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Azzurri, con la Polonia è dura
Nessun problema per Zaytsev

Domenica sera esordio olimpico per gli uomini di Berruto contro la nazionale guidata da Anastasi. Disponibile lo schiacciatore, che ha recuperato dall'infortunio. Savani: "Siamo sicuri di poter fare bene"
di ROBERTO MARCELLETTI

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LONDRA - Domenica alle ore 21 l'Italia maschile del volley completa gli esordi delle squadre legate al mondo della pallavolo. Per la nazionale allenata dal ct Mauro Berruto una partita difficile contro la Polonia, guidata da Andrea Anastasi, allenatore e giocatore dall'antico colore azzurro e adesso in prestito all'estero. Ma soprattutto un gruppo segnalato in grande forma che atterra a Londra con ambizioni simili agli uomini del tecnico torinese: portare a casa una medaglia. Si tratta di una sfida tradizionale, si affrontano per la 66esima volta con 28 vittorie italiane e 37 sconfitte, tra due modi diversi di interpretare il volley. L'ultima volta olimpica risale a Pechino 2008: può sorridere Berruto, si imposero gli azzurri al tie break. La storia recente, però, ci riporta al match di World cup in Giappone quando Fei e compagni subirono una scottante rimonta da 0-2 a 3-2, partita che segnò il cammino nella competizione.

Questa volta, comunque, siamo ancora alla prima uscita di un girone di qualificazione, nulla di irreparabile. Ma affrontare la partita con la giusta mentalità dà garanzie per il futuro. Le condizioni di Ivan Zaytsev, vero punto di forza del sestetto italiano soprattutto in attacco, non destano preoccupazioni. Il giocatore ritorna disponibile, ora sarà l'allenatore a decidere se schierarlo oppure lasciarlo riposare in panchina senza rischiare e dare ore preziose di riposo in più. Una parte sostanziosa dell'attacco azzurro passa pure per le mani del debuttante e per giunta capitano Cristian Savani, un martello dotato di una battuta potente e precisa che crea parecchi problemi alla ricezione avversaria. "Forse siamo troppo carichi e finalmente posiamo giocare. Siamo sicuri di poter fare bene nonostante per molti di noi sia la prima volta alle olimpiadi. E' difficile stare calmi". Per quanto riguarda la Polonia avverte: "Hanno giocato più partite di noi. La nostra preparazione è stata più incentrata sul lato fisico. Non sarà facile incontrarli nella prima sfida. Il nostro motore, come spesso accade, comincia a carburare più tardi. Il cammino è ancora lungo servono tante energie per arrivare in fondo".

Per quanto riguarda la Polonia, finora, il viaggio di Anastasi, coadiuvato da Gardini, nell'est europeo è risultato spesso vincente e carico di soddisfazione: ha portato la squadra al terzo posto del ranking mondiale. L'ultima trionfo in World league e prima ancora la qualificazione ai Giochi ottenuta direttamente nella World cup in Giappone l'anno scorso. Il sestetto può contare su un Bartman diventato opposto d qualità e fisicamente al top. Da tenere d'occhio pure la continuità di Kurek. Insomma una squadra ben assortita che rappresenta un esame difficile per il muro e la difesa azzurra.