Ciclismo

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Bettini sfida i pronostici
"Altri favoriti ma stupiremo"

Il ct è sicuro che la squadra si possa far valere a Londra: “Nibali è una certezza, Modolo è in crescendo, Paolini è un jolly prezioso, Pinotti ha cuore, Trentin un giovane talento e Viviani possiede gran velocità. Daremo tutto per regalare emozioni”

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MILANO - "Abbiamo una buona squadra, puntiamo a stupire". Alla pochi giorni dalla partenza per Londra, Paolo Bettini, ct azzurro della nazionale di ciclismo, predica ottimismo in vista delle Olimpiadi. "Non partiamo certo con il pronostico della vigilia a nostro favore, però ritengo che possiamo contare su una buona squadra. Forse manca l'individualità ma abbiamo un gruppo motivato, forte e unito nel quale troviamo uomini di esperienza affiancati da giovani talenti. Ognuno di loro può dare un grande contributo alla squadra”.
 
NIBALI, UNA CERTEZZA - L’uomo di punta è, naturalmente, Vincenzo Nibali, reduce dall’ottimo 3° posto al Tour: "Vincenzo è stato l’unico a mettere in difficoltà in Francia gli inglesi che ritroveremo anche qui. Ma non ha fatto bene solo al Tour. Ha fatto vedere ottime cose anche in gare di un giorno su percorsi non propriamente adatti alle sue caratteristiche dimostrando grande maturità. E’ una certezza".
 
LE SPERANZE AZZURRE - Poi, ad uno ad uno, spende parole d’elogio per gli altri componenti della squadra: "Modolo, 2° lo scorso anno alle spalle di Cavendish nel test event di Londra (su un percorso ridotto di 140 km, ndr), arrivava da una prima parte di stagione in chiaroscuro. Ne abbiamo parlato e da quando ha saputo di fare parte del gruppo ha dimostrato di esserci con grande impegno e con due belle vittorie al Giro d’Austria. Con Paolini ho condiviso tante esperienze in gara, è un corridore completo, è veloce e tiene anche in salita. Sa muoversi in gruppo, sa sacrificarsi per la squadra ma sa anche correre da leader quando gli viene richiesto. Lo dimostra la medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali di Verona nel 2004. Poi c'è Pinotti che è un corridore di grande esperienza e che da quando sono ct ha sempre dimostrato grande attaccamento alla maglia azzurra e al progetto della nazionale, è un corridore che mi da garanzie sia per la prova su strada che per la cronometro dove dobbiamo schierare uno dei corridori che hanno preso parte anche alla gara su strada. Trentin è un giovane di grande talento che alla sua prima stagione da prò ha già fatto vedere cose importanti, è un combattente nato e ha dimostrato di spere lavorare e mettersi a disposizione della squadra. Infine Viviani rappresenta una carta in più per noi, è un corridore molto veloce, e in virtù di essersi qualificato per la pista dove correrà nell'omnium, ha acquisito di diritto la possibilità di essere inserito nella squadra per la corsa su strada. Questo per noi è un vantaggio. Sceglierò i cinque titolari venerdì mattina, termine ultimo per presentare la formazione".
 
L’EMOZIONE OLIMPICA - Bettini sarà alla 4/a partecipazione olimpica, prima da ct. Le sensazioni, rivela, sono, però le stesse. "L’emozione è sempre grande e, per ora, la differenza rispetto a quando ho preso parte ai Giochi da atleta non la avverto. C’è tanta pressione ma anche tanta voglia di far bene".