 ammette: "Con chi festeggerei stasera? A me sta piacendo molto Flavia Pennetta. Ho fatto fisioterapia con lei, era sdraiata accanto a me...vorrei portarla a cena",
LA TELEFONATA CON NAPOLITANO - "Complimenti e grazie". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiamato personalmente Daniele Molmenti per complimentarsi e ringraziarlo. "Ho fatto il mio dovere" ha detto il friulano al telefono rispondendo al Capo dello Stato. Napolitano si è informato di dove fosse e quanti anni avesse. "Proprio oggi compio 28 anni" ha detto il neo olimpionico al Presidente della Repubblica. "Pochi giorni fa il mio presidente Buonfiglio mi ha detto di cercare di avere un contatto diretto con lei quando è venuto al villaggio perchè mi avrebbe portato bene. Io sono riuscito a darle la mano, ho ricevuto il suo in bocca al lupo ed oggi ho vinto, ringrazio anche lei" ha detto un emozionato Molmenti. "Questa medaglia è dedicata a tutta l'Italia, a tutti i giovani come me, negli ultimi giorni sui giornali sono uscite cose poco simpatiche, ma noi ci siamo, siamo forti, l'Italia è forte. Oggi mi sono fatto un bel regalo, quest'oro doveva arrivare".
TIFOSISSIMO DEL MILAN - Barbara Berlusconi ha fatto i complimenti a Molmenti a nome di tutti i tifosi del Milan. Il campione olimpico, intervenuto a Milan Channel, ha dichiarato di essere tifosissimo rossonero: Mi iscrissero al Milan club prima che mio padre andasse a registrarmi all'anagrafe"