LONDRA - Pesante sconfitta dell'Italia maschile del volley contro la Bulgaria 0-3 (30-32, 20-25, 19-25) nella partita più importante disputata, finora, ai Giochi di Londra. In palio, dopo che in mattinata la Polonia di Anastasi e Gardini aveva perso a sorpresa contro l'Australia, c'era il primo posto del girone, che andato così ai bulgari. Per gli azzurri una probabile quarta piazza e un futuro difficile: a meno di stravolgimenti, ai quarti di finale affronteranno gli Stati Uniti (una delle formazioni più forti in circolazione) mercoledì sera alle ore 20.30. La Bulgaria, invece, se la vedrà con la Germania.
La squadra allenata dal ct Mauro Berruto illude per un set, il primo, giocato bene e perso solo al termine di una lunga battaglia sportiva. Poi, man mano, si nota sempre meno Italia e più Bulgaria. Il sestetto allenato da Naydenov e Camillo Placi gioca bene e merita di portare a casa l'intera posta in palio. A fare la parte del leone il futuro opposto della Bre Banca Cuneo Sokolov autore di 21 punti e una prestazione quasi perfetta. Unico neo qualche battuta sprecata ingenuamente. Ad assistere l'attaccante bulgaro, il compagno di squadra Yosifiv autore di 10 punti e Nikolay Nokolov autore di soli cinque punti ma determinante nelle fase decisive dei set. L'Italia forse deve rivedere qualcosa: è evidente che non riesce a esprimere l'enorme potenziale per l'intera durata delle partite. Il capitano Savani (6 punti) è troppo incostante al servizio, mentre Lasko (14 punti) e Zaytsev (15 punti) giocano il maggiore numero di palloni in attacco e la squadra diventa prevedibile. Sul servizio avversario il tallone d'Achille rimane la ricezione su battuta morbida, anche contro la Bulgaria sono emersi vecchi difetti. A sorprendere è il morale basso della squadra che in altre circostanze avrebbe reagito in maniera diversa.
Primo set equilibrato e bello. L'Italia entra in campo con maggiore concentrazione rispetto alla precedente uscita contro l'Australia. La Bulgaria è forte e fa vedere il meglio del suo repertorio. La squadra allenata da Naydenov e Camillo Placì trova nello sprint finale la forza di scappare via grazie a un turno al servizio di Yosifov. Ma la truppa allenata da Berruto non si arrende e si va ai vantaggi, fotografia esatta del primo parziale. La partita diventa spettacolare con punti da una parte e dall'altra. Ci vuole il 32-30 per consegnare il parziale al sestetto dell'est europeo. La seconda parte della partita è un calvario per gli attaccanti azzurri perché cresce il muro degli avversari con Sokolov che spesso va a triplicare il tetto insuperabile. L'Italia perde lucidità e in campo affiorano vecchi problemi. Si rivedono Samuele Papi, utile in difesa e in ricezione ed Emanuele Birarelli al posto di Fei. Gli azzurri calano alla distanza. La Bulgaria è più continua e si porta sul due a zero (25-20). Il terzo set conferma il predominio di Sokolov e compagni e le difficoltà azzurre già emerse nel secondo parziale. L'Italia trova poche soluzioni offensive e un'attenta squadra bulgara sfrutta al meglio un importante break. Il finale è tutto in discesa per Nikolov e soci. Inevitabile il 25-19 finale.
La squadra allenata dal ct Mauro Berruto illude per un set, il primo, giocato bene e perso solo al termine di una lunga battaglia sportiva. Poi, man mano, si nota sempre meno Italia e più Bulgaria. Il sestetto allenato da Naydenov e Camillo Placi gioca bene e merita di portare a casa l'intera posta in palio. A fare la parte del leone il futuro opposto della Bre Banca Cuneo Sokolov autore di 21 punti e una prestazione quasi perfetta. Unico neo qualche battuta sprecata ingenuamente. Ad assistere l'attaccante bulgaro, il compagno di squadra Yosifiv autore di 10 punti e Nikolay Nokolov autore di soli cinque punti ma determinante nelle fase decisive dei set. L'Italia forse deve rivedere qualcosa: è evidente che non riesce a esprimere l'enorme potenziale per l'intera durata delle partite. Il capitano Savani (6 punti) è troppo incostante al servizio, mentre Lasko (14 punti) e Zaytsev (15 punti) giocano il maggiore numero di palloni in attacco e la squadra diventa prevedibile. Sul servizio avversario il tallone d'Achille rimane la ricezione su battuta morbida, anche contro la Bulgaria sono emersi vecchi difetti. A sorprendere è il morale basso della squadra che in altre circostanze avrebbe reagito in maniera diversa.
Primo set equilibrato e bello. L'Italia entra in campo con maggiore concentrazione rispetto alla precedente uscita contro l'Australia. La Bulgaria è forte e fa vedere il meglio del suo repertorio. La squadra allenata da Naydenov e Camillo Placì trova nello sprint finale la forza di scappare via grazie a un turno al servizio di Yosifov. Ma la truppa allenata da Berruto non si arrende e si va ai vantaggi, fotografia esatta del primo parziale. La partita diventa spettacolare con punti da una parte e dall'altra. Ci vuole il 32-30 per consegnare il parziale al sestetto dell'est europeo. La seconda parte della partita è un calvario per gli attaccanti azzurri perché cresce il muro degli avversari con Sokolov che spesso va a triplicare il tetto insuperabile. L'Italia perde lucidità e in campo affiorano vecchi problemi. Si rivedono Samuele Papi, utile in difesa e in ricezione ed Emanuele Birarelli al posto di Fei. Gli azzurri calano alla distanza. La Bulgaria è più continua e si porta sul due a zero (25-20). Il terzo set conferma il predominio di Sokolov e compagni e le difficoltà azzurre già emerse nel secondo parziale. L'Italia trova poche soluzioni offensive e un'attenta squadra bulgara sfrutta al meglio un importante break. Il finale è tutto in discesa per Nikolov e soci. Inevitabile il 25-19 finale.