ROMA - I tredici atleti della nazionale azzurra di pallanuoto, a cui tradizionalmente sono affidate grandi speranze di medaglia, fanno passerella a Fiumicino, in procinto di partire per Londra. Il viatico per le Olimpiadi non è stato particolarmente positivo: una sconfitta in amichevole a Subotica contro la Serbia campione d'Europa, punteggio di 13-12. Il ct Alessandro Campagna non si lascia influenzare dal risultato, ma sa che il suo Settebello deve ritrovare la giusta tensione in vista delle sfide che contano.
"Dopo il mondiale vinto è stata un'annata molto difficile - spiega il tecnico -. Un po' l'appagamento iniziale, poi gli infortuni abbastanza gravi, prima di Stefano Tempesti e poi di Matteo Aicardi. Abbiamo stretto i denti per mantenere altissimo il livello e ci siamo riusciti. Adesso gli infortunati sono recuperati, abbiamo scaricato il lavoro fisico da fare, quindi mi aspetto un forte rimbalzo in avanti, per cercare di giocarcela come abbiamo fatto lo scorso anno".
Quanto alle difficoltà delle partite che la Nazionale dovrà affrontare, il ct del Settebello non fa distinzioni: "L'Olimpiade è tutta difficile, ci sono otto partite, non ne vedo una che sulla carta possiamo dire 'oggi vinciamo'. Già dalla prima con l'Australia sarà molto tosta, effettuano un pressing molto aggressivo, nuotano e tirano bene, per cui ogni partita fa storia a sé, noi dobbiamo concentrarci partita per partita, anche perché gli aspetti psicologici saranno determinanti".
L'ultima parola a Stefano Tempesti, portiere-capitano della nazionale, recuperato dopo l'intervento alla spalla sinistra per una lesione al cercine glenoideo, che l'ha costretto a uno stop di 7 mesi. "Il Settebello parte molto carico, voglioso di confermarsi e di raggiungere il massimo obiettivo. - la certezza di Tempesti - Previsioni? Difficile farle su chi può vincere, visto l'alto livello delle squadre, quella più competitiva può arrivare tranquillamente ottava; non si possono fare pronostici, sicuramente sarà un'Olimpiade con grandi sorprese".
"Dopo il mondiale vinto è stata un'annata molto difficile - spiega il tecnico -. Un po' l'appagamento iniziale, poi gli infortuni abbastanza gravi, prima di Stefano Tempesti e poi di Matteo Aicardi. Abbiamo stretto i denti per mantenere altissimo il livello e ci siamo riusciti. Adesso gli infortunati sono recuperati, abbiamo scaricato il lavoro fisico da fare, quindi mi aspetto un forte rimbalzo in avanti, per cercare di giocarcela come abbiamo fatto lo scorso anno".
Quanto alle difficoltà delle partite che la Nazionale dovrà affrontare, il ct del Settebello non fa distinzioni: "L'Olimpiade è tutta difficile, ci sono otto partite, non ne vedo una che sulla carta possiamo dire 'oggi vinciamo'. Già dalla prima con l'Australia sarà molto tosta, effettuano un pressing molto aggressivo, nuotano e tirano bene, per cui ogni partita fa storia a sé, noi dobbiamo concentrarci partita per partita, anche perché gli aspetti psicologici saranno determinanti".
L'ultima parola a Stefano Tempesti, portiere-capitano della nazionale, recuperato dopo l'intervento alla spalla sinistra per una lesione al cercine glenoideo, che l'ha costretto a uno stop di 7 mesi. "Il Settebello parte molto carico, voglioso di confermarsi e di raggiungere il massimo obiettivo. - la certezza di Tempesti - Previsioni? Difficile farle su chi può vincere, visto l'alto livello delle squadre, quella più competitiva può arrivare tranquillamente ottava; non si possono fare pronostici, sicuramente sarà un'Olimpiade con grandi sorprese".