Delusione Pellegrini, è quinta nei 200 sl
''Ma alle prossime Olimpiadi voglio esserci''
L'azzurra, campionessa olimpica uscente, non riesce a salire sul podio. ''E' vero, non siamo arrivati preparati. Ha fatto bene a segnalarlo Magnini, per un motivo o per l'altro è così. Il prossimo anno mi farà bene staccare un po', anche se non vorrei farlo in questo modo". Oro alla statunitense Schmitt davanti a Muffat e Barratdi FULVIO BIANCHI
LONDRA - Quinta, come nei 400: Federica Pellegrini, la Regina, si arrende. Non perdeva nei 200 sl dal 2008, ma stavolta non è mai stata in gara, troppo veloci le altre, troppo stanca e spenta lei. "Ma a Rio, alla prossima Olimpiade, ci sarò: per fortuna non è il prossimo anno...", assicura. Non si arrende, un anno sabbatico poi di nuovo a soffrire. A lottare. Non è stata la sua Olimpiade, Pechino è davvero lontana: il cronometro è stato implacabile, Fede era arrivata a Londra con tempi troppo lontani dal podio. Ci sarebbe voluto quel miracolo che non c'è stato e non poteva esserci. "Io ci credo sempre, ma in questi Giochi non stiamo brillando. Io però ho dato tutto, rifarei le stesse cose che ho fatto quest'anno. Ho fatto tutto il possibile. Sinceramente, pensavo di nuotare in un tempo più veloce. E' difficile credere nei miracoli, stasera non c'è stato". Il tempo della sua finale (1'56"73) …
LONDRA - Quinta, come nei 400: Federica Pellegrini, la Regina, si arrende. Non perdeva nei 200 sl dal 2008, ma stavolta non è mai stata in gara, troppo veloci le altre, troppo stanca e spenta lei. "Ma a Rio, alla prossima Olimpiade, ci sarò: per fortuna non è il prossimo anno...", assicura. Non si arrende, un anno sabbatico poi di nuovo a soffrire. A lottare. Non è stata la sua Olimpiade, Pechino è davvero lontana: il cronometro è stato implacabile, Fede era arrivata a Londra con tempi troppo lontani dal podio. Ci sarebbe voluto quel miracolo che non c'è stato e non poteva esserci. "Io ci credo sempre, ma in questi Giochi non stiamo brillando. Io però ho dato tutto, rifarei le stesse cose che ho fatto quest'anno. Ho fatto tutto il possibile. Sinceramente, pensavo di nuotare in un tempo più veloce. E' difficile credere nei miracoli, stasera non c'è stato". Il tempo della sua finale (1'56"73) è addirittura più alto di quello (1'56"67) della semifinale del giorno, il quarto tempo. Troppo lontane le altre, troppo veloci. "Ora le staffette (4x200 sl e 4x200 mista, ndr), si riparte da zero. Cercherò di dare il mio contributo. Oggi non ne avevo proprio più". Il suo tecnico Rossetto aveva detto che aveva la medaglia nelle braccia, ma lei replica secco:"No, altrimenti l'avrei fatto. Non sono riuscita a prendere niente ma ogni tanto nello sport va così". E' d'accordo invece con il suo fidanzato Magnini, che in mattinata aveva tuonato: "E' vero, non siamo arrivati preparati a questa Olimpiade. Ha fatto bene a segnalarlo Magnini, per un motivo o per l'altro è così. Il prossimo anno mi farà bene staccare un po', anche se non vorrei farlo in questo modo". Ha vinto la statunitense Schmitt ha vinto in 1'53"61, togliendo a Fede il primato olimpico (ma quello che conta, il record mondiale, resta sempre suo, 1'52"98). Seconda la francese Muffatt (1'55"58), terza l'australiana Barratt (1'55"81). Troppo lontana Fede da loro.
