Nuoto

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Magnini, eliminazione e rabbia
"L'Italia ha sbagliato tutto"

Il campione europeo, eliminato in batteria nei 100 stile libero, spara a zero contro il settore tecnico: "La velocità ha 'cannato' completamente la preparazione olimpica. Da gennaio tutti male, serve una resa dei conti". Fuori anche Dotto: "La colpa è di tutti, nostra e dell'allenatore"
dall'inviato ALESSANDRA RETICO

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LONDRA - La velocità azzurra affonda. Si impappina, si taglia le gambe, naufraga. E accusa: "L'Italia ha sbagliato tutto". Fuori dalle semifinali la storia e il futuro. Filippo Magnini, 30 anni, il fidanzato di Federica Pellegrini, lo sprinter del nuoto italiano tornato in vetta negli ultimi mesi con l'oro europeo a maggio a Debrecen chiude la propria batteria col 18° tempo ed è fuori dalle semifinali. Peggio il 22enne Luca Dotto, vicecampione mondiale a Shanghai nei 50, che finisce ancora più dietro: 22° tempo e bye bye Londra. Il migliore è stato l'americano Nathan Adrian. I velocisti sono allenati dallo stesso coach, Claudio Rossetto, che segue in particolare Filippo ormai da un decennio.

Dall'autunno scorso, dopo l'addio a Federico Bonifacenti, anche Federica Pellegrini si è consegnata nelle sue mani: perché cercava un lavoro sulla rapidità, e anche per stare insieme al suo fidanzato, allenarsi a Roma, fare la stessa vita. La scelta giusta? Per Magnini qualcosa è andato storto: "La velocità ha sbagliato la preparazione, da settembre bisogna cambiare tutto, ci dicono sempre di guardare agli americani, ma gli americani non sono solo gli atleti ma anche tutto ciò che sta attorno a loro". E' arrabbiatissimo Magno quando arriva in zona mista. Prova a darsi una spiegazione, non la trova: "Quando sto bene posso competere con gli altri e l'ho dimostrato. Adesso, però non sto al meglio, anzi mi sento pesante. E' da gennaio che non sto bene, è anche colpa mia se non ho messo abbastanza in chiaro queste mie sensazioni".

Nessuno se ne era accorto, il Re anzi sembrava rifiorito. E allora? "La velocità ha cannato completamente la preparazione olimpica. Da gennaio tutti male, serve una resa dei conti". Una furia Magnini: "So di aver dato tutto, ma in gara non rendiamo. E' un peccato presentarsi a un'Olimpiade così". Non è più dolce Dotto, reduce da problemi fisici con un infortunio alla spalla negli ultimi mesi tanto da non aver poi partecipato agli europei ungheresi. Il suo recupero molto lento e i risultati d'avvicinamento a Londra molto opachi :"Qualcosa non va. Mi dispiace. La semifinale era tranquillamente alla mia portata. Bastava un 48"9, ma stamattina ho fatto un tempo orribile". La colpa? "Uno stato di forma non buono e un po' di tutti: di noi ragazzi e dell'allenatore. Il gruppo funziona: l'anno scorso i risultati sono stati positivi. Quest'anno, invece, sta andando tutto storto. Certamente hanno influito gli infortuni, ma qualche cosa non ha funzionato anche nella preparazione". Non solo Federica Pellegrini si ferma: dopo l'affondo nei 400, stasera il tentativo di riscatto nei 200. Su di lei ancora un a volta il peso di risollevare il nuoto italiano. Che non va: la resa dei conti sembra molto vicina. C'è in discussione tutto? Anche la scelta per l'ennesima volta dell'allenatore per Fede? Le voci girano: si parla già della possibilità di un'altra guida per la Pellegrini: Emiliano Brembilla, suo amico da sempre in nazionale, che si è ritirato dalle vasche a Roma dopo le gare del Settecolli. Tormenti e cambi, ancora.

A completare il quadro, l'eliminazione della staffetta 4x200, fuori dalla finale dopo aver chiuso al sesto posto la sua batteria con il tempo di 7'12"69. Il quartetto azzurro composto da Marco Belotti, Alex Di Giorgio, Gianluca Maglia e Riccardo Maestri ha chiuso con l'undicesimo tempo assoluto. Miglior crono della mattinata per gli Stati Uniti con 7'06"75, davanti alla Francia con 7'09"18 e alla Germania con 7'09"23.