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Obiettivo Barbolini
"Cancellare Pechino"

Il tecnico non ha dimenticato l'eliminazione delle azzurre nei quarti di finali. "Noi non siamo qui solo per partecipare, siamo consapevoli della nostra forza ma dobbiamo restare concentrati sempre anche nelle partite che sembrano facili"

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LONDRA - Dimenticare Pechino. L'Italvolley di Massimo Barbolini si presenta ai Giochi di Londra con tutte le carte in regola per riscattare la delusione di quattro anni fa (fuori ai quarti di finale) e salire sul podio.
Del resto, da allora, ne è passata di acqua sotto i ponti. Le azzurre hanno conquistato il titolo europeo nel 2009 e la Coppa del mondo dello scorso anno e il girone iniziale non è certo impossibile, anzi, e la strada verso una medaglia si presenta più che percorribile. "Una nazionale che rappresenta l'Italia non può arrivare alle Olimpiadi per vedere cosa succede o dicendo 'l'importante è partecipare - confessa il ct dopo l'allenamento a Earls Court - Bisogna avere coscienza della propria forza ma anche del fatto che se non fai del tuo meglio puoi cadere. Avremo due incontri che dovrebbero essere relativamente agevoli contro Gran Bretagna e Algeria ma dovremo essere bravi a rimanere concentrati".

Barbolini assicura che "la squadra sta bene, siamo arrivati in buone condizioni fisiche e mentali. In questo tipo di tornei provi a fare tutto bene sin dall'inizio ma si gioca in due settimane e dovremo crescere partita dopo partita, aumentare la nostra fiducia e provare a migliorare il nostro gioco. Rispetto a Pechino è cambiato molto, specialmente a livello individuale, per cui non è facile fare paragoni. Negli ultimi 4 anni abbiamo percorso una strada importante, eravamo arrivati a Pechino dopo solo un anno di successi ma da allora ci siamo tenuti a un livello alto. Adesso siamo convinti di poter giocare alla pari  con le migliori squadre del mondo, sappiamo che se siamo a questi livelli non è un caso ma è perchè ce lo siamo meritato".

Sulla stessa linea d'onda Eleonora Lo Bianco. "A livello fisico ci sono squadre che sono chiaramente superiori ma è sempre stato così, non abbiamo mai avuto una squadra con giocatrici molto alte - la sua analisi - Per questo dovremo giocare al 100% sotto il profilo della tattica e della tecnica, velocità e precisione sono sempre state le basi del nostro gioco". A livello personale "c'è un pò di stress ma è uno stress positivo, la pressione che senti sempre prima di una competizione, è normale. Abbiamo lavorato molto, siamo arrivate qui con tutto quello che abbiamo e penso sia tanto. Non dobbiamo nascondere il fatto che siamo a Londra per fare molto bene".