LE FOTO
In mattinata, su Twitter, aveva scritto: " So che ci siete sempre! Leggo tutti i messaggi bellissimi che mi inviate! Un abbraccio immenso e grazie. Oggi mi gioco tutto". I bookmakers le avevano dato piena fiducia, quotando l'oro a 2,60. Luca Marin, l'ex fidanzato, aveva dichiarato a Chi: "Ho fatto il tifo per lei, ma con questa Olimpiade mi sono buttato il passato alle spalle. Molti amici mi dicono che le facevo da portafortuna, ma non è così. Facciamo i seri, dai. Alle mie Olimpiadi do un 9 pieno, ora mi concederò una vacanza da single alle Baleari". Anche Belen Rodriguez aveva tifato per lei:"Quando Dio ti dà un dono del genere non puoi lasciarlo, devi andare avanti".
Amata. Invidiata. Detestata. Regina dei gossip, i tanti (troppi) allenatori cambiati, il cambio di fidanzato, da Luca (Marin) a Filippo (Magnini) in occasione dei Mondiali di Shangai. Attenta all'immagine, tanto da essere curata da una società. Con un mental coach, Daniele Popolizio, che le ha curato l'ansia, ma è poco amato nell'ambiente tanto che ora gli hanno messo anche il silenziatore. E' giovane, Fede. I soldi guadagnati con gli sponsor (lei è una da 2-2,5 milioni a stagione), il trasferimento a Roma per stare vicina a Filippo, la (piccola) crisi fra i due. Tutte cose che se non sei forte, rischiano di travolgerti. Per fortuna, ci sono anche persone importanti al suo fianco: la famiglia, sempre attenta, e il presidente della sua società, la Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Che la guida con saggezza: "Staccare la spina-spiega-sarà soltanto un modo per preservarla per il 2016". Il prossimo anno la vedremo meno in vasca (a livello internazionale farà solo le staffette), più in tv dove spera di avere un ruolo come presentatrice. Sarà dura tornare sul gradino più alto del podio. Qualcosa forse s'è spento. Ma lei è capace sempre di sorprendere. Certo, la sua crisi olimpica trascina a fondo il nuoto azzurro: ci si aspettava almeno 3-4 medaglie. Per ora è stato un flop totale.
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In mattinata, su Twitter, aveva scritto: " So che ci siete sempre! Leggo tutti i messaggi bellissimi che mi inviate! Un abbraccio immenso e grazie. Oggi mi gioco tutto". I bookmakers le avevano dato piena fiducia, quotando l'oro a 2,60. Luca Marin, l'ex fidanzato, aveva dichiarato a Chi: "Ho fatto il tifo per lei, ma con questa Olimpiade mi sono buttato il passato alle spalle. Molti amici mi dicono che le facevo da portafortuna, ma non è così. Facciamo i seri, dai. Alle mie Olimpiadi do un 9 pieno, ora mi concederò una vacanza da single alle Baleari". Anche Belen Rodriguez aveva tifato per lei:"Quando Dio ti dà un dono del genere non puoi lasciarlo, devi andare avanti".
Amata. Invidiata. Detestata. Regina dei gossip, i tanti (troppi) allenatori cambiati, il cambio di fidanzato, da Luca (Marin) a Filippo (Magnini) in occasione dei Mondiali di Shangai. Attenta all'immagine, tanto da essere curata da una società. Con un mental coach, Daniele Popolizio, che le ha curato l'ansia, ma è poco amato nell'ambiente tanto che ora gli hanno messo anche il silenziatore. E' giovane, Fede. I soldi guadagnati con gli sponsor (lei è una da 2-2,5 milioni a stagione), il trasferimento a Roma per stare vicina a Filippo, la (piccola) crisi fra i due. Tutte cose che se non sei forte, rischiano di travolgerti. Per fortuna, ci sono anche persone importanti al suo fianco: la famiglia, sempre attenta, e il presidente della sua società, la Canottieri Aniene, Giovanni Malagò. Che la guida con saggezza: "Staccare la spina-spiega-sarà soltanto un modo per preservarla per il 2016". Il prossimo anno la vedremo meno in vasca (a livello internazionale farà solo le staffette), più in tv dove spera di avere un ruolo come presentatrice. Sarà dura tornare sul gradino più alto del podio. Qualcosa forse s'è spento. Ma lei è capace sempre di sorprendere. Certo, la sua crisi olimpica trascina a fondo il nuoto azzurro: ci si aspettava almeno 3-4 medaglie. Per ora è stato un flop totale.