LONDRA - Battuti dalla Croazia di Ratko Rudic, nostra vecchia conoscenza, maestro di Sandro Campagna e soprattutto ct di una nazionale che può puntare molto, molto in alto. Anche all'oro. Il risultato è pesante 6-11 (parziali 3-4,1-1, 1-3, 1-3, 2 gol ciascuno per Figlioli e Gallo, uno ciascuno per Gitto e Giorgetti) per gli atleti con la calottina a scacchi rosssi, formidabili giocatori, fisicamente imponenti vedi Boskovic e Obradovic. Il primo ci ha fatto tre gol nella prima metà gara, e il secondo due devastanti proprio sul finale, chiudendo la partita. Un osso durissimo, che i nostro hanno masticato senza mai digerirlo.
L'Italia ha cominciato male, in chiara difficoltà, come se non riuscisse a prendere le misure alla Croazia, squadra tostissima. Un'incertezza di Tempesti in porta, una controfuga non coperta, e così Buric, Boskovic e Sukno hanno subito scavato un parziale di 0-3 in tre minuti e mezzo. Ma l'Italia non si è sciolta, si è stretta in difesa e sciolta in attacco cercando di far circolare velocemente la palla, merito anche del mancino Gallo che dalla posizione 1 (alla destra del semicerchio d'attacco) ha inquadrato bene lo specchio della porta riaprendo la strada. La partita è stata rimessa in piedi. Il primo tempo è stato chiuso sul 4-3 per i croati. Nel secondo il Settebello ha raggiunto la parità: è arrivato al 5-5 col numero 5 Giorgetti. Ma più oltre non è andato. Ha sempre guardato la Croazia da sotto, sull'8-6, alla quarta frazione, avrebbe avuto la possibilità di riavvicinarsi ma il finale è stato a senso unico, Obradovic con una doppietta ha scardinato la difesa azzurra a forza di bordate dal centro, un rigore ha chiuso il conto e alla fine tra Croazia e Italia c'erano cinque gol di scarto. Un po' troppi per quello che si è visto, ma insomma il risultato questo dice.
Sandro Campagna non è particolarmente preoccupato, quello del Settebello è il primo stop in questo torneo (finora l'Italia aveva vinto con l'Australia 8-5 e pareggiato con la Grecia 7-7). "Mi dispiace un po' per i cinque gol di scarto, che secondo me non illustrano bene la partita. Non c'è stata tanta differenza tra noi e loro. Abbiamo sbagliato delle opportunità a centro gara dopo il pareggio e soprattutto una volta arrivati sul 6-8. Nel finale poi abbiamo ceduto e quello scoramento finale sinceramente non mi è piaciuto. Situazione medaglie? Beh, la Croazia è un'ottima squadra, impressionante è stata anche la partita dell'altro girone tra Serbia e Montenegro, equilibratissima (è finita 11-11). Noi vincendo col Kazakistan ci conquistiamo la matematica qualificazione, mentre la partita con la Spagna deciderà il posizionamento in classifica, il primo posto mi sembra quasi impossibile ma insomma ce la battiamo". Anche i giocatori ormai si stanno facendo un'idea del torneo. "E' equilibratissimo - dice il centroboa Danijel Premus - ma aver perso con la Croazia non ha molto significato: loro sono fisicamente fortissimi, ma non hanno vinto sovrastandoci nel fisico, quanto piuttosto sfruttando i nostri errori. Cinque gol di scarto sono troppi. Forse abbiamo giocato un po' troppo individualmente e poco di squadra". Per Deni Fiorentini invece "abbiamo molltato un po' di testa, sul 6-8 per loro dovevamo essere più cinici e non ci siamo riusciti. In ogni caso siamo tutti lì".
Passa anche Ratko Rudic uno che ancora ha molta voglia di vincere: "Per adesso penso solo a vincere il nostro gruppo, ma c'è rischio anche di perderlo se scivoliamo con Kazakistan e Australia (difficile ndr.) In ogni caso cominciamo già a pensare in chiave quarti di finale. Ho visto ottime squadre, grandi partite, penso che questo possa essere il miglior torneo olimpico degli ultimi venticinque anni. E certo siamo qui per vincere l'oro, ovvio". Capito no?
Classifica gruppo A
Spagna e Croazia 4, Grecia e Italia 3, Australia 2, Kazakistan 0.
Prossime partite: sabato 4, Croazia-Australia, Grecia-Spagna, Italia-Kazakistan; lunedì 6, Kazakhistan-Croazia, Grecia-Australia, Spagna-Italia.
