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Azzurre, la caccia alla medaglia
parte dalla Repubblica Dominicana

La squadra di Barbolini inizia il suo torneo sfidando le caraibiche, un match che sulla carta non dovrebbe creare grossi problemi. Il ct: ''Se vogliamo restare fino all'ultimo e conquistare una medaglia considero molto importanti le prime due partite''
di ROBERTO MARCELLETTI

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LONDRA - Parte sabato (ore 17.45) il cammino della nazionale femminile di volley ai Giochi di Londra. Un avvio non proibitivo contro la Repubblica Dominicana che nasconde solo un'insidia: l'emozione del debutto. Per il resto la squadra allenata dal ct Massimo Barbolini, una delle serie candidate al successo finale, non dovrebbe soffrire in maniera particolare. "Se vogliamo restare fino all'ultimo e conquistare una medaglia considero molto importanti le prime due partite dei Giochi contro la Repubblica Dominicana e il Giappone", avverte l'allenatore di origine modenese.

Dal punto di vista tecnico tra le azzurre e le avversarie caraibiche c'è un netto divario. La panchina numero 222 dell'allenatore modenese, quindi, sulla carta è poco più di un allenamento: in passato 18 vittorie dell'Italia e due sole sconfitte e mai nessun precedente in una manifestazione con il marchio dei cinque cerchi. Il ct ha le idee chiare e il primo sestetto che metterà piede all'Earls Court (impianto da quindicimila posti progettato dall'architetto statunitense C. Howard Crane e situato nella zona Ovest della City) sarà composto dalla palleggiatrice Lo Bianco (capitano con il record di presenze 518), in diagonale con la diciottenne Caterina Bosetti, centrali Arrighetti e Gioli, di banda Del Core e la bomber della squadra Carolina Costagrande. Proprio dalla crescita della trentunenne italo-argentina, ottima durante la World cup vinta l'anno scorso, dipenderanno le possibilità dell'Italia di arrivare in zona medaglie. Senza dimenticare l'intesa Lo Bianco-Gioli pronta a scardinare le difese avversarie per vie centrali con la mitica "fast" (primo tempo veloce) della genovese di Rapallo e futura atleta del Galatasaray. Il libero del gruppo è Paola Croce. Curiosità e attesa pure per vedere il debutto di Caterina Bosetti nel ruolo di opposto con compiti di ricezione.

La Repubblica Dominicana gioca a Londra al posto di Cuba, dominatrice del volley femminile per alcuni decenni e vincitrice di tre medaglie d'oro consecutive. Le ambizioni del tecnico Marcos Kwiek: "Coroniamo un sogno. Alla fine della sfida contro l'Italia sapremo dove possiamo arrivare in questa manifestazione. Affrontiamo una delle squadre più forti al mondo". Più arduo il prosieguo della prima fase. Martedì l'Italia trova il Giappone che al momento occupa il quinto posto del ranking mondiale anche se l'unica volta che i due paesi si sono affrontanti in una sfida olimpica (Atene 2004) l'Italia non ha avuto problemi a imporsi 3-0. La squadra del Sol Levante dimostra poca continuità e dopo il bronzo ai mondiali del 2010 non realizza grosse performance. Il sestetto arriva a Londra sfruttando l'ultimo tram utile nel raggruppamento giocato in casa.

La parte centrale della girone è ancora una volta abbastanza morbida con le partire contro le padrone di casa della Gran Bretagna (alla prima volta olimpica) e l'Algeria squadre in crescita ma lontane dal Gotha della pallavolo. Chiusura da brividi contro la Russia domenica 5 agosto. Lo squadrone dell'est europeo nella storia ci ha piegato quaranta volte, contro le quattordici vittorie azzurre, anche se nei confronti alle olimpiadi la situazione è di parità.

Ad aprire il torneo sarà la sfida tra i campioni d'Africa dell'Algeria e il Giappone. A rendere la prima fase incerta e spettacolare la rinnovata, rispetto alla medaglia d'argento vinta a Pechino quattro anni fa eliminando l'Italia ai quarti, squadra americana. Punto di forza del gruppo a stelle e strisce Destinee Hooker, una colonna di 196 centimetri capace di saltare due metri nel salto in alto (un piccolo record). L'esordio per le ragazze a stelle e strisce sarà contro la Corea del Sud. Le altre compagini più accreditate alla vittoria finale sono il Brasile, campione olimpico a Pechino 2008, la Cina, i campioni del mondo della Russia e l'emergente Turchia terza all'europeo dell'anno scorso. La squadra allenata dal brasiliano Marco Aurelio Motta per l'occasione recupera tutte le big, in testa l'opposto mancino Neslihan Darnel (portabandiera della delegazione turca). E alle ore 22 di sabato si affronteranno già Brasile e Turchia per vedere chi sta meglio tra le due squadre.