LONDRA - Una brutta Italia, un brutto Setterosa: ma a nessuno sembra interessare più di tanto. Tutti calmi e tranquilli. La nazionale femminile di pallanuoto ha perso ancora, stavolta contro la Russia (4-7; 0-1, 1-1,1-4, 2-1, due gol della Di Mario, uno ciascuno per la Abbate e la Rambaldi), dopo aver perso anche la partita iniziale con l'Australia (8-10). Il match è stato confusionario, o meglio di partita ce ne è stata molto poca, una partenza sbagliata, una gran fatica a segnare, e poi molti errori nel cercare di recuperare.
E' vero che l'Italia ha sbagliato anche due rigori nel quarto tempo con Bianconi e Di Mario, ma è anche vero che nel primo tempo la portiera azzurra Gigli ha fatto almeno quattro grandi parate, evitando un tracollo peggiore e limitando la Russia. L'Italia ha preso gol quando era in parità numerica e non è riuscita a farne quando era in superiorità. Senza contare che nell'affanno si è lasciato anche spazio alle controfughe delle forti russe. Appena ha voluto la fortissima Konukh ha fatto gol dalla distanza con un destro forte e piazzato.
Nella prima partita il tema era stato quello del gioco duro e falloso concesso dagli arbitri alle australiane, ma questo alibi con la Russia non è esistito. Il nodo è sempre lo stesso, le partite non hanno al momento appiglio sulla classifica che è solo virtuale e non elimina nessuna squadra, determina solo il posizionamento e dunque l'incrocio per i quarti. Ci resta da giocare con la Gran Bretagna e dunque si delinea al momento il terzo posto. Nell'altro girone ci sono Spagna, Usa, Ungheria e Cina. Per questo motivo il ct Fabio Conti non sembra affatto preoccupato. "Lo scorso anno in World League abbiamo vinto la medaglia d'argento perdendo tre partite nella prima fase. Il gioco c'è stato, purtroppo sono mancati i gol. Ragazze che di solito hanno un'alta percentuale di realizzazione, oggi hanno faticato a segnare".
C'è da dire che la formula non incita ad andare in acqua per giocare partite al batticuore e a spingere al massimo. "Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ci adeguiamo alla formula - ha detto ancora il ct - ripeto che il vero torneo comincerà domenica 5 agosto con i quarti di finale". E da quel momento si spera di rivedere il vero Setterosa.
E' vero che l'Italia ha sbagliato anche due rigori nel quarto tempo con Bianconi e Di Mario, ma è anche vero che nel primo tempo la portiera azzurra Gigli ha fatto almeno quattro grandi parate, evitando un tracollo peggiore e limitando la Russia. L'Italia ha preso gol quando era in parità numerica e non è riuscita a farne quando era in superiorità. Senza contare che nell'affanno si è lasciato anche spazio alle controfughe delle forti russe. Appena ha voluto la fortissima Konukh ha fatto gol dalla distanza con un destro forte e piazzato.
Nella prima partita il tema era stato quello del gioco duro e falloso concesso dagli arbitri alle australiane, ma questo alibi con la Russia non è esistito. Il nodo è sempre lo stesso, le partite non hanno al momento appiglio sulla classifica che è solo virtuale e non elimina nessuna squadra, determina solo il posizionamento e dunque l'incrocio per i quarti. Ci resta da giocare con la Gran Bretagna e dunque si delinea al momento il terzo posto. Nell'altro girone ci sono Spagna, Usa, Ungheria e Cina. Per questo motivo il ct Fabio Conti non sembra affatto preoccupato. "Lo scorso anno in World League abbiamo vinto la medaglia d'argento perdendo tre partite nella prima fase. Il gioco c'è stato, purtroppo sono mancati i gol. Ragazze che di solito hanno un'alta percentuale di realizzazione, oggi hanno faticato a segnare".
C'è da dire che la formula non incita ad andare in acqua per giocare partite al batticuore e a spingere al massimo. "Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ci adeguiamo alla formula - ha detto ancora il ct - ripeto che il vero torneo comincerà domenica 5 agosto con i quarti di finale". E da quel momento si spera di rivedere il vero Setterosa.