LONDRA - Adesso c'è voglia di parlare, di farsi sentire. I volti sono improvvisamente tornati sorridenti, simili a quelli salutati prima di salire sull'aereo per Londra. "Una partita può cambiare tutto", ha detto il capitano Savani nei giorni scorsi ed è vero. Quando batti la formazione migliore, finora, alle olimpiadi e per giunta con un palmares ricco come quello americano il sorriso e la fiducia tornano subito a casa azzurri. Un'iniezione di fiducia che Berruto accoglie bene: "Sono felicissimo. La squadra ha dato una grande dimostrazione di essere pronta sotto tutti i punti di vista sia mentali che fisici per il rush finale. Ho rivisto il gruppo che ha sorpreso tutti in questi anni. Questa squadra ha una grande qualità e lo dico da tempo".
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Il futuro è dietro l'angolo a circa quarantotto ore: "Ci eravamo posti un obiettivo, quello di arrivare a giocare fino all'ultimo giorno dei Giochi. Ci siamo riusciti. Adesso, però, vogliamo giocare l'ultima partita, la più importante". Il più carico di tutti sembra Gigi Mastrangelo, un totem sotto rete. Il gigante di Mottola oltre a interpretare il fondamentale del muro in maniera perfetta si trasforma pure in palleggiatore e alza una palla per l'opposto Lasko nel momento clou della sfida: "In quella occasione ho avuto fortuna, ma solo in quella occasione". In effetti la prova dell'Italia è stata eccezionale: "Abbiamo giocato una grande partita. A cominciare dalla battuta, come non avevamo fatto mai in questo torneo olimpico. Poi a muro abbiamo toccato parecchi palloni, situazione che ci ha permesso di avere parecchi contrattacchi". Quando dici Brasile, Mastrangelo avverte: "Nella semifinale di Pechino contro di loro avevamo iniziato benissimo e vinto il primo set prima di cedere. Bé a Londra dobbiamo fare meglio e non fermarci al primo set".
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Il futuro è dietro l'angolo a circa quarantotto ore: "Ci eravamo posti un obiettivo, quello di arrivare a giocare fino all'ultimo giorno dei Giochi. Ci siamo riusciti. Adesso, però, vogliamo giocare l'ultima partita, la più importante". Il più carico di tutti sembra Gigi Mastrangelo, un totem sotto rete. Il gigante di Mottola oltre a interpretare il fondamentale del muro in maniera perfetta si trasforma pure in palleggiatore e alza una palla per l'opposto Lasko nel momento clou della sfida: "In quella occasione ho avuto fortuna, ma solo in quella occasione". In effetti la prova dell'Italia è stata eccezionale: "Abbiamo giocato una grande partita. A cominciare dalla battuta, come non avevamo fatto mai in questo torneo olimpico. Poi a muro abbiamo toccato parecchi palloni, situazione che ci ha permesso di avere parecchi contrattacchi". Quando dici Brasile, Mastrangelo avverte: "Nella semifinale di Pechino contro di loro avevamo iniziato benissimo e vinto il primo set prima di cedere. Bé a Londra dobbiamo fare meglio e non fermarci al primo set".