Classifica gruppo B
Usa 6, Serbia 5, Montenegro 3, Romania e Ungheria 2, Gran Bretagna 0.
Prossime partite: sabato 4, Montenegro-Romania, Ungheria-Gran Bretagna, Serbia-Usa; lunedì 6: Romania-Serbia, Ungheria-Usa, Gran Bretagna-Montenegro.
L'Italia ha cominciato male, in chiara difficoltà, come se non riuscisse a prendere le misure alla Croazia, squadra tostissima. Un'incertezza di Tempesti in porta, una controfuga non coperta, e così Buric, Boskovic e Sukno hanno subito scavato un parziale di 0-3 in tre minuti e mezzo. Ma l'Italia non si è sciolta, si è stretta in difesa e sciolta in attacco cercando di far circolare velocemente la palla, merito anche del mancino Gallo che dalla posizione 1 (alla destra del semicerchio d'attacco) ha inquadrato bene lo specchio della porta riaprendo la strada. La partita è stata rimessa in piedi. Il primo tempo è stato chiuso sul 4-3 per i croati. Nel secondo il Settebello ha raggiunto la parità: è arrivato al 5-5 col numero 5 Giorgetti. Ma più oltre non è andato. Ha sempre guardato la Croazia da sotto, sull'8-6, alla quarta frazione, avrebbe avuto la possibilità di riavvicinarsi ma il finale è stato a senso unico, Obradovic con una doppietta ha scardinato la difesa azzurra a forza di bordate dal centro, un rigore ha chiuso il conto e alla fine tra Croazia e Italia c'erano cinque gol di scarto. Un po' troppi per quello che si è visto, ma insomma il risultato questo dice.
Sandro Campagna non è particolarmente preoccupato, quello del Settebello è il primo stop in questo torneo (finora l'Italia aveva vinto con l'Australia 8-5 e pareggiato con la Grecia 7-7). "Mi dispiace un po' per i cinque gol di scarto, che secondo me non illustrano bene la partita. Non c'è stata tanta differenza tra noi e loro. Abbiamo sbagliato delle opportunità a centro gara dopo il pareggio e soprattutto una volta arrivati sul 6-8. Nel finale poi abbiamo ceduto e quello scoramento finale sinceramente non mi è piaciuto. Situazione medaglie? Beh, la Croazia è un'ottima squadra, impressionante è stata anche la partita dell'altro girone tra Serbia e Montenegro, equilibratissima (è finita 11-11). Noi vincendo col Kazakistan ci conquistiamo la matematica qualificazione, mentre la partita con la Spagna deciderà il posizionamento in classifica, il primo posto mi sembra quasi impossibile ma insomma ce la battiamo". Anche i giocatori ormai si stanno facendo un'idea del torneo. "E' equilibratissimo - dice il centroboa Danijel Premus - ma aver perso con la Croazia non ha molto significato: loro sono fisicamente fortissimi, ma non hanno vinto sovrastandoci nel fisico, quanto piuttosto sfruttando i nostri errori. Cinque gol di scarto sono troppi. Forse abbiamo giocato un po' troppo individualmente e poco di squadra". Per Deni Fiorentini invece "abbiamo molltato un po' di testa, sul 6-8 per loro dovevamo essere più cinici e non ci siamo riusciti. In ogni caso siamo tutti lì".
Passa anche Ratko Rudic uno che ancora ha molta voglia di vincere: "Per adesso penso solo a vincere il nostro gruppo, ma c'è rischio anche di perderlo se scivoliamo con Kazakistan e Australia (difficile ndr.) In ogni caso cominciamo già a pensare in chiave quarti di finale. Ho visto ottime squadre, grandi partite, penso che questo possa essere il miglior torneo olimpico degli ultimi venticinque anni. E certo siamo qui per vincere l'oro, ovvio". Capito no?
Classifica gruppo A
Spagna e Croazia 4, Grecia e Italia 3, Australia 2, Kazakistan 0.
Prossime partite: sabato 4, Croazia-Australia, Grecia-Spagna, Italia-Kazakistan; lunedì 6, Kazakhistan-Croazia, Grecia-Australia, Spagna-Italia.
Classifica gruppo B
Usa 6, Serbia 5, Montenegro 3, Romania e Ungheria 2, Gran Bretagna 0.
Prossime partite: sabato 4, Montenegro-Romania, Ungheria-Gran Bretagna, Serbia-Usa; lunedì 6: Romania-Serbia, Ungheria-Usa, Gran Bretagna-Montenegro.