Nuoto

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Pato tifa per Federica
"Spero vinca, è la migliore"

Anche l'attaccante del Milan sarà davanti alla tv a sostenere la Pellegrini: "La bellezza non c'entra, voglio solo che vincano i più bravi"
dall'inviato ENRICO CURRO'

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LONDRA - Ci sarà anche Pato, stasera davanti alla tivù, a fare il tifo per Federica Pellegrini. Dal ritiro della nazionale olimpica brasiliana, che è già qualificata per i quarti di finale e attende di affrontare domani a Glasgow la Nuova Zelanda nell'ultima giornata del girone, l'attaccante del Milan ha rivelato la particolare predilezione per la nuotatrice azzurra. "Sto seguendo tutti gli atleti brasiliani e italiani con grande attenzione, voglio che vincano il più possibile. E la Pellegrini è bravissima". La bellezza, assicura, non c'entra. "A me piace che vincano gli atleti migliori e lei lo è".

Dopo una stagione quasi interamente vissuta fuori dal campo per via dei ripetuti infortuni, Pato deve battere lo scetticismo sulle sue condizioni fisiche e finora lo sta facendo alle Olimpiadi, dove ha anche segnato contro la Bielorussia. "Credo che la nostra sia una squadra che può arrivare molto avanti, anche se l'eliminazione della Spagna con l'Honduras ha confermato che in questo tipo di torneo le sorprese sono sempre possibili. Io mi sento finalmente bene. Per me era importante giocare e farlo dopo tanto tempo è molto duro. E' stato un lungo momento di grande pazienza: dovevo vincere la tentazione di fare tutto troppo in fretta. Adesso ho anche la fortuna di giocare accanto a Neymar, un talento enorme, che però mette davanti tutto la squadra". Quanto al futuro nel Milan, Pato fuga ogni dubbio sulla volontà di rimanere.

"Da quando ho 17 anni, è sempre stato chiaro per me che volevo giocare in Europa e sono molto felice di stare al Milan. La mia scelta della maglia numero 9 non è casuale. Quando arrivai al Milan, era occupata, così presi la 7. Ora l'addio di un simbolo rossonero come Inzaghi l'ha lasciata libera e l'ho presa volentieri io, perché è la maglia di Van Basten: spero che mi porti fortuna, voglio segnare tanti gol per il Milan e per la Seleçao". Nel Brasile, dopo Ronaldo, non c'è più stato un centravanti di successo, ma Pato accetta la responsabilità dell'eredità. "Io sono diverso da lui, ma conto di imitarlo nella facilità di segnare". L'attaccante milanista ha infine escluso di potere cedere alle proposte per tornare a giocare in qualche club brasiliano, in vista del Mondiale che, tra due anni, verrà ospitato appunto in Brasile. "Tante volte mi fanno questa domanda, ma io rispondo sempre la stessa cosa: anche se nessuno conosce il futuro, io al Milan sono contento".