Pallavolo

Volley

L'Italia sbaglia approccio
Australia piegata al tie break

Gli azzurri vanno sotto di due set con gli australiani, poi inizia a funzionare bene la battuta e la gara cambia radicalmente fino al 15-13 conclusivo al quinto
di ROBERTO MARCELLETTI

2 minuti di lettura
LONDRA - Fatica più del previsto l'Italia di volley maschile per superare una bella Australia. La sfida regala emozioni e gli azzurri portano a casa due punti, e ne lasciano uno importante per strada, al termine di una grande rimonta e solo al tie break 3-2 (21-25, 18-25, 25-21, 25-14, 15-13). Gli uomini guidati in panchina dal ct Mauro Berruto hanno un approccio alla gara completamente negativo e sbagliano tutto. Basta poco ai giovanotti australiani di coach Uriarte annichilire per due set i favoriti avversari: ordinati in attacco, buon servizio e forti a muro. In cattedra due conoscenze del campionato italiano il centrale Zingel e l'opposto Edgar. Sguardi bassi, volti senza sorriso e il tecnico torinese a caccia di alchimie tattiche inutili sono la fotografia della prima parte del match. Per vedere la vera Italia bisogna aspettare il terzo set. Da questo momento in poi comincia un'altra partita con Zaytsev, Lasko e Mastrangelo a dirigere l'orchestra. A fare la differenza il solito servizio azzurro che, nonostante gli errori, crea qualche problema agli australiani. Poi il muro, altro fondamentale che ferma gli spensierati, finora, attacchi australiani. Per gli azzurri l'ultima partita delle qualificazioni sarà contro la capolista Bulgaria lunedì alle ore 15.45. A fare un po' di conti sul passaggio del turno con il punto perso oggi il primo posto nel girone è un miraggio. Più ragionevole pensare a una terza piazza per proseguire il cammino olimpico.

A sorpresa gli australiani entrano subito nel vivo della partita e fanno capire agli azzurri che non sarà facile, anzi. Gli uomini in banda giocano al di sotto delle loro possibilità, mentre Zingel e compagni piazzano tre ace e sei muri punto per dare il colpo di grazia a un'Italia titubante (25-21). L'Australia mantiene lo stesso passo e la stessa determinazione pure nel secondo set. Si vede in cabina di regia Dante Boninfante e Parodi che rivela Zaytsev, ma in casa azzurra non arrivano segnali di riscossa. Al ct Berruto l'atteggiamento della sua squadra piace poco e cerca di far cambiare mentalità. Gli australiani sono tonici e prendono coraggio: muro, efficienza in ricezione e attacco sono solo alcuni dei fondamentali che scavano il solco decisivo. Inevitabile il 25-18 con Zingel in evidenza. Il livello di gioco non è elevato, però il terzo set è abbastanza equilibrato.

Finalmente l'Italia trova un paio di break con la battuta di Zaytsev, la fuga azzurra è sostenuta da un vistoso calo di rendimento degli uomini di John Uriarte. La reazione porta fino al 25-21 e l'Italia comincia a sorridere. Nel quarto set l'Italia sembra una squadra rinfrancata e la situazione si capovolge: ora il sestetto azzurro comanda. In campo sono tornate le bordate di Zaytsev e Lasko. Importante il sostegno di Mastrangelo positivo al servizio, in attacco e a muro (suo fondamentale preferito). Dominio pure nel punteggio 25-14. Il tie beak comincia con errori da una parte e dall'altra. Gli azzurri rivedono i fantasmi dei primi due set, scacciati subito da un paio di colpi ben piazzati. Nel finale a dare una mano in ricezione tocca al veterano Samuele Papi. Alla fine gli azzurri tirano un sospiro di sollievo (15-13).