LONDRA - Dice Sandro Campagna, il ct cui siamo fedelmente appesi per portare avanti il Settebello, un'icona dello sport italiano, in un'Olimpiade, quella di Londra, così avara e magra per le squadre italiane. "Ci sono tutte le condizioni per fare una grande partita, per fermare un avversario eccezionale e in qualche modo anche entrare nella storia. I quarti di finale cambiano la prospettiva di un torneo, fanno salire l'adrenalina e noi ci siamo".
Non sarà un'Italia perfetta, metterà anche un po' di batticuore, non avrà fatto sempre nuotato sopra gli avversari - altrimenti che Italia sarebbe - ma insomma è sempre il Settebello. Capace di sorprese incredibili e comunque tosto e fantasioso. Del resto un anno fa il Settebello a Shangai non se lo aspettava nessuno e la sorpresa fu una delle armi di Tempesti, Felugo & C. Adesso il Settebello non è più una sorpresa e anche l'Ungheria, il super avversario che ci ritroviamo ai quarti, ci metterà la massima attenzione. E' stata una prima fase di alti e bassi, ma Campagna è globalmente soddisfatto. "Siamo partiti bene, abbiamo avuto una flessione nella terza e quarta partita, ma nella quinta, quella dell'ampia vittoria sulla Spagna, ci siamo ripresi. Credo che siamo riusciti a entrare nel clima di un torneo olimpico, all'inizio non è stato facile, abbiamo tanti esordienti".
Tre vittorie con Australia, Kazakistan e Spagna, un pareggio con la Grecia, una sconfitta, abbastanza netta e con un pericoloso sbracamento finale, con la Croazia di Rudic, squadra in fortissima ripresa. Tanto per fare un confronto la Croazia ha una differenza reti di +21 (50 gol fatti, 29 subiti), noi appena + 4 (40 gol fatti, 36 subiti). Fra le qualificate abbiamo il peggior attacco (40 gol come l'Australia), segno che non sfruttiamo a dovere le superiorità numeriche. Abbiamo mandato a rete nove giocatori: Figlioli, Gallo e Premus 6, Giorgetti e Presciutti 5, Felugo e Aicardi 4, Gitto 3, Perez 1. "Tutto sommato abbiamo subìto una sola sconfitta, quella con la Croazia e anche a causa di uno brutto lasciarsi andare finale, ma fino a quel momento avevamo retto. La flessione e l'appannamento di cui dicevo l'abbiamo sofferto soprattutto in attacco, dove devi far girare la palla, ma poi ci siamo ripresi anche lì. Mentre in difesa non ci possiamo lamentare anzi, la nostra è tra le migliori".
Chi vincerà se la vedrà in semifinale quasi sicuramente con la Serbia. L'Ungheria è arrivata terza proprio dietro Serbia e Montenegro, che infatti l'hanno battuta entrambe, e davanti gli Stati Uniti, ma è la superpotenza della pallanuoto: a Londra è a caccia del suo decimo oro nella storia della pallanuoto olimpica, e ha anche conquistato le ultime tre olimpiadi consecutive, Sydney, Atene e Pechino. A Shangai un anno fa aveva declinato un po' adesso punta decisamente al massimo. Norbert Madaras, 32 anni, anche lui alla Pro Recco come tanti azzurri, ha segnato 11 gol e soprattutto ha già vinto sia ad Atene che a Pechino. "Forse Serbia e Montenegro sono addirittura più forti - conclude Campagna - ma il più scarso dell'Ungheria ha al collo almeno una medaglia d'oro. Si gioca per la storia".
Quarti di finale torneo pallanuoto uomini. Martedì 8 agosto (ora italiana): Spagna-Montenegro (15,30), Australia-Serbia (16.50), Italia-Ungheria (19,40), Croazia-Stati Uniti (21.00)
Non sarà un'Italia perfetta, metterà anche un po' di batticuore, non avrà fatto sempre nuotato sopra gli avversari - altrimenti che Italia sarebbe - ma insomma è sempre il Settebello. Capace di sorprese incredibili e comunque tosto e fantasioso. Del resto un anno fa il Settebello a Shangai non se lo aspettava nessuno e la sorpresa fu una delle armi di Tempesti, Felugo & C. Adesso il Settebello non è più una sorpresa e anche l'Ungheria, il super avversario che ci ritroviamo ai quarti, ci metterà la massima attenzione. E' stata una prima fase di alti e bassi, ma Campagna è globalmente soddisfatto. "Siamo partiti bene, abbiamo avuto una flessione nella terza e quarta partita, ma nella quinta, quella dell'ampia vittoria sulla Spagna, ci siamo ripresi. Credo che siamo riusciti a entrare nel clima di un torneo olimpico, all'inizio non è stato facile, abbiamo tanti esordienti".
Tre vittorie con Australia, Kazakistan e Spagna, un pareggio con la Grecia, una sconfitta, abbastanza netta e con un pericoloso sbracamento finale, con la Croazia di Rudic, squadra in fortissima ripresa. Tanto per fare un confronto la Croazia ha una differenza reti di +21 (50 gol fatti, 29 subiti), noi appena + 4 (40 gol fatti, 36 subiti). Fra le qualificate abbiamo il peggior attacco (40 gol come l'Australia), segno che non sfruttiamo a dovere le superiorità numeriche. Abbiamo mandato a rete nove giocatori: Figlioli, Gallo e Premus 6, Giorgetti e Presciutti 5, Felugo e Aicardi 4, Gitto 3, Perez 1. "Tutto sommato abbiamo subìto una sola sconfitta, quella con la Croazia e anche a causa di uno brutto lasciarsi andare finale, ma fino a quel momento avevamo retto. La flessione e l'appannamento di cui dicevo l'abbiamo sofferto soprattutto in attacco, dove devi far girare la palla, ma poi ci siamo ripresi anche lì. Mentre in difesa non ci possiamo lamentare anzi, la nostra è tra le migliori".
Chi vincerà se la vedrà in semifinale quasi sicuramente con la Serbia. L'Ungheria è arrivata terza proprio dietro Serbia e Montenegro, che infatti l'hanno battuta entrambe, e davanti gli Stati Uniti, ma è la superpotenza della pallanuoto: a Londra è a caccia del suo decimo oro nella storia della pallanuoto olimpica, e ha anche conquistato le ultime tre olimpiadi consecutive, Sydney, Atene e Pechino. A Shangai un anno fa aveva declinato un po' adesso punta decisamente al massimo. Norbert Madaras, 32 anni, anche lui alla Pro Recco come tanti azzurri, ha segnato 11 gol e soprattutto ha già vinto sia ad Atene che a Pechino. "Forse Serbia e Montenegro sono addirittura più forti - conclude Campagna - ma il più scarso dell'Ungheria ha al collo almeno una medaglia d'oro. Si gioca per la storia".
Quarti di finale torneo pallanuoto uomini. Martedì 8 agosto (ora italiana): Spagna-Montenegro (15,30), Australia-Serbia (16.50), Italia-Ungheria (19,40), Croazia-Stati Uniti (21.